Caro bollette, si potrà cambiare fornitore in 24 ore: ecco come funziona la riforma Arera
Caro bollette, si potrà cambiare fornitore in 24 ore: ecco come funziona la riforma Arera
La nuova procedura è in linea con la direttiva Ue che punta a favorire la concorrenza. Ci sono delle condizioni: la prima è che lo switching è valido solo per l’elettricità

di Anna Di Rocco 17/03/2026 13:40

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Dal 1° dicembre 2026 cambiare fornitore di energia elettrica richiederà 24 ore. L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) ha pubblicato una delibera in «attuazione delle recenti linee guida in materia pubblicate in ambito europeo e nazionale».

Si delineano così gli ultimi passi prima di compiere la riforma sulla semplificazione delle procedure di «switching», in adeguamento alla direttiva europea che chiede agli Stati di rendere più rapidi i passaggi tra operatori in modo da favorire la concorrenza e garantire ai clienti la possibilità di cogliere le offerte più convenienti. Uno strumento che, soprattutto in caso di turbolenze geopolitiche, si rivela a servizio dei consumatori. 

Come cambia la procedura, i vincoli per le imprese

Attualmente la procedura richiede uno o due mesi. E gli switching vengono eseguiti di norma il primo giorno del mese. Il documento pubblicato a inizio marzo definisce invece le «modalità finalizzate ad assicurare il diritto dei clienti di poter cambiare fornitore in tempi brevi, con una procedura tecnica ridotta a 24 ore di un giorno lavorativo, in caso di clienti finali non morosi». La misura si applica però solo al mercato dell’elettricità, non a quello del gas. 

Ci sono però alcune limitazioni da considerare: in primo luogo il passaggio veloce da un fornitore all’altro è previsto solamente per i clienti domestici. Il documento di Arera infatti esclude le piccole e medie imprese. Inoltre per poter accedere a questa novità è necessario essere in regola con i pagamenti delle precedenti bollette della luce, ma questo vincolo scatta solamente nel caso in cui si incorra in una morosità grave. In ogni caso, è previsto un preliminary check per poter effettuare il cambio veloce: un controllo dei dati del cliente e del punto di prelievo che viene compiuto prima di procedere con il passaggio. 

Forniture a prezzo fisso: no a modifiche unilaterali

L’Arera, considerando la volatilità dei prezzi energetici legata ai conflitti in corso, è intervenuta per ricordare che «i contratti di fornitura elettrica a prezzo fisso stipulati con i clienti finali non sono suscettibili di modifica unilaterale da parte del fornitore, né possono essere risolti anticipatamente in senso pregiudizievole per il cliente».

L’Autorità ha fatto sapere con una nota che «rafforzerà le attività di sorveglianza sul rispetto di tale disposizione, con specifico riferimento alle condotte commerciali scorrette tramite vendita telefonica o porta a porta. I clienti finali che ricevessero comunicazioni di variazione contrattuale non previamente concordata sono invitati a presentare segnalazione allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente» (riproduzione riservata)