La borsa brasiliana ha registrato un forte rialzo dopo che il senatore Flávio Bolsonaro ha smentito i sondaggi, posizionandosi come favorito per il ballottaggio presidenziale del 25 ottobre contro Luiz Inácio Lula da Silva.
Bolsonaro, considerato più favorevole ai mercati rispetto al candidato di sinistra Lula, ha ottenuto il 47% dei voti contro il 45% del presidente uscente nel primo turno elettorale di ieri 4 ottobre. Il risultato ha spinto l'indice di riferimento della borsa brasiliana, il Bovespa, a un balzo dell'8,5% in apertura, toccando un massimo storico, mentre il real brasiliano è salito di quasi il 5%.
Gli investitori si aspettavano Lula fosse in vantaggio ritenendo un pareggio lo scenario migliore per Bolsonaro. Ora, la corsa alla guida della più grande economia dell'America Latina sembra essere una vittoria alla sua portata, ha affermato JpMorgan in una nota. «È una sorpresa gradita», ha dichiarato a Bloomberg Antonina Tarassiouk, direttrice dell'analisi economica internazionale presso Reams Asset Management, società che gestisce 34 miliardi di dollari. «C'era un'asimmetria nel risultato: o lo status quo con Lula o un esito favorevole ai mercati, incentrato sul consolidamento fiscale, con Bolsonaro. Questo dà agli investitori il via libera per incrementare le posizioni long», ha detto.
Gli investitori ritengono che Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair, abbia maggiori probabilità di attuare misure di aggiustamento fiscale, come tagli alla spesa, considerati fondamentali per ridurre i tassi di interesse a doppia cifra che stanno soffocando le imprese. Lula, dal canto suo, ha evitato in gran parte di impegnarsi in tagli; inoltre, il potenziamento dei programmi di assistenza sociale e di alcuni sussidi nelle ultime settimane di campagna elettorale ha rafforzato i dubbi degli investitori sulla sua volontà di contenere il deficit.
Alejandro Cuadrado, responsabile della strategia globale sui cambi e sull'America Latina presso Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, ha affermato che, sebbene sia prevedibile una certa volatilità in vista del ballottaggio, l'entità della sorpresa dovrebbe già innescare una «significativa rivalutazione» delle prospettive del Brasile. «Sarà difficile per Lula superare il divario creato da Bolsonaro, che ha ottenuto risultati ben superiori ai sondaggi e alle aspettative», ha dichiarato ancora a Bloomberg Jim Hayes, gestore di portafoglio presso Lucerna Global Capital, aggiungendo che «un nuovo mandato sarà motivo di ottimismo, sbloccando investimenti rimasti in sospeso e consentendo ai tassi di interesse di scendere molto più rapidamente di quanto sarebbe altrimenti accaduto».
«Dal punto di vista della governabilità e dell'agenda economica, le condizioni non sono mai state così favorevoli», ha invece affermato sempre a Bloomberg Guilherme Abbud, ceo di Persevera Asset Management, società che gestisce 4,8 miliardi di reais (921 mln usd). «Dovrebbe trattarsi di un movimento molto forte, con il potenziale per un rally che potrebbe protrarsi per diversi giorni». I mercati sono stati colti di sorpresa su due fronti dai risultati del voto: il netto vantaggio di Bolsonaro e l'ottima performance dei candidati di destra nelle elezioni per i governatori statali, la Camera e il Senato. Nel loro insieme, i risultati segnalano una più ampia svolta conservatrice che potrebbe favorire Bolsonaro nell'attuazione del suo programma fiscale.
«I risultati delle elezioni per la Camera e, soprattutto, per il Senato sono fondamentali per valutare se il prossimo governo sarà in grado di costruire una maggioranza capace di affrontare le questioni più complesse legate al bilancio e alle dinamiche del debito», spiega Solange Srour, responsabile della macroeconomia per il Brasile presso Ubs Global Wealth Management. Certo, le sfide rimangono numerose e impegnative: dall'impennata dei deficit all'elevato indebitamento e agli alti tassi di interesse. Secondo Srour, i tassi swap locali brasiliani rappresentano l'asset class più sensibile agli sviluppi elettorali; un segnale credibile di consolidamento fiscale potrebbe innescare un significativo rally sulla parte lunga della curva, portando a una contrazione degli spread fino a 250 punti base in uno scenario favorevole.
Oggi alcuni contratti sui tassi hanno registrato un calo superiore ai 100 punti base, toccando i limiti di oscillazione giornaliera fissati dalla borsa locale. Data la situazione di sostanziale parità nei sondaggi tra i candidati, gli investitori hanno privilegiato strumenti derivati e altre scommesse finanziarie mirate a capitalizzare un esito favorevole ai mercati, limitando al contempo le perdite in caso di risultati deludenti. Anche le obbligazioni locali hanno suscitato interesse, con gli investitori che scommettono sulla capacità dei rendimenti attuali di offrire una protezione durante il periodo elettorale.
I mercati brasiliani hanno seguito un percorso accidentato ma nel complesso positivo da quando Lula è tornato in carica a gennaio 2023. Il real, che nel 2024 aveva toccato un minimo storico a seguito di una massiccia ondata di vendite alimentata dalle crescenti preoccupazioni sulla traiettoria fiscale del Paese, ha recuperato terreno, registrando un rialzo di poco superiore all'1% nel corso del mandato. I tassi di interesse, un dollaro più debole e la tendenza a spostare capitali lontano dai mercati statunitensi hanno contribuito a sostenere gli asset brasiliani, così come i mercati emergenti in generale. (riproduzione riservata)