Primo giorno di collocamento per la nuova, doppia emissione di Btp Valore, i titoli di Stato quinquennali pensati per risparmiatori individuali (il taglio minimo è 1.000 euro) in collocamento da oggi, lunedì 19 ottobre, fino a venerdì 23, salvo chiusura anticipata. In chiusura di contrattazioni il Btp Valore tradizionale, che prevede lo stacco trimestrale di cedole crescenti su base annua secondo un meccanismo di step-up, ha già raccolto 3,4 miliardi da oltre 103 mila investitori. Mentre il Btp Valore Insieme, che staccherà un’unica cedola finale alla scadenza, è stato scelto da 45 mila investitori, per un totale di 1,2 miliardi di euro. Totale dei due bond sovrani: 4,6 miliardi.
Per il Btp tradizionale il ministero dell’Economia ha scelto tassi minimi – potranno essere visti solo al rialzo al termine del collocamento – del 3,7% per i primi due anni, 4,1% per il terzo e quarto e 4,7% per l’anno finale. Invece il Btp Valore Insieme prevede il pagamento di una cedola unica del 22,25%.
I due bond in fase di collocamento alla pari prevedono condizioni finanziarie equivalenti: il loro rendimento lordo a scadenza annuo è del 4,1%, mentre quello al netto della tassazione (12,5% sulle cedole) si aggira intorno al 3,6%. La cedola del Btp Valore Insieme è più alta della somma dei singoli stacchi annui del tradizionale, perché il Tesoro ha calcolato una compensazione per la mancata possibilità di reinvestire le cedole.
Come per le precedenti emissioni di titoli di Stato speciali i due Btp, che hanno durante il collocamento i codici Isin IT0005735201 (tradizionale) e IT0005735227 (Insieme) potranno essere acquistati con un investimento minimo di 1.000 euro, avendo sempre la certezza di veder sottoscritto l’ammontare richiesto.
L’investitore non sarà chiamato a escludere necessariamente uno dei due titoli: Btp Valore e Btp Valore Insieme potranno infatti essere acquistati in forma congiunta e alla pari durante i giorni del collocamento, fermi restando i costi di gestione del conto titoli o del trading online richiesti e dovuti alla propria banca laddove presenti. Prevista inoltre la consueta tassazione agevolata per tutti i buoni del Tesoro al 12,5%, l’esenzione dalle imposte di successione, nonché l’esclusione dal calcolo Isee fino a 50 mila euro investiti in titoli di Stato. (riproduzione riservata)