Brembo sui massimi da settembre 2023 a Piazza Affari in scia all’annuncio della partnership per Sensify in Cina. L’azione il 22 maggio guadagna il 4,91% a 10,89 euro ma nell’intraday si è spinta fino a quota 11,34 euro. La società che produce freni ha creato una joint venture con la cinese Ningbo Huaxiang Electronic, una realtà importante nell’industria dei componenti automobilistici del gigante asiatico.
In particolare, Brembo e Ningbo Huaxiang Electronic collaboreranno per l’industrializzazione locale e la diffusione su larga scala in Cina di Sensify, la piattaforma frenante intelligente progettata come architettura by-wire priva di fluido, contribuendo allo sviluppo di architetture veicolo software-defined di nuova generazione.
Oltre al recente avvio della produzione per un importante costruttore globale (Mercedes o Bmw secondo MF-Milano Finanza) e alla firma di nuovi contratti con nuovi clienti, quest’alleanza rafforza ulteriormente il progresso strategico di Brembo su Sensify.
«Ningbo Huaxiang Electronic, eccellente rappresentante dell’industria cinese dei componenti automobilistici, vanta solide capacità di sinergia industriale in ambiti quali l’elettronica automotive, gli interni ed esterni e i componenti metallici», ha sottolineato Daniele Schillaci, ceo di Brembo, aggiungendo che questa partnership rappresenta per il gruppo «un passaggio fondamentale per inserirsi sempre più a fondo nell’ecosistema automotive cinese e accelerare la localizzazione delle proprie soluzioni innovative».
Lo sviluppo della guida autonoma avanzata e delle tecnologie per lo chassis intelligent sta aprendo opportunità senza precedenti lungo la filiera industriale. «Siamo onorati di collaborare con Brembo, leader globale nell’innovazione per la mobilità”, ha commentato Zhou Xiaofeng, presidente di Ningbo Huaxiang Electronic. «Grazie a questa partnership, metteremo a fattor comune la forte riconoscibilità del brand Brembo e la sua competenza tecnologica nella frenata, con i punti di forza di Nbhx nella manifattura di precisione e nella conoscenza del mercato e dei clienti». Insieme, ha aggiunto il top manager, le due società costruiranno una supply chain più aperta e collaborativa» per una nuova era della mobilità senza incidenti.
Non mancherà la leva del m&a. Come ha detto di recente a MF-Milano Finanza il presidente esecutivo di Brembo, Matteo Tiraboschi, «guardiamo sempre con grande attenzione alla crescita non organica perché è una linea di crescita futura importante per il gruppo. Non c’è nulla di concreto sul tavolo, ma valutiamo acquisizioni per integrare tecnologia e know-how strategici per Brembo». Più volte si è parlato di un potenziale obiettivo di grandi dimensioni come le sospensioni di Tenneco. Un leverage massimo di 2,5x l’ebitda implica una potenza di fuoco superiore a 1 miliardo di euro in funzione di quello che viene acquistato.
Il target price medio del consenso Bloomberg è a 10,93 euro, solo lo 0,4% in più rispetto alla quotazione attuale. Ma Equita ha il prezzo obiettivo più elevato a 12,60 euro (buy), +15,7% di potenziale upside, soprattutto dopo che il management di Brembo ha alzato leggermente la guidance 2026 (ricavi +3% anno su anno, margine ebitda stabile al 16,5% e indebitamento finanziario netto sotto 675 milioni). (riproduzione riservata)