Bper, Jp Morgan ha una partecipazione potenziale del 10,3%
Bper, Jp Morgan ha una partecipazione potenziale del 10,3%
La quota comunicata alla Consob deriva in parte da gestione del risparmio e in parte da derivati

di Andrea Deugeni 12/03/2026 12:00

Ftse Mib
44.233,61 14.45.21

-1,20%

Dax 30
23.536,36 14.45.23

-0,44%

Dow Jones
46.908,04 14.50.17

-1,07%

Nasdaq
22.478,31 14.45.34

-1,05%

Euro/Dollaro
1,1536 14.30.39

-0,26%

Spread
78,03 15.00.36

+4,62

Bper si è tirata fuori, per il momento, dalla seconda fase risiko bancario ma Jp Morgan prende posizione nel capitale. Secondo quanto indicato alla Consob, la banca americana guidata da Jamie Dimon ha messo in portafoglio una partecipazione potenziale superiore al 10% in Bper, precisando tuttavia di non agire di concerto con altri soggetti e di non avere intenzione di assumere il controllo o influenzare la gestione dell’istituto emiliano.

Dal 3 marzo la banca americana detiene il 6,7% del capitale dell’istituto attraverso attività di gestione indiretta del risparmio. A questa quota si aggiungono strumenti derivati che attribuiscono diritti di voto potenziali, portando la partecipazione complessiva al 10,3%.

Le ragioni dell'operazione e le fonti di finanziamento

Nel dettaglio, la banca statunitense ha spiegato che l’operazione rientra nelle normali attività di mercato e nelle operazioni con la clientela. «L’acquisizione è stata finanziata utilizzando le consuete fonti di capitale e di finanziamento di JpMorgan», ha indicato l’istituto nella comunicazione.

La quota potenziale è inoltre collegata alla fornitura di liquidità e alle attività di copertura legate a operazioni effettuate per conto dei clienti su strumenti finanziari sia cash sia derivati. Tra questi figurano azioni e fondi negoziati in borsa, oltre a opzioni, swap e futures trattati sia sui mercati regolamentati sia over the counter.

Nessun orientamento strategico verso il controllo

In questo contesto, ha precisato la banca americana, l’esposizione deriva quindi da attività di intermediazione e di gestione dei rischi tipiche dell’operatività con la clientela e non riflette un orientamento strategico verso il controllo dell’istituto della galassia Unipol (al 19,9%).
 

A inizio marzo, in audizione in Commissione Banche del Senato, l’amministratore delegato di Bper Gianni Franco Papa ha spiegato che dopo il successo della scalata su Popolare di Sondrio il gruppo emiliano controllato da UnipolSai non è interessato alla nuova ondata fase di consolidamento del settore che potrebbe avere come protagonisti Banco Bpm e Montepaschi ma è concentrato sull’integrazione dell’istituto valtellinese.
 

Dopo l’ok della Bce a tutte le principali autorizzazioni regolamentari necessarie alla fusione per incorporazione di PopSondio, Bper che ha appena cambiato il capo della rete (Luca Gotti al posto di Stefano Vittorio Kuhn) è impegnata nel portare a compimento antro aprile i 23 cantieri della fusione. (riproduzione riservata)