Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib sale con Prysmian e StM, vendite su Diasorin, ecco perché. Corre l’oro
Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib sale con Prysmian e StM, vendite su Diasorin, ecco perché. Corre l’oro
La corsa di CoreWave nel pre-market (+15,7%) e quella di Super Micro (+7,5%) tornano ad alimentare gli acquisti su chip, AI e data center. Sullo sfondo, il petrolio che guarda i 90 dollari in attesa di un accordo Usa-Iran

di Elena Dal Maso 12/08/2026 08:05

Ftse Mib
53.847,30 12.41.53

+0,26%

Dax 30
26.529,27 12.41.39

+0,52%

Dow Jones
53.791,85 12.38.43

-0,34%

Nasdaq
26.445,45 7.25.15

-0,60%

Euro/Dollaro
1,1539 12.26.41

-0,03%

Spread
76,63 12.56.51

-0,51

Alle ore 11:20 il Ftse Mib scambia soppra la parità a 53.794 punti con Prysmian (+3,6%), Inwit (+1,7%), Avio e StM (+1,6%). In forte calo Diasorin (-4%), giù Brunello Cucinelli (-2,2%), Moncler (-1,6%), Enel cede lo 0,9%. Corre l’oro dell’1,2% a 4.420 euro (+10,5% in un mese).

Diasorin scende fino al 4% dopo il downgrade di Ubs

Diasorin cede fino al 4%, risultando il titolo peggiore del Ftse Mib, dopo il taglio del giudizio a sell da neutral da parte di Ubs. Secondo il broker, le aspettative sul gruppo italiano della diagnostica potrebbero aver superato la «realtà competitiva». Il target price è stato ridotto a 55 euro dal precedente 66, il più basso tra quelli degli analisti.

Il consensus prevede che il business dell’immunodiagnostica di Diasorin continui a crescere a un ritmo superiore a quello del mercato e che la nuova piattaforma Liaison Nes determini una significativa accelerazione nella diagnostica molecolare, scrive l’analista Kavya Deshpande.

Ubs è però «più cauta» sull’immunodiagnostica, alla luce dell’aumento della pressione competitiva in aree come la tubercolosi latente e la malattia di Lyme, oltre alle difficoltà in Cina.

Per la diagnostica molecolare, l’analisi di mercato di Ubs indica che la piattaforma Liaison Nes, «pur essendo un prodotto di nicchia», dovrebbe conquistare quote di mercato molto consistenti per centrare le aspettative.

Ore 9:10 – Piazza Affari positiva, acquisti su Prysmian e StM grazie a CoreWeave. Giù Diasorin

Piazza Affari apre sopra la parità, mercoledì 12 agosto, il Ftse Mib sale dello 0,2% con Prysmian (+2,3%), Hera (+1,2%), StM (+1%) e Azimut (+0,6%). In calo Diasorin (-3%), Moncler, Amplifon (-1%), Avio (-0,8%).

Ore 8:20 – Europa attesa debole, tornano gli acquisti su chip e AI. Occhio a Fincantieri e Leonardo grazie a Tkms

Borse europee attese in leggero calo, mercoledì 12 agosto, con il petrolio che sfiora i 90 dollari al barile e le incertezze su un possibile accordo Usa-Iran. Acquisti sull’oro e di nuovo su chip e AI grazie a CoreWeave. 

Le 5 cose da sapere mercoledì 12 agosto

1. Borse asiatiche in rialzo grazie all’AI
I futures sul Nasdaq 100 sono in rialzo e il Kospi corre in Corea del Sud, sostenuto dai segnali positivi sulla domanda di intelligenza artificiale arrivati dai risultati delle società Usa. Samsung e SK Hynix prolungano i rialzi dopo le indiscrezioni secondo cui Temasek, il fondo sovrano di Singapore, sarebbe intenzionato a investire nei due produttori di chip. In rialzo anche le Borse di Giappone e Taiwan, mentre gli indici di Hong Kong cedono.

2. CoreWeave e Super Micro brillano
I ricavi di CoreWeave hanno superato le attese e il portafoglio ordini è salito a 104 miliardi di dollari. La guidance sui ricavi di Super Micro ha invece superato anche la stima più alta degli analisti. I titoli delle due società sono saliti negli scambi after-hours a Wall Street.

3. Petrolio oltre 89 dollari, dubbi su Hormuz
Il greggio continua a salire tra i dubbi sulla possibilità di un accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz, con il Brent sopra gli 89 dollari al barile. Il ministro della Difesa pakistano ha detto che Usa e Iran sono «vicini a una sorta di accordo» sullo Stretto, ma entrambe le parti sembrano aver irrigidito le rispettive posizioni.

4. Lo yen si avvicina a quota 160
Lo yen si indebolisce contro il dollaro e si avvicina alla soglia di 160, alimentando i timori di un nuovo intervento delle autorità giapponesi. Gli operatori stanno aumentando l’attività sulle opzioni sullo yen in vista dei dati sull’inflazione Usa attesi nel corso della giornata.

5. TKMS alza ancora la guidance grazie al boom del riarmo europeo

Il maggiore costruttore navale militare tedesco ha nuovamente alzato le previsioni per l’intero esercizio, sostenuto dal boom del riarmo in Europa che sta alimentando la domanda di navi da guerra, sottomarini e sistemi elettronici subacquei.

TKMS AG & Co., società scorporata da Thyssenkrupp AG lo scorso anno (che ha il 51% delle azioni), ha comunicato mercoledì di prevedere per l’esercizio che termina a settembre una crescita dei ricavi del 10-12%, rispetto alla precedente stima del 2-5%. Il margine operativo adjusted dovrebbe raggiungere il 6,5%. Si tratta del secondo rialzo della guidance nell’attuale esercizio, mentre l’aumento dei budget militari si traduce in nuovi ordini per sistemi navali la cui disponibilità è limitata.

La corsa di CoreWeave (+15,7%)

CoreWeave, società specializzata nella fornitura di infrastrutture di calcolo per i sistemi di intelligenza artificiale, ha registrato un forte rialzo negli scambi after-hours dopo che il boom degli investimenti nell’AI ha spinto le vendite oltre le attese.

Per il terzo trimestre la società prevede ricavi tra 3,45 e 3,6 miliardi di dollari, con gli analisti che si attendevano un dato nella parte bassa della forchetta. CoreWeave ha inoltre comunicato un portafoglio ordini, indicatore delle vendite future, pari a 104 miliardi di dollari a fine trimestre. Dopo la chiusura del periodo ha siglato nuovi impegni con i clienti per oltre 25 miliardi.

Secondo Bloomberg Intelligence, la crescita del backlog indica che «la domanda di AI resta forte». CoreWeave è considerata un riferimento per il boom dei data center dedicati all’intelligenza artificiale: è infatti una delle poche società di neocloud quotate e i suoi risultati sono considerati un indicatore dell’andamento della domanda complessiva di capacità di calcolo per l’AI.

Nel secondo trimestre CoreWeave ha siglato contratti che, secondo il ceo Michael Intrator, garantiranno margini superiori di 5-10 punti percentuali rispetto ai trimestri recenti, anche grazie alla capacità limitata che consente alla società di ottenere condizioni più favorevoli.

Per l’intero 2026 CoreWeave ha alzato la guidance sui ricavi a 12,4-13,2 miliardi di dollari, dai precedenti 12-13 miliardi. Nel secondo trimestre i ricavi sono più che raddoppiati a 2,58 miliardi, mentre la perdita netta per azione si è attestata a 1,14 dollari, inferiore agli 1,41 dollari attesi dal mercato. Gli analisti prevedevano ricavi per 2,56 miliardi.

CoreWeave, tra i cui clienti figurano OpenAI, Meta Platforms e Microsoft, ha raccolto decine di miliardi di dollari di debito e sta investendo massicciamente in chip per l’AI e data center per soddisfare la domanda. La società ha annunciato inoltre l’ingresso nel mercato asiatico, con tre data center previsti in Indonesia. La rapida espansione ha tuttavia aumentato le perdite (il trimestre si è chiuso con un rosso di 626 milioni di dollari a fronte dei 290 milioni dell'anno precedente). CoreWeave sta cercando di ottenere condizioni di finanziamento più favorevoli collegando i propri pacchetti finanziari a clienti di maggiori dimensioni e più solidi. 

A Piazza Affari occhio a…


Pirelli, il socio cinese Sinochem sarebbe al lavoro per alleggerire ulteriormente la posizione nel capitale di Pirelli dopo la recente discesa dal 34% al 20% del capitale, secondo fonti di stampa che ipotizzano una discesa al 10% se non una cessione dell'intera partecipazione.

L'autorità di regolamentazione dell'energia brasiliana, Aneel, ha respinto il ricorso presentato da Enel contro il procedimento che potrebbe portare alla revoca della concessione per la distribuzione di energia elettrica a San Paolo. La concessione è finita sotto esame in seguito alle interruzioni di corrente verificatesi a San Paolo dopo i pesanti eventi meteorologici che hanno colpito la città negli ultimi anni.

Eni ha raggiunto un'intesa con Apa per entrare in altri blocchi esplorativi in Uruguay dopo gli accordi con l'argentina YPF di novembre 2025, scrive MF che cita una comunicazione al mercato della società Usa.

Mediobanca deteneva il 5,07% del capitale di Nexi al 3 agosto scorso, secondo quanto si legge nelle ultime rilevazioni della Consob.

Dovalue, il finanziere russo Mikhail Stiskin ha una partecipazione del 5,29% nel capitale della società dal 21 luglio, riporta MF. (riproduzione riservata)