Il Mef alza il velo sulla cedola fissa del nuovo Btp Italia Sì, il titolo di Stato indicizzato all’inflazione nazionale Foi che, per la prima volta in questa famiglia di titoli di Stato attiva ormai dal 2012, è destinato solamente agli investitori individuali.
Il tasso fisso dell’obbligazione, in collocamento da lunedì 15 a venerdì 19 giugno (salvo chiusura anticipata) è pari all’1,6%. Con l’attuale tasso di inflazione Foi appena sotto il 2,6% – l’aggiornamento Istat è quello di aprile, anche se i preliminari Eurostat di maggio già la proiettano al 3,2% – il rendimento annuo sarebbe quindi del 4,19% lordo (4,31% con il premio fedeltà, calcoli di Skipper Informatica).
Fermo restando che il ministero dell’Economia potrà, al termine del collocamento, ritoccare il tasso fisso minimo – garantito anche in caso di deflazione –, ma solo al rialzo.
Rispetto alle precedenti emissioni di Btp Italia, in cui erano inclusi anche gli investitori istituzionali, il nuovo Btp Italia Sì con durata cinque anni (codice Isin IT0005713539) ha due caratteristiche distintive. Da una parte il premio fedeltà dello 0,6% che verrà corrisposto a chi acquista il titolo in fase di collocamento e lo tiene fino alla scadenza, nel giugno 2031. E che aggiungerà quindi al rendimento effettivo lordo un ulteriore 0,12% annuo.
Dall’altra, il meccanismo semplificato di calcolo delle cedole lorde semestrali, che deriveranno dalla semplice somma algebrica di tasso fisso e componente variabile data dall’inflazione, senza la parte di rivalutazione del capitale.
L’investimento, come per le precedenti emissioni di Btp speciali, potrà partire da un minimo di 1.000 euro, avendo sempre la certezza di veder sottoscritto l’ammontare richiesto. Il titolo sarà offerto alla pari e senza commissioni durante i giorni di collocamento, fermi restando i costi di gestione del conto titoli o del trading online richiesti e concordati con la propria banca laddove presenti.
Il collocamento avrà luogo sulla piattaforma Mot (il mercato telematico delle obbligazioni e titoli di Stato di Borsa Italiana) tramite due banche dealer, Intesa Sanpaolo e Unicredit e due banche co-dealer, Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco Bpm.
In attesa dell’avvio del collocamento di questo Btp retail il ministero sarebbe già al lavoro per offrire un prodotto indicizzato anche agli investitori istituzionali, che resteranno esclusi da questa emissione di Btp Italia Sì.
«Il Tesoro sta valutando uno strumento dedicato agli investitori istituzionali e indicizzato all'inflazione interna, con una struttura simile ai Btp indicizzati all'inflazione dell'Eurozona», ha dichiarato a Reuters Davide Iacovoni, direttore generale del debito pubblico.
L’obbligazione potrebbe essere emessa il prossimo anno, a seconda delle condizioni di mercato, sebbene non sia stata ancora presa alcuna decisione in merito. (riproduzione riservata)