Arriva alle battute conclusive la nuova emissione di Btp Valore, il titolo di Stato pensato dal Mef per gli investitori individuali (taglio minimo di 1.000 euro) e costruito con un meccanismo di doppio step-up crescente.
Oggi, venerdì 6 marzo, in chiusura gli ordini sono arrivati oltre quota 1,1 miliardi con circa 43 mila contratti sottoscritti. In questo modo, il collocamento si è chiuso sopra i 16,2 miliardi di euro di ordini da parte di 522 mila italiani, con un ticket medio di 31.065 euro.
Alla luce delle nuove condizioni di mercato venutesi a creare negli ultimi giorni, il Mef ha deciso, al termine del collocamento, di alzare i tassi cedolari definitivi del bond.
Qulli finali saranno del 2,6% (dal 2,5%) per il primo biennio, 3,2% (da 2,8%) per il secondo e 3,8% (da 3,5%) per il terzo, a cui si aggiunge un premio fedeltà finale che verrà riconosciuto esclusivamente a chi acquista l’emissione in fase di collocamento e la tiene fino alla scadenza.
In questo modo, calcola Skipper Informatica, il rendimento effettivo annuo lordo passa dal 3,07% al 3,33%, e quello al netto della tassazione arriva al 2,92%.
Non si tratta della prima volta che il Tesoro inteviene al rialzo sui tassi: lo scorso febbraio, ad esempio, in occasione del collocamento del Btp Più il Tesoro aveva ritoccato in corsa i tassi alzandoli dal 2,8% al 2,85% per i primi quattro anni e dal 3,6% al 3,7% per il quadriennio successivo. (riproduzione riservata)