Campari, vendite in calo ma aumentano utili e dividendo. E nel cda entra la nuova generazione dei Garavoglia
Campari, vendite in calo ma aumentano utili e dividendo. E nel cda entra la nuova generazione dei Garavoglia
Oltre 3 miliardi di ricavi e un utile netto di 386 milioni nel 2025. Dividendo in crescita del 54%. Escono dal board Alessandra Garavoglia, l’ex ceo Robert Kunze-Concewitz e l’ex cfo Paolo Marchesini. Proposti Francesco Mele, Alessandro Garavoglia e Jacopo Forloni. Nuova generazione in vista per Lagfin

di Andrea Deugeni 04/03/2026 20:28

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Campari archivia il 2025 con ricavi oltre la soglia dei 3 miliardi e un utile netto di 386 milioni, accompagnati da un sensibile rafforzamento della politica di remunerazione agli azionisti. Il board guidato da Simon Hunt mercoledì 4 ha approvato i conti e proporrà un dividendo di 0,10 euro per azione, in crescita del 54% rispetto all’esercizio precedente, con un payout ratio pari al 35%.

???Le vendite si sono attestate a 3,05 miliardi di euro, in aumento del 2,4% a livello organico (-0,6% complessivo), scontando un impatto cambi negativo del 3%. L’effetto perimetro è stato marginalmente positivo (+0,1%), trainato principalmente dal cognac francese Courvoisier al netto delle cessioni e dei marchi in distribuzione.
 

L’utile operativo rettificato ha raggiunto 637 milioni (+5,4% organico), mentre l’utile netto rettificato si è attestato a 346 milioni, in forte progresso (+71,7%).
 

«Nel 2025 abbiamo affrontato le complessità con resilienza e conseguito una robusta crescita organica sia delle vendite sia della redditività», ha commentato Simon Hunt, sottolineando come la riduzione della leva finanziaria, completata con un anno di anticipo rispetto ai piani, abbia consentito di rafforzare il rendimento per gli azionisti pur mantenendo flessibilità finanziaria.

Le prospettive per il 2026 e gli obiettivi di crescita

Per il 2026 il gruppo prevede condizioni operative sfidanti ma stabili rispetto al 2025, con l’obiettivo di sovraperformare il settore grazie a una crescita organica sostenuta delle vendite. Sul fronte della redditività, è atteso un miglioramento contenuto del margine Ebit rettificato, con una maggiore contribuzione nella seconda metà dell’anno.
 

Peserà un impatto annuo dei dazi stimato in circa 30 milioni di euro, mentre proseguirà il piano di contenimento dei costi, con benefici attesi per circa 70 punti base sul margine nel 2026 e 200 punti base complessivi entro il 2027. Atteso inoltre un effetto perimetro negativo per circa 70 milioni sulle vendite e 30 milioni sull’Ebit rettificato, legato alla cessione di marchi non prioritari.

Il riassetto della governance e il nuovo consiglio

Parallelamente ai risultati economici, il gruppo avvia una fase di riassetto della governance. Si sono dimessi con effetto immediato Alessandra Garavoglia, Robert Kunze-Concewitz e Paolo Marchesini. Il board propone agli azionisti – in primis alla holding di controllo della famiglia Garavoglia, Lagfin, l’ingresso di Francesco Mele (cfo che entrerà anche nel board di Banco Bpm), Alessandro Garavoglia, Jacopo Forloni e Chiara Lazzarini, oltre alla nomina di Jean-Marie Laborde, già amministratore non esecutivo e vicepresidente, ad amministratore esecutivo e vicepresidente.

Con l’uscita di Kunze-Concewitz e Marchesini – fanno sapere dal gruppo degli spirits – si completa la transizione manageriale avviata lo scorso anno; con l’ingresso di Alessandro Garavoglia e Jacopo Forloni prende invece forma il passaggio generazionalenella famiglia che controlla Campari attraverso Lagfin. (riproduzione riservata)