Alla vigilia del nuovo collocamento dei Btp Valore, in calendario dal 19 al 23 ottobre, i dati Aipb (Associazione italiana del private banking) confermano il forte interesse della clientela private per i titoli di Stato. A giugno un terzo degli 8,8 miliardi dieuro raccolti dal Btp Italia Sì, l’ultima emissione speciale dedicata al retail, è riconducibile al private banking.
Da un lato, questo risultato conferma la capacità degli intermediari specializzati di convogliare una parte rilevante della domanda verso i titoli governativi; dall’altro, avanza la componente degli Etf, che registra una crescita significativa delle masse investite.
A fotografare il fenomeno sono i dati del Centro Studi dell’Aipb, secondo cui al 30 giugno 2026 le masse del private banking in Italia hanno raggiunto 1.524 miliardi, superando con sei mesi di anticipo le previsioni per l’intero anno, fissate a 1.490 miliardi.
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La domanda di Btp continua a trovare sostegno in un contesto di rendimenti governativi ancora elevati, che mantiene interessante la componente obbligazionaria per una parte degli investitori. L’appuntamento con ilnuovo Btp Valore, in questo contesto, rappresenta un nuovo banco di prova per misurare la capacità del debito pubblico di attrarre il risparmio delle famiglie, anche attraverso le reti bancarie e gli intermediari che seguono la clientela patrimonializzata.
La dinamica si riflette anche nei dati complessivi del settore. Nel secondo trimestre la raccolta amministrata, ovvero titoli di Stato, bond, azioni, Etf, certificati ha registrato circa 11 miliardi di nuovi flussi, il contributo più elevato tra i comparti del private banking, mentre la liquidità ha raccolto 2,5 miliardi, i fondi comuni 5,2 miliardi,le gestioni patrimoniali 4,3miliardi e le polizze 1,7 miliardi.
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In particolare accanto ai Btp, si consolida la crescita degli strumenti quotati. Nel secondo trimestre le masse investite in Etf, Etn ed Etc nei portafogli del private banking sono aumentate di circa 5,5 miliardi di euro, confermando una dinamica positiva che si inserisce in una tendenza più ampia del mercato italiano. La crescita degli Etf si accompagna al forte recupero dei mercati azionari.
Il fenomeno peraltro non riguarda soltanto la clientela private. Secondo i dati di Borsa Italiana riportati da Aipb, a fine giugno il patrimonio complessivo degli strumenti quotati sul mercato ETFplus ha raggiunto circa 222 miliardi, con un aumento di circa 28 miliardi rispetto alla fine di marzo.
Il dato evidenzia la crescente rilevanza degli strumenti quotati nel mercato del risparmio gestito e amministrato. Per il private banking, gli Etf rappresentano una componente ancora contenuta rispetto al totale dei patrimoni, ma in espansione, in un contesto nel quale gli investitori possono affiancare alle obbligazioni e ai fondi tradizionali strumenti quotati per accedere ai mercati finanziari. (riproduzione riservata)