Un intervento rapido, mirato e con effetti immediatamente visibili: il taglio delle accise su benzina e gasolio, pari a circa 25 centesimi al litro per venti giorni, mette un freno ai rincari e porta ossigeno a famiglie e imprese. Secondo i primi conteggi fatti dal Centro Studi di Unimpresa, il risparmio può arrivare fino a 50 euro per i nuclei con consumi più elevati e sfiora i 500 euro per ciascun camion, con impatti rilevanti a cascata sull’intero sistema produttivo.
Per le famiglie, il beneficio varia in base ai consumi. Un automobilista medio, con circa 65-70 litri consumati nel periodo in cui le accise saranno abbattute, risparmia tra 16 e 18 euro. Nuclei con due auto e consumi più elevati possono arrivare a 30-34 euro, fino a sfiorare i 50 euro nei casi di utilizzo più intensivo.
Si tratta, sottolinea Unimpresa, di cifre che non cambiano in modo strutturale il bilancio familiare, ma che offrono un sollievo concreto in una fase di forte volatilità dei prezzi energetici. Il vantaggio è immediatamente percepibile al distributore, incidendo direttamente sulla componente fiscale del prezzo finale.
Decisamente più marcato l’effetto per le imprese, soprattutto nel comparto dell’autotrasporto. Un singolo mezzo pesante, con consumi intorno ai 2.000 litri in venti giorni, può generare un risparmio tra 480 e 500 euro.
Per una piccola flotta di cinque camion il beneficio sale a circa 2.500 euro, mentre per aziende con 20 mezzi si arriva intorno ai 10 mila euro. Le grandi realtà della logistica, con flotte molto più ampie, possono superare anche diverse decine di migliaia di euro.
Il taglio delle accise riduce quindi in modo significativo i costi variabili legati al trasporto, contribuendo a contenere la pressione sui prezzi lungo tutta la filiera produttiva.
Il provvedimento, valido per venti giorni a partire da oggi, 19 marzo, nasce come intervento emergenziale per contrastare le tensioni sui mercati energetici.
Con prezzi medi intorno a 1,88 euro al litro per la benzina e oltre 2,10 euro per il diesel, la riduzione delle accise - pari a circa 20 centesimi tecnici, che diventano 24-25 centesimi con l’Iva - produce un alleggerimento del 12-14% sul costo dei carburanti.
«Il provvedimento appare coerente con l’obiettivo di intervenire in modo rapido su una dinamica congiunturale, senza assumere un carattere strutturale», commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. «La sua efficacia è per definizione limitata nel tempo, ma non per questo trascurabile: nel breve periodo consente di ridurre la pressione sui costi energetici e di offrire un segnale di attenzione verso famiglie e imprese. In una fase segnata da incertezza internazionale, la scelta di agire con strumenti mirati e temporanei rappresenta un elemento di equilibrio, che contribuisce a stabilizzare le aspettative senza compromettere la tenuta dei conti pubblici», conclude. (riproduzione riservata)