Caso Elkann, Margherita Agnelli non potrà costituirsi parte civile contro il figlio
Caso Elkann, Margherita Agnelli non potrà costituirsi parte civile contro il figlio
Per la giudice dell’udienza preliminare, Margherita potrà essere ammessa come parte civili nel segmento del processo contro Moroni e Ferrero

di Redazione Milano Finanza   11/09/2026 14:34

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Colpo di scena a Torino nel procedimento penale sulla residenza italiana di Marella Caracciolo, vedova dell’Avvocato Gianni Agnelli: Margherita Agnelli non potrà costituirsi parte civile contro il figlio John Elkann. Questa la decisione della giudice dell'udienza preliminare Irene Giani. Margherita è stata invece ammessa come parte civile del segmento del processo in cui viene contestato un reato di falso al notaio Remo Moroni e al commercialista di famiglia Gianluca Ferrero.

L’avvocato Paolo Siniscalchi, membro del team legale che difende John Elkann ha dichiarato: «Per i giudici, Margherita De Pahlen non ha alcun titolo per lamentare danni contro John Elkann in relazione ai fatti oggetto del processo penale: la costituzione di parte civile non può basarsi su insondabili rancori personali». E ha aggiunto: «Ora ci concentreremo sulla sostanza del procedimento: dimostrare che John Elkann ha agito sempre nel pieno rispetto della legge».

Il commento dell’avvocato di Margherita

«Avevamo chiesto soltanto il riconoscimento di un danno morale, non patrimoniale. In questa fase non siamo stati ammessi come parte civile per i reati di natura fiscale che la pubblica accusa attribuisce a John Elkann integranti la dichiarazione fraudolenta e la truffa ai danni dello Stato. Potremo sempre chiedere tali danni in una seconda fase del processo e anche in sede civile, con danni patrimoniali», ha dichiarato l’avvocato Dario Trevisan, legale di Margherita Agnelli. «Noi siamo soddisfatti dall'essere stati ammessi come parte civile per quel che riguarda il reato di falso riguardante i documenti sugli assetti proprietari della Dicembre, sul quale, inoltre, è stata accolta un'eccezione che ha portato alla contestazione di una aggravante. Quello che rileva è che sia rimasto fermo e impregiudicato l'impianto accusatorio nei confronti di tutti gli imputati».

La vicenda

John Elkann è accusato di frode fiscale e truffa aggravata per aver simulato la residenza in Svizzera della nonna Caracciolo, al fine di non pagare le tasse di successione in Italia su un patrimonio estero di un miliardo di euro. L'inchiesta è nata da un esposto della madre, Margherita Agnelli, che mira a invalidare il testamento per ottenere una quota maggiore dell'eredità (circa 4 miliardi totali) e il controllo della Dicembre, la cassaforte di famiglia. Intanto, Elkann ha già versato 183 milioni di euro al Fisco per sanare la posizione debitoria, ma la Procura ha proseguito l'azione penale su ordine del Gip. (riproduzione riservata)