Cdp perde ancora contro Euronext, ma presenta un’altra causa. E interviene la Commissione banche
Cdp perde ancora contro Euronext, ma presenta un’altra causa. E interviene la Commissione banche
Secondo no dei giudici a Cdp, dopo l’Olanda anche il Tribunale di Milano. Martedì cda Borsa Spa e Mts per nominare i board

di di Elena Dal Maso 04/05/2026 23:20

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Il presidente della quindicesima sezione del Tribunale Civile di Milano, Guido Vannicelli, ha rigettato il ricorso con urgenza di Cdp contro Euronext per bloccare la nomina del nuovo board di Borsa Italiana e di Mts. Il magistrato, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza da più fonti a conoscenza dei fatti, ha definito l’urgenza dell’atto ex articolo 700 del Codice di Procedura civile, «precostituita» e «artificiosa», derivante da scelte strategiche della stessa Cassa Depositi e Prestiti, sotto la guida dell’amministratore delegato Dario Scannapieco, e non da fattori oggettivi.

In particolare il ricorso è stato «tardivo», nota il giudice e presentato solo dopo la sentenza di primo grado emessa dalla giudice olandese del Tribunale delle imprese che a metà aprile aveva sentenziato contro Cdp rigettando nel merito tutti i punti. Vannicelli nota anche che i provvedimenti cautelari emessi da un altro giudice dell’Unione Europea possono essere rivisti sono se «manifestamente erronei», in questo caso il magistrato italiano ritiene che la decisione del giudice olandese appare solida, ben motivata e non ribaltabile. Rigetta quindi la richiesta e condanna Cdp al pagamento delle spese legali.

La prima causa ad Amsterdam

Ed è quanto aveva fatto due settimane fa la giudice Willemien de Vries ad Amsterdam, dove Cdp aveva presentato la prima causa. Resta ancora in piedi, in attesa di una risposta, il ricorso di Cdp contro la decisione di primo grado in Olanda.

Agli effetti pratici, questo significa che oggi potranno riaprirsi i board di Borsa Spa e di Mts (controllate al 100% da Euronext, di cui Cdp è socia con l’8% circa) per confermare i nomi dei manager uscenti, messi in discussione da Scannapieco: in primis Fabrizio Testa, ad di Borsa spa e la presidente Claudia Parzani e poi il ceo di Mts, Angelo Proni, a capo della piattaforma del gruppo che sovrintende il mercato delle obbligazioni europee, a partire dai Btp.

Altre due cause ad Amsterdam e l’intervento della Commissione banche

Il giudice olandese del ricorso emetterà sentenza, secondo le attese dei legali, entro 12 mesi. Ma secondo quanto risulta a questo giornale, Cdp intende presentare una terza causa in Olanda in sede ordinaria, incentrata sul merito e contro le nomine di Borsa Spa e Mts. Intanto giovedì la Commissione banche, presieduta da Pierantonio Zanettin, sarà a Palazzo Mezzanotte per cercare di approfondire che cosa accade. Il 20 maggio avrà luogo l’assemblea di Euronext che deve approvare il bilancio 2025 e lo stacco del dividendo che la stessa Cdp incasserà in quanto azionista di riferimento, mentre il giorno dopo, il 21 maggio (la data potrebbe slittare) il ceo di Euronext, Stéphane Boujnah, è atteso in audizione a Roma sempre dalla stessa Commissione banche.

Il punto di dissidio fra le due parti è nato perché Scannapieco ha insistito nel voler nominare i manager italiani chiamando in causa i patti parasociali di fine 2020, quando Euronext rilevò Borsa da Lse. Ma Boujnah a febbraio aveva espresso fiducia in Testa per il lavoro svolto negli ultimi cinque anni, proponendolo quindi per un rinnovo. E questo a Scannapieco non è piaciuto, non tanto perché non apprezzi il manager, piuttosto per una rotazione di dirigenti fra le partecipate di Stato. (riproduzione riservata)