Campari, fatturato atteso in crescita nel primo trimestre del 2026: perché batterà i competitor
Campari, fatturato atteso in crescita nel primo trimestre del 2026: perché batterà i competitor
Il diverso timing della Pasqua, il delisting in Germania e l’impatto dell’uragano in Giamaica tra i fattori che impatteranno sul primo trimestre. Equita si attende ricavi in crescita sia nei primi tre mesi sia nell’intero esercizio 2026 e conferma buy

di Francesca Gerosa 08/04/2026 13:20

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Conto alla rovescia per i risultati del primo trimestre del 2026 di Campari. Il prossimo 6 maggio il gigante italiano degli spirits, guidato dal ceo, Simon Hunt, fornirà un primo assaggio con il dato sul fatturato nei primi tre mesi di quest’anno.

Fatturato atteso in crescita

Equita si attende un fatturato organico in crescita del 5,4% anno su anno, una stima molto simile a quella del consenso Visible Alpha che prevede un +5,1%. La sim ha poi ipotizzato una crescita sottostante del 3,5%, in rallentamento dal +7% implicito del quarto trimestre del 2025, dove è stato particolarmente forte il contributo di Courvoisier.

Cosa impatta sul primo trimestre del 2026

In particolare, Equita ha tenuto conto di un facile confronto col primo trimestre del 2025 (era stato impattato dai ritardi logistici negli Stati Uniti per circa 11 milioni di euro), del diverso timing della Pasqua (+10 milioni, così come il primo trimestre del 2025 aveva risentito per -10 milioni per la Pasqua posticipata al secondo trimestre), ma anche dell’impatto del delisting in Germania per 4 milioni come nel quarto trimestre del 2025 e dell’impatto dell’uragano in Giamaica (ancora 21 milioni nel quarto trimestre del 2025 e la sim prevede 5 milioni nel primo trimestre del 2026).

Tenuto conto di tutto questo, il fatturato reported di Campari nel primo trimestre di quest’anno è atteso a 642 milioni, di poco sotto la stima del consenso a 654 milioni, scontando l’effetto negativo sia dei cambi (-5% sul fatturato) sia del perimetro (-4% per la cessione di Cinzano).

Bene anche nell’intero esercizio 2026
 

«Questa stima è coerente con la nostra previsione per l’intero esercizio 2026 di una cresciuta organica a +4% contro una stima del consenso a +3,4%, ipotizzando un rallentamento nel secondo trimestre per il timing della Pasqua e il confronto più difficile, con un primo semestre complessivamente a +3,5% anno su anno, seguito da una leggera accelerazione nel secondo a +4,5% grazie soprattutto alla stagione degli aperitivi», precisa Equita.

Campari farà meglio dei competitor
 

La sim è convinta che anche in questo trimestre Campari farà meglio dei competitor (le attese del consenso vedono un fatturato flat anno su anno per Pernod e in calo del 3,5% per Diageo) grazie al posizionamento vincente del portafoglio di marchi del gruppo italiano le cui valutazioni in borsa rimangono interessanti: l’azione tratta a un p/e 2026-2027 di 20x-17,5x contro un multiplo storico di 29x e di 24x-21x rispetto al target price di Equita fissato a 7,5 euro (+6,55% a 6,64 euro il titolo in chiusura l’8 aprile a Piazza Affari).

Con Campari che intanto prosegue con successo nel proprio percorso di deleverage e di efficientamento dei costi di SG&A (spese amministrative e generali) e un potenziale ulteriore margine di apprezzamento del 15,3% in borsa, il rating di Equita resta buy. (riproduzione riservata)