Byd entra nella corsa ai robot umanoidi: confermato lo sviluppo, possibile vendita nelle concessionarie
Byd entra nella corsa ai robot umanoidi: confermato lo sviluppo, possibile vendita nelle concessionarie
Il gruppo valuta un modello aperto alle partnership e potrebbe sfruttare la rete di concessionarie per distribuire i robot quando arriveranno sul mercato di massa

di Andrea Boeris 04/06/2026 08:30

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Byd vuole espandere il proprio raggio d’azione oltre l’auto e conferma ufficialmente di essere al lavoro sui robot umanoidi. Lo ha dichiarato Stella Li, vicepresidente esecutiva del colosso cinese dei veicoli elettrici, che per la prima volta ha illustrato pubblicamente la strategia dell’azienda in un settore che sta attirando sempre più costruttori automobilistici.

Le competenze AI sull’auto trasferibili alla robotica

Secondo Li, stando alla stampa cinese, le competenze sviluppate da Byd nell’AI applicata ai veicoli possono essere trasferite direttamente alla robotica umanoide. «Le tecnologie alla base delle auto intelligenti e dei robot condividono gli stessi fondamenti», ha spiegato la manager, sottolineando come percezione dell’ambiente, capacità decisionali, controllo dei movimenti, software e hardware siano elementi comuni ai due mondi.

Un eventuale arrivo sul mercato dei robot domestici potrebbe inoltre sfruttare una rete commerciale già esistente. Li ha confermato che, qualora questi prodotti diventassero beni di largo consumo, Byd potrebbe distribuirli attraverso le proprie concessionarie, replicando il modello utilizzato per la vendita delle automobili.

Come si va dalle auto intelligenti ai robot

La convergenza tecnologica tra veicoli elettrici e robot umanoidi è uno dei motivi che stanno spingendo numerose case automobilistiche, soprattutto cinesi, a investire nel settore. I robot utilizzano molte delle tecnologie già presenti nelle vetture di ultima generazione: sensori, attuatori elettrici, batterie, piattaforme di calcolo e modelli di intelligenza artificiale.

A questo si aggiungono le competenze industriali accumulate dai costruttori automobilistici nella produzione di massa, nella gestione delle catene di fornitura e nello sviluppo di sistemi che devono rispettare elevati standard di sicurezza.

Possibile modello aperto alle partnership

Li ha lasciato intendere che Byd potrebbe adottare una strategia aperta, collaborando con aziende specializzate nella robotica anziché limitarsi allo sviluppo interno. L’approccio sarebbe simile a quello già adottato nell’automotive: mantenere in casa le tecnologie chiave e al tempo stesso costruire un ecosistema di fornitori e partner. Al momento però Byd non ha fornito indicazioni sui tempi di commercializzazione, sugli investimenti previsti o sugli obiettivi produttivi.

La sfida sui robot coinvolge i costruttori cinesi

L’annuncio da parte di Byd conferma come la robotica umanoide stia diventando una nuova frontiera per l’industria automobilistica cinese. Ad aprile Chery ha iniziato a vendere online un robot umanoide equipaggiato con una batteria da 0,7 kWh e proposto a 280 mila yuan, pari a circa 34 mila euro. Anche Xpeng sta investendo con decisione nel settore, collegando sempre più strettamente lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, della guida autonoma e della cosiddetta «embodied AI», ovvero l’intelligenza artificiale applicata ai sistemi robotici fisici. (riproduzione riservata)