Carney al Parlamento europeo: Ue e Canada insieme sono ancora più forti
Carney al Parlamento europeo: Ue e Canada insieme sono ancora più forti
L’Europa, secondo il primo ministro canadese, potrebbe importare gnl e idrogeno dal partner transatlantico

di Silvia Valente 17/09/2026 13:20

Ftse Mib
52.450,17 14.29.55

+0,93%

Dax 30
25.789,82 14.29.46

+0,99%

Dow Jones
51.461,90 14.30.01

-1,21%

Nasdaq
25.981,71 7.25.15

-0,01%

Euro/Dollaro
1,1484 14.14.54

-0,48%

Spread
87,88 12.59.22

+0,89

Il Canada «accoglie con favore» la proposta avanzata ieri, 16 settembre, dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, di fare del Canada il primo Stato membro associato dell'Ue. Lo ha assicurato il primo ministro canadese Mark Carney, durante il suo intervento in plenaria del Parlamento Ue a Strasburgo. D’altronde «i sondaggi mostrano che una grande maggioranza di canadesi supporta legami più stretti con l'Ue».


Subito il premier canadese ha voluto precisare che l’alleanza tra Ue e Canada non mira a «proporre un terzo blocco, una grande potenza rivale e non cerchiamo il potere per dominare gli altri» nè è una risposta a terzi, compreso Donald Trump, ha aggiunto. Al contrario, «perseguiamo la resilienza». Così «nessuno potrà controllare i nostri mercati aperti, compromettere la nostra sovranità, minacciare la nostra integrità territoriale o scalfire le nostre libertà, le nostre democrazie e il nostro Stato di diritto». E nondimeno, secondo Carney, «un'alleanza tra Canada e Ue sarebbe un faro per le altre democrazie, un'alleanza non definita da ciò a cui ci opponiamo, ma da ciò che sosteniamo: libertà, solidarietà, prosperità, sostenibilità». Un'alleanza «abbastanza forte da impedire a chiunque di dettare le nostre scelte. Un'alleanza abbastanza aperta da accogliere nuove adesioni. Un'alleanza fondata su principi tali per cui la nostra forza rafforza il diritto internazionale anziché cercare di sostituirlo».

Le sfide da affrontare insieme

Insomma «Canada ed Europa sono forti individualmente, ma insieme lo sono ancora di più», perché «dove i nostri punti di forza differiscono, si completano a vicenda». E questo potere extra serve, ha rimarcato Carney, in un’attualità in cui «è difficile riconciliare sovranità e apertura: l'integrazione economica viene ormai strumentalizzata, i dazi vengono usati per esercitare pressione». Ma soprattutto tempi in cui diverse «tempeste» stanno investendo «le nostre società», tra cui «lo sconvolgimento causato dal cambiamento climatico, l'erosione delle norme democratiche, la strumentalizzazione del commercio, le organizzazioni multilaterali su cui potevamo contare si sono indebolite. Nonché i meccanismi finanziari sono stati usati per la coercizione, le catene di approvvigionamento costituiscono punti deboli da sfruttare», mentre la tecnologia «sta trasformando la natura della guerra, la struttura delle nostre economie e la capacità degli Stati di governare». Senza scordare, continua il primo ministro canadese, «che le piattaforme tecnologiche aspirano alla sovranità. Vogliono stabilire le regole di accesso, vogliono dettare le regole per la regolamentazione e persino eluderle. Vogliono controllare i nostri dati, diffondere disinformazione e rubare l'infanzia dei nostri figli».

I possibili contenuti dell’intesa

In questa cornice l’alleanza tra Canada e Ue ha potenzialità ampie. I dettagli precisi andranno definiti con colloqui ad hoc tra le due forze transatlantiche e, fa sapere un portavoce della Commissione europea, sarà sicuramente decisivo il summit tra Ue e Canada in agenda a fine ottobre.

Senza allontanarsi troppo dalla direzione tracciata dalla presidente von der Leyen, Carney ha indicato al Parlamento Ue i settori su cui potenzialmente si focalizzerà l’accordo: ha parlato di cooperazione maggiore su materie prime, intelligenza artificiale e computing, sicurezza energetica e spazio. Ha poi proposto l'adesione del Canada al prossimo programma Ue Horizon per la ricerca e a Erasmus+, per «consentire ai giovani di lavorare, studiare e vivere dove vogliono tra una sponda e l'altra dell'Atlantico».


Soprattutto Carney ha parlato anche di cooperazione in campo energetico, citando le possibilità del Canada di aiutare l'Ue nell'importazioni di gnl e idrogeno.

E ancora, in campo tecnologico, Carney ha citato possibili protocolli comuni sull'intelligenza artificiale e standard comuni di sicurezza. E sulla finanza ha suggerito un’integrazione dei mercati finanziari Ue e canadese. (riproduzione riservata)