Caporalato in uno stabilimento barese. Bagnini pagati tra due e cinque euro lordi all’ora. Quattro indagati
Caporalato in uno stabilimento barese. Bagnini pagati tra due e cinque euro lordi all’ora. Quattro indagati
Scatta il sequestro dei beni societari, disposte le misure interdittive per l’attività imprenditoriale dell’amministratore unico e per il consulente del lavoro che ritoccava le buste paga

di Raffaele Crocitti 12/08/2026 10:30

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Giovani bagnini e altri lavoratori stagionali pagati tra i due e i cinque euro lordi l’ora. Le indagini della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Bari hanno smascherato un sistema di caporalato che aveva a oggetto lo sfruttamento di lavoratori stagionali alla prima esperienza e in condizioni di bisogno che venivano costretti a restituire in contanti parte dello stipendio in busta paga al datore di lavoro.

Contanti che venivano utilizzati per pagare in nero gli artisti che si esibivano in occasione di eventi organizzati nello stabilimento balneare.

L’imprenditore non reclutava personalmente i bagnini ma si serviva di un soggetto molto conosciuto nel barese. L’interposta persona coordinava le assunzioni e gestiva i lavoratori in base alle esigenze del datore di lavoro.

Sono quattro le persone indagate per associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento del lavoro. Tra queste figura un consulente del lavoro, che ritoccava le buste paga per far quadrare i conti in modo artificioso.

Il gip ha disposto la misura interdittiva all’esercizio dell'attività professionale al consulente del lavoro mentre l'amministratore unico della società ha ricevuto il divieto di esercitare l'attività imprenditoriale. Il sequestro preventivo è stato disposto per il complesso dei beni attinenti alla società, tra cui immobili, auto, rapporti finanziari e una concessione demaniale, che sono stati affidati a un amministratore giudiziario. (riproduzione riservata)