Burger King Italia nel mirino di Cinven per un maxi polo di fast-food del Sud Europa
Burger King Italia nel mirino di Cinven per un maxi polo di fast-food del Sud Europa
Cinven avanza un'offerta da 300 milioni a Kharis Capital per per acquisire Burger King Italia, integrandolo con le attività in Spagna e Portogallo. L'obiettivo è creare la più grande catena di fast food dell'Europa Meridionale

di di Andrea Deugeni 11/02/2026 21:00

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Cinven muove su Burger King Italia per realizzare il polo dei fast food del Sud Europa, catena che potrebbe valere 3 miliardi di euro.

Secondo quanto riportato da Expansion, il fondo britannico di private equity da oltre 50 miliardi di masse è in trattativa avanzata con il gruppo belga Kharis Capital per rilevare i 300 ristoranti (100 di proprietà e 200 in franchising) Burger King in Italia e integrarli ai 1.200 fast food che il fondo controlla in Spagna e Portogallo.

I dettagli dell'offerta e la struttura societaria

Sarebbe già stata avanzata un’offerta da circa 300 milioni di euro. Cinven ha in portafoglio dal 2021 il 70% di Restaurant Brands Europe (Rbe), società (allora valutata circa 1,2 miliardi) che gestisce le attività di Burger King , e delle altre catene della ristorazione Popeyes e Tim Horton’s nella Penisola Iberica.

Il restante 10% è in mano a Restaurant Brands International (Rbi), gruppo canadese di leisure restaurant da 33 miliardi di dollari di capitalizzazione quotato a Toronto e a Wall Street e che oltre a Burger King è proprietario dei brand Tim Hortons (caffè, prodotti da forno e panini), Popeyes Louisiana Kitchen (pollo fritto) e Firehouse Subs (panini farciti).

Il 20% di Rbe infine è del presidente Gregorio Jiménez. Tramite Qsr Platform Holding invece Kharis Capital controlla Burger King See, joint venture di diritto olandese fra il private equity belga e la casamadre Rbi, società che punta a espandere il business dei fast food in Italia (gestito dalla branch operativa Burger King Restaurants Italia), Polonia, Grecia e Romania.

Gli obiettivi strategici e l'espansione in Europa

L’operazione – che avrebbe già ricevuto l’ok della casamadre Restaurant Brands International (ha il diritto di veto su operazioni strategiche) – punta a un doppio obiettivo. Da una parte riunire sotto il cappello Restaurant Brands Europe anche Burger King Restaurants Italia, visto che il gruppo gestisce nel Paese i 20 fast food Popeyes (presenti in città come Milano, Roma, Torino, Bergamo e Pescara). Dall’altra creare una catena di quasi 2.000 ristoranti, la più grande dell'Europa Meridionale, con un potenziale di crescita significativo.

Il potenziale di crescita del mercato italiano

Rispetto alla Spagna la presenza di Burger King in Italia è molto meno sviluppata. Fondata a Miami nel 1954, Burger King è sbarcata nel Paese nel 1999 ed è cresciuta grazie a collaborazioni con l’ex Autogrill dei Benetton. Ma è negli ultimi 10 anni che si è espansa: aveva 65 fast food nel 2010, quasi triplicati nel 2016 a 150, cresciuti a 232 nel 2022 e a 293 lo scorso anno. Secondo Cinven, l’Italia con circa 60 milioni di abitanti è sottopenetrata rispetto alla Spagna (dove la popolazione viaggia invece intorno ai 50 milioni) e dunque offre ampie potenzialità di crescita.

La futura valorizzazione e il ruolo degli advisor

Finalizzata l’operazione con Kharis Capital, il fondo britannico punterebbe a valorizzare il polo vendendolo a colossi internazionali del private equity come Apollo, Cvc, Kkr e Tdr. La procedura di vendita, condotta su un binario parallelo, sarebbe ancora alle fase iniziali. Sono stati incaricati come advisor Morgan Stanley e Clifford Chance e potrebbe valere 3 miliardi di euro. (riproduzione riservata)