Caro affitti, il Comune di Milano vara il bonus da 2.400 euro per under 35
Caro affitti, il Comune di Milano vara il bonus da 2.400 euro per under 35
L’iniziativa si chiama ScegliMi e si rivolge a giovani lavoratori con un reddito inferiore a 40 mila euro. Il contributo è erogato una volta sola

di Raffaele Crocitti 06/08/2026 16:49

Ftse Mib
53.682,72 17.40.00

+0,44%

Dax 30
26.140,13 18.00.00

+0,05%

Dow Jones
53.885,10 22.04.08

-0,85%

Nasdaq
26.358,47 21.59.00

-0,02%

Euro/Dollaro
1,1519 21.43.52

-0,02%

Spread
77,72 17.29.56

-0,94

Tra le fasce di popolazione più colpite dal caro affitti milanese ci sono sicuramente i giovani lavoratori. Proprio per loro il Comune di Milano ha lanciato «ScegliMi», il bonus una tantum rivolto agli under 35 per un’erogazione fino a 2.400 euro.

Palazzo Marino ha stanziato 2 milioni di euro per l’iniziativa e le domande, da presentare online, saranno valutate in ordine cronologico d’invio.

Beneficiari della misura sono i giovani con un reddito inferiore a 40 mila euro o inferiore a 60 mila euro se il nucleo familiare è composto da due persone. Il bonus copre la quota di affitto eccedente il 30% del reddito, fino a 2.400.

Se quindi in un anno il reddito è di 30 mila euro (il cui 30% è 9 mila) e il canone annuo pagato è 10 mila euro, la cifra che si riceverà sarà mille euro, ossia la parte superiore a 9 mila euro. Se con lo stesso reddito invece l’affitto pagato in un anno ammonta a 12 mila euro, non verrà rimborsata interamente la quota superiore al 30%, ossia 3 mila euro, ma 2.400, importo massimo previsto dal bonus.

I requisiti per accedere al bonus

Per richiedere l’agevolazione è necessario soddisfare ulteriori requisiti rispetto a essere under 35 e ai limiti di reddito detti in precedenza. Bisogna lavorare ed essere residenti nel Comune di Milano, in particolare è necessario avere un regolare contratto d’affitto registrato da almeno sei mesi e con una durata residua di almeno altri 24 mesi (vanno bene i contratti di assegnazione in godimento e quelli convenzionati, sono esclusi dal beneficio invece quelli transitori). L’Isee deve essere inferiore a 26.000 euro e non si devono possedere altri alloggi in Lombardia. (riproduzione riservata)