Btp, il 2026 parte col botto: nella prima asta dell’anno ordini per 265 miliardi
Btp, il 2026 parte col botto: nella prima asta dell’anno ordini per 265 miliardi
In collocamento un nuovo titolo a sette anni e la riapertura del Btp Green con scadenza al 30 aprile 2046.

di Marco Capponi  08/01/2026 12:45

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Il 2026 del debito pubblico italiano parte col botto. Nel primo collocamento dell’anno, un’emissione dual tranch di un nuovo Btp benchmark a 7 anni (scadenza marzo 2033) e la riapertura – per massimi 5 miliardi – del Btp Green con scadenza nel 2046 e cedola del 4,1%, il Tesoro ha ricevuto una domanda da record: le richieste, secondo quanto comunicato da via XX Settembre, hanno superato i 265 miliardi di euro

I prezzi e i rendimenti

In particolare, il Btp a 7 anni ha un tasso annuo del 3,15%, che verrà pagato in due cedole semestrali. La domanda è stata di 150 miliardi, con un importo emesso di 15: ciò significa che le richieste hanno superato di dieci volte l’offerta del Tesoro.

Il boom di domanda ha permesso al Tesoro di collocare il titolo al prezzo di 99,901, che corrisponde a un rendimento annuo lordo all’emissione del 3,191%.

Robusta anche la domanda del Btp Green, che ha superato i 115 miliardi a fronte dei 5 emessi (pari a 23 volte l’offerta). Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,778 corrispondente ad un rendimento lordo all’emissione del 4,158%. In totale, considerati i 20 miliardi emessi la domanda è stata di oltre 13 volte superiore all’offerta.

La partenza boom delle emissioni globali

Il primo collocamento del Mef segue una scia di transazioni da record avvenute nei primi giorni di questo 2026. Nell’Eurozona va segnalata l’emissione del Belgio di mercoledì 7 gennaio, che ha raccolto 8 miliardi di euro con un titolo decennale attirando oltre 91 miliardi di euro di domanda. Domande così elevate, spiega Bloomberg, sono diventate una caratteristica tipica delle emissioni di gennaio, dato che gli emittenti si affrettano a bloccare i rendimenti fin da subito, approfittando anche di una forte domanda e di un’ampia liquidità.

Anche a livello globale il mercato obbligazionario sta registrando l’inizio di anno più forte di sempre: aziende e governi negli Stati Uniti, in Europa e in Asia hanno già raccolto circa 260 miliardi di dollari.

Battuto il record del 2024

L’Italia si colloca perfettamente nel solco di questa tendenza, superando anche i numeri del 2025. Lo scorso anno il Tesoro aveva infatti attirato ordini record per 142 miliardi di euro per un bond decennale da 13 miliardi, parte di un’emissione a doppia tranche da 18 miliardi complessivi.

Da allora il rating creditizio del Paese è stato migliorato e non di poco, aumentando l’appeal di Roma agli occhi degli investitori internazionali. 

Nell’ambito del collocamento odierno i bookrunner dell’operazione sono Barclays, Bnp Paribas, Crédit Agricole Cib, Banca Monte dei Paschi di Siena, Morgan Stanley e NatWest. (riproduzione riservata)