Byd investe 2 miliardi in Europa per le ricariche ultra-rapide. E si candida a primo costruttore mondiale entro il 2031
Byd investe 2 miliardi in Europa per le ricariche ultra-rapide. E si candida a primo costruttore mondiale entro il 2031
Il gruppo cinese installerà 3.000 colonnine ultra-rapide in Europa entro il 2027 ma mette in stand-by lo stabilimento in Turchia. Il capo Wang Chuanfu punta al sorpasso su Toyota e alla leadership mondiale entro cinque anni

di Andrea Boeris  10/06/2026 09:00

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Byd accelera la sua offensiva in Europa. Come? Replicando il modello che ha contribuito al successo di Tesla. Il gruppo cinese, primo produttore mondiale di veicoli elettrificati, investirà quasi 2 miliardi di euro per sviluppare una rete di ricarica ultra-rapida destinata a supportare la diffusione della sua nuova tecnologia di «flash charging», capace di ricaricare le batterie in pochi (circa cinque) minuti.

Circa 3.000 punti di ricarica in Europa entro il 2027

L’annuncio, come riporta il Financial Times, è arrivato durante il lancio della prima stazione di ricarica ultra-rapida nel Regno Unito. Stella Li, vicepresidente esecutiva e responsabile delle attività internazionali di Byd, ha spiegato che ogni stazione richiede un investimento di circa 580 mila euro e che il gruppo prevede di installare 3.000 punti di ricarica in Europa entro il 2027, di cui 600 nel mercato britannico. In Cina, invece, il piano prevede 20.000 colonnine entro la fine del 2026.

La strategia punta a eliminare uno dei principali ostacoli all'adozione dei veicoli elettrici: i tempi di ricarica. La nuova tecnologia è già disponibile sulla berlina premium Denza Z9GT, modello che può raggiungere il 70% della capacità della batteria in cinque minuti e quasi la ricarica completa in dodici minuti anche con temperature fino a -30 gradi. L'obiettivo di Byd è estendere progressivamente questa tecnologia anche ai modelli di fascia più accessibile destinati ai mercati europei.

Byd continua a guadagnare terreno in Europa

Per evitare pressioni sulle reti elettriche locali, le stazioni saranno abbinate a sistemi di accumulo energetico. L'energia verrà immagazzinata in batterie e utilizzata durante le ricariche ad alta potenza, mentre il rifornimento degli accumulatori potrà avvenire nelle ore notturne a costi inferiori.

L'espansione europea arriva mentre Byd continua a guadagnare quote di mercato. Nei primi quattro mesi del 2026 il costruttore ha raggiunto una quota dell’1,9% nell’Unione Europea, rispetto allo 0,8% dello stesso periodo dell’anno precedente. Nel Regno Unito la quota è salita al 3,4%, superando marchi storici come Renault e Volvo.

Byd sospende il progetto sullo stabilimento in Turchia: priorità all’Europa

Intanto però Byd mette in sospeso il progetto annunciato nel 2024 che prevedeva l’apertura di uno stabilimento in Turchia, dando priorità alla produzione in Europa. «L’Ungheria è la priorità numero uno al momento», ha spiegato Stella Li in un’intervista a Reuters confermando che a fine anno è previsto l’inizio della produzione di automobili in uno stabilimento ungherese.

«La seconda priorità è concentrarsi sulla ricerca di un secondo stabilimento produttivo in Europa», ha poi sottolineato Li, aggiungendo che Byd non ha ancora avviato la costruzione di una fabbrica in Turchia, che era stata annunciata nel 2024.

Byd: il più grande costruttore di auto al mondo entro cinque anni

Le ambizioni del gruppo sono state ribadite dal presidente Wang Chuanfu durante l’assemblea generale degli azionisti che si è appena tenuta a Shenzhen. Il manager ha dichiarato di aspettarsi che Byd diventi il maggiore costruttore automobilistico del mondo entro cinque anni. Nel 2025 il gruppo ha venduto 4,6 milioni di veicoli, classificandosi al sesto posto globale, ma per raggiungere il vertice dovrà superare Toyota, che lo scorso anno ha commercializzato oltre il doppio delle vetture.

Secondo Wang, i fattori chiave della crescita saranno l’espansione internazionale, le nuove generazioni di batterie Blade e i progressi nelle tecnologie di ricarica rapida. Le esportazioni Byd sono aumentate del 65% nei primi cinque mesi del 2026, con Brasile, Regno Unito e Australia tra i principali mercati di sbocco. Un’espansione che il gruppo spera possa compensare il rallentamento registrato sul mercato domestico cinese, dove la crescente concorrenza ha pesato sulle vendite e sulla performance del titolo in borsa. (riproduzione riservata)