Broadcom batte le attese nel terzo trimestre dell'anno fiscale 2027 con una solida crescita, ma l'outlook dei prossimi mesi non convince il mercato. Il produttore di chip ha archiviato il trimestre con un fatturato di 29,59 miliardi di dollari, in crescita dell'86% rispetto ai 15,95 miliardi riportati lo scorso anno, superando i 29,36 miliardi stimati dagli analisti contattati da Lse. L'utile netto è più che triplicato passando dai 4,14 miliardi di un anno fa a quota 13,09 miliardi di dollari, pari a 2,68 dollari per azione. Se si escludono le voci una tantum, l'utile è risultato pari a 3,32 dollari per azione, superiore ai 3,24 dollari stimati dal consenso.
Broadcom è stata una delle principali beneficiarie del boom dell'intelligenza artificiale, in quanto progetta chip personalizzati per aziende come Google, Meta e OpenAI. L'amministratore delegato, Hock Tan, ha dichiarato nel corso della conference call con gli analisti che Broadcom prevede di accelerare con la spedizione delle unità di elaborazione tensoriale Ironwood di Google ad Anthropic e dei chip Tpu 8i a Google. «Le spedizioni di Jalapeno per OpenAI continueranno», ha affermato Tan, e per Meta «ci aspettiamo che le spedizioni di produzione del loro acceleratore Mtia personalizzato, ottimizzato per l'inferenza e la raccomandazione su larga scala».
Il ceo ha riferito che il business dei chip personalizzati ha rappresentato il 73% dei 16,7 miliardi di dollari di ricavi derivanti dai semiconduttori per l'AI e che tale cifra è destinata ad aumentare. Broadcom mira infatti a raddoppiare i ricavi derivanti dall'IA nell'anno fiscale 2027, portandoli a 115 miliardi di dollari, con l'obiettivo di incrementarli nuovamente a 230 miliardi nell'anno fiscale 2028. «La nostra domanda in realtà supera queste previsioni e lavoreremo per migliorare l'offerta», ha sottolineato l'ad.
Nonostante la solida trimestrale, il titolo del produttore di chip ha perso fino al 5% nelle contrattazioni after-hours a Wall Street e alle 12:20 del 3 settembre cede oltre il 3% nel pre-mercato. A pesare sul sentiment degli investitori sono state le deboli prospettive per il quarto trimestre dell'anno, in cui la società ha previsto un fatturato di 34,8 miliardi di dollari, inferiore ai 35,03 miliardi previsti dal consenso. Inoltre, le proiezioni del margine operativo non-Gaap per il quarto trimestre si sono attestate al 66%, al di sotto della stima del 66,5%. (riproduzione riservata)