Case in Italia, boom di acquisti dagli stranieri: 5,5 miliardi nel 2025. Tedeschi primi, Sicilia e Puglia tra le mete più richieste
Case in Italia, boom di acquisti dagli stranieri: 5,5 miliardi nel 2025. Tedeschi primi, Sicilia e Puglia tra le mete più richieste
Secondo Scenari Immobiliari gli acquisti di case in Italia da parte di stranieri tornano sopra i livelli pre-Covid. Tedeschi dominano la domanda, crescono Sicilia e Sardegna mentre calano Toscana e Umbria.

di di Teresa Campo 07/03/2026 09:16

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Un buen retiro per le vacanze o per i beati anni della pensione? Sono sempre di più gli stranieri che lo cercano in Italia (tedeschi in primis), con Sicilia, Puglia e Lazio in cima alla lista delle regioni preferite. Si tratta di un trend consolidato da anni, che ha subito una brusca battuta d’arresto nel 2020, in concomitanza con pandemia e lockdown, seguito però da un veloce recupero già a partire dal 2021. Oggi la flessione è stata del tutto recuperata e anzi, secondo l’ultimo osservatorio di Scenari Immobiliari su «Acquisti di case in Italia da parte degli stranieri», i numeri dell’ultimo anno sono addirittura superiori ai massimi del 2019, anche se con vistosi mutamenti in tema di mete elettive.

I numeri parlano chiaro: ammonta a 5,5 miliardi di euro nel 2025 la spesa delle famiglie straniere che hanno comprato casa in Italia, massimo dell’ultimo decennio, il10% in più rispetto ai 5 miliardi dell’anno precedente e il 48% in più rispetto ai livelli pre pandemia. Dal minimo del 2020 a 0,8 miliardi al 2025 l’ammontare è cresciuto di quasi sei volte (+587,5%). Crescita analoga per quanto riguarda il numero di acquirenti: 8.700 nel 2025, contro 8.000 nel 2019 e al minimo di 1.700 nel 2020. «In sintesi, nell’ultimo decennio il mercato ha mostrato una crescita strutturale, passando da 3,7 a 5,5 miliardi di euro in termini di spesa e un aumento del 3,3 % annuo per numero di acquirenti», sottolinea il report di Scenari Immobiliari. «Ma in crescita risulta anche la spesa media pro capite, salita dai 587 mila euro del 2015 ai 632 mila euro del 2025, con un aumento del 7,6%, (45 mila euro in più), a conferma di un graduale posizionamento su asset di valore più elevato, tenendo conto che nel periodo esaminato non ci sono stati forti incrementi di prezzo».

La dominanza dei tedeschi e il nuovo assetto dei compratori

A fare laparte del leone sono stati gli acquirenti tedeschi, il 70% del totale, seguiti a lunga distanza dai nord americani (Stati Uniti e Canada) che coprono il 10% nel 2025, e poi dagli inglesi (8% nel 2025). Francia e Svizzera sono rispettivamente quarta e quinta in classifica con il 5% e il 2%. Tutti i paesi hanno incrementato molto il proprio peso sul totale degli acquisti a causa della scomparsa dei compratori russi a partire dal 2022, con l’inizio della guerra in Ucraina, russi che in precedenza, a seconda delle annate, coprivano tra il 10 e il 15% del numero di acquisti totali. Anche la categoria “altri Paesi” ha perso peso, scendendo dal 15% al 5%, segno di una crescente concentrazione della domanda verso i paesi del centro Europa e del Nord America.

L'ascesa delle regioni mediterranee: Sicilia e Sardegna in vetta

Quanto alle regioni scelte per l’acquisto, il decennio disegna un’Italia più mediterranea e meno centrata sulle destinazioni tradizionali del centro. La Sicilia raddoppia, passando dal 9% del 2015 al 18% del 2025 (+9%), con un’accelerazione post-pandemia (20% nel 2023 e 21% nel 2024) prima del fisiologico riassestamento. La Sardegna è invece passata dall’1% al 9%, con un picco al 10% nel 2023, spinta dall’appeal internazionale delle seconde case della fascia medio-alta. Stabile al 17% la Puglia nel periodo 2015-2025, ma con forti oscillazioni.

Il calo delle mete storiche e le nuove preferenze abitative

Meno brillanti invece le destinazioni storiche, forse a causa di prezzi davvero elevati e di un’offerta limitata. Nelle scelte degli acquirenti la Toscana per esempio ha perso ben nove punti scendendo dal 22% al 13% e anche l’Umbria è arretrata di otto punti dal 10% al 2%. Segue il Lazio che arretra dal 19% al 15%, mantenendo tuttavia una quota di mercato importante. Veneto e Piemonte in lieve progresso con il 12% e il 6%. Quanto alla abitazioni preferite, il 2025 ha registrato una crescita della spesa media oltre 630 mila euro, con preferenza per case ristrutturate chiavi in mano e con terrazzi o giardini, specie nelle mete marine e nei borghi di pregio.

Il mercato del lusso e gli exploit regionali

«L’Italia si conferma comunque un polo di attrazione globale per il turismo e gli investimenti di fascia alta», sintetizza l’Osservatorio Luxforsale 2025. «A fianco delle grandi capitali storiche, si osservano veri e propri exploit regionali. La Toscana resta un riferimento indiscusso, con il primato per numero di immobili sopra i 10 milioni di euro e una domanda che spazia tra dimore storiche, ville e appartamenti di lusso. La Sicilia si distingue sia per il mercato delle ville in zone di pregio (le più richieste a Palermo e Taormina), sia per località montane come Randazzo, ormai sotto i riflettori degli investitori internazionali. Bene anche la Liguria, trainata da mete litoranee quali Alassio e Sanremo». (riproduzione riservata)