Cdp, Scannapieco arruola Pieralli (Zurich) per l’immobiliare di Cassa
Cdp, Scannapieco arruola Pieralli (Zurich) per l’immobiliare di Cassa
Da Zurich in arrivo il capo del real estate Sud Europa che diventerà direttore immobiliare di Via Goito, ereditando l’interim dal ceo

di di Andrea Deugeni 06/04/2026 23:00

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Cassa Depositi e Prestiti trova il nuovo direttore immobiliare. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza si tratta di Giorgio Pieralli, capo del real estate del Sud Europa in Zurich, il colosso assicurativo svizzero guidato da Mario Greco. La designazione sarebbe già passata in comitato nomine di Cdp e il manager andrà quindi a ricoprire una funzione che dopo l’uscita a ottobre scorso di Giancarlo Scotti era stata assunta ad interim dall’ad Dario Scannapieco.

Oltre a essere direttore centrale dell’immobiliare di Cdp, Scotti guidava anche Cdp Real Asset. Quest’ultima è la controllata di Via Goito che gestisce gli investimenti immobiliari e gli interventi di valorizzazione e gestione urbana che avvengono sotto la regia di Cassa. Un ruolo che da ottobre scorso è stato affidato all’ex Fintecna Antonino Turicchi (anche presidente di Aspi). Pieralli dovrebbe entrare ufficialmente nell’organigramma della prima linea di Cdp a inizio maggio, ma la nomina

Il profilo di Giorgio Pieralli e l'esperienza nel real estate

La nomina potrebbe essere resa nota prima. Milanese, 61 anni, il manager ora guida il business immobiliare di Zurich in Italia, Spagna e Portogallo, ma è stato anche responsabile in Italia degli asset illiquidi sempre del colosso elvetico delle polizze. Ha una lunga esperienza nel real estate e nella gestione dei fondi immobiliari maturata sia in sgr come Antirion sia in compagnie assicurative come Axa Real Estate.

La selezione durata circa due mesi - era circolato anche il nome dell’attuale presidente di Assoimmobiliare Davide Albertini Petroni e da Via Goito sono stati sondati alcuni manager milanesi - è stata curata direttamente da Scannapieco e dal suo braccio destro Fabio Barchiesi che hanno coinvolto anche gli head hunter di Egon Zehnder. Il ruolo è importante alla luce di una parte del Piano Casa tanto caro al governo.

Con questo strumento, l’esecutivo mira a realizzare in Italia 100 mila case nell’arco di dieci anni a prezzi e canoni di affitto accessibili. Sono abitazioni, da riscattare poi magari nella classica forma del rent to buy, appartenenti al segmento dell’edilizia sociale rivolta alla grande domanda di appartamenti che si registra in primis nelle grandi città come Milano, Roma, Bologna e Firenze che per lavoro attirano classi sociali, studenti, giovani lavoratori o famiglie che non possono permettersi un alloggio a canoni di mercato.

Gli strumenti finanziari e i partner del progetto

Lo strumento scelto è quello del fondo immobiliare chiuso di diritto lussemburghese che avrà una dotazione iniziale da 1,2 miliardi (600 milioni di Cdp e 600 milioni dell’emiratina Mubadala) e che punta a coinvolgere anche Poste, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Generali, le quattro casse previdenziali più grandi per patrimonio (Enpam, Cassa Forense, Inarcassa e Cnpadc) e le fondazioni bancarie del mondo Acri.

Oltre all’investimento nel Piano Casa, Pieralli - che riporterà direttamente al vice dg e numero uno di Cdp Equity Barchiesi - supervisionerà in primis anche l’operato della controllata Real Asset. (riproduzione riservata)