L’aeroporto di Bologna corre ai ripari per una carenza temporanea di carburante per aerei e introduce limiti al rifornimento dei voli. La decisione, secondo quanto riportato da Corriere.it, arriva dopo la segnalazione di uno dei principali fornitori di jet fuel, Air Bp, che non avrebbe ricevuto la consegna prevista a causa del ritardo di una nave cisterna. Una situazione che potrebbe coinvolgere anche altri aeroporti italiani, soprattutto nel Nord del Paese.
Secondo quanto emerso, sono attesi nuovi Notam, i bollettini operativi destinati alle compagnie aeree, con indicazioni sulle modalità di rifornimento. Per lo scalo bolognese la limitazione dovrebbe restare in vigore, salvo modifiche, fino al 23 luglio.
Le restrizioni riguarderanno in particolare i voli intra-europei con durata inferiore alle tre ore, per i quali potrebbe essere imposto un carico massimo di circa 2 mila litri di carburante, pari a circa due ore di autonomia aggiuntiva. Gli aeromobili interessati potrebbero quindi essere costretti a completare il rifornimento presso lo scalo di partenza precedente.
Come previsto dalle procedure di emergenza, saranno esclusi dalle limitazioni i voli sanitari e quelli di Stato.
La situazione ricorda quanto accaduto poche settimane fa durante la crisi nel Golfo Persico, quando diversi aeroporti avevano adottato misure analoghe per garantire la continuità operativa. Successivamente, grazie all’aumento della produzione interna e alle importazioni da altri Paesi, tra cui Stati Uniti e Nigeria, l’Italia aveva ridotto il rischio di una crisi di approvvigionamento durante il periodo estivo.
Questa volta, secondo le prime informazioni, il problema sarebbe legato a un ritardo logistico nella consegna del prodotto e non a una mancanza strutturale di carburante.
All’aeroporto di Bologna l’altro fornitore di carburante, Carboil, non avrebbe registrato problemi nelle disponibilità. Resta quindi da capire l’impatto effettivo della limitazione e se le forniture torneranno alla normalità nei prossimi giorni.
Le compagnie aeree stanno monitorando la situazione, mentre gli operatori aeroportuali attendono ulteriori comunicazioni per valutare eventuali ripercussioni sulla programmazione dei voli estivi, uno dei periodi di maggiore traffico per gli scali italiani. (riproduzione riservata)