Caro benzina, i prezzi più alti nei distributori IP e Tamoil. Per il diesel record alle pompe Q8. Eni contiene i rialzi
Caro benzina, i prezzi più alti nei distributori IP e Tamoil. Per il diesel record alle pompe Q8. Eni contiene i rialzi
I dati dell’Osservaprezzi Carburanti del Mimit. Il garante per la sorveglianza dei prezzi Benedetto Mineo (Mr. prezzi) segnala alla Guardia di Finanza i casi anomali di rincari alla pompa superiori alle quotazioni del greggio

di Anna Di Rocco 10/03/2026 18:29

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I primi sospetti di speculazione sui carburanti dopo la guerra in Iran e il caos in Medio Oriente finiscono sul tavolo della Guardia di Finanza. Il Garante per la sorveglianza dei prezzi Benedetto Mineo, il cosiddetto Mr Prezzi, ha trasmesso martedì 10 alle Fiamme Gialle un elenco di casi ritenuti anomali, dopo che le verifiche preliminari hanno evidenziato aumenti alla pompa superiori a quelli giustificati dall’andamento del greggio.

I controlli sono partiti dopo il balzo delle quotazioni petrolifere seguito all’attacco del 28 febbraio di Usa e Israele contro l’Iran. Secondo quanto emerso dalle prime analisi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, negli ultimi giorni – in particolare per due delle principali compagnie petrolifere che operano sul mercato nazionale – i prezzi medi applicati ai distributori sarebbero cresciuti più dei prezzi consigliati dalle stesse società. Una dinamica che sarà ora oggetto di accertamenti mirati nell’ambito del piano operativo attivato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza d’intesa con Mimit e Mef.

Benzina ai massimi nei distributori IP, prezzo più basso in quelli Eni

Intanto l’analisi dei dati dell’Osservaprezzi carburanti del Mimit mostra come gli aumenti non siano stati uniformi tra le principali compagnie presenti in Italia.

Gli incrementi più marcati di benzina e di gasolio si registrano sulla rete Tamoil, che tuttavia partiva da livelli di prezzo più bassi rispetto alle altre compagnie. Qui il gasolio è salito a 2,05 euro al litro e la benzina a 1,81 euro, con rincari di 34 e 15 centesimi. 

Prezzi tra i più elevati si registrano anche sulla rete Ip: oggi il gasolio è a 2,05 euro al litro e la benzina a 1,83 euro, con aumenti rispettivamente di 31 e 14 centesimi rispetto a fine febbraio. Sulla rete Q8, infine, il diesel è a 2,04 euro al litro e la benzina a 1,80 euro, con rialzi di 32 e 13 centesimi.

Tra i grandi operatori, Eni risulta la società che ha registrato gli incrementi più contenuti dall’inizio della crisi, mantenendo anche i prezzi medi più bassi sulla propria rete. Oggi il gasolio si attesta a 1,94 euro al litro e la benzina a 1,78 euro al litro, con un aumento rispetto al 27 febbraio rispettivamente di 19 e 9 centesimi.

Il monitoraggio proseguirà nei prossimi giorni. La cabina di regia Guardia di Finanza - Mimit - Mef - Mr. Prezzi tornerà a riunirsi mercoledì 11, mentre un nuovo incontro plenario della Commissione di allerta rapida presieduta dal ministro Adolfo Urso – di cui fanno parte anche Gdf, Dis, Antitrust, Agenzia delle Dogane e Arera – è previsto per venerdì 13  al Mimit. Come annunciato dal ministro delle Imprese Adolfo Urso, l’organismo continuerà a riunirsi con cadenza settimanale per tutta la durata della crisi. (riproduzione riservata)