Alle ore 15:30 Piazza Affari resta in rosso, ma riduce le perdite: il Ftse Mib cede lo 0,6% e si attesta a quota 49.668 punti. A guidare le vendite sono Stellantis (-4,2%), Telecom (-3,5%), Mediobanca (-2,9%) e Stm (-2,1%). Bene, invece, le performance di Eni (+2,9%), Avio (+1,7%), A2A (+1,5%) e Snam (+1,5%).
I mercati sono in leggero recupero grazie al leggero rallentamento del rally del petrolio (ma il Brent resta sopra i 104 dollari al barile e il Wti ai 91 dollari), ma soprattutto a per merito del calo del rendimento del Btp decennale: il titolo di Stato scende al 4,59% e lo spread si attesta a 110 punti.
Apertura negativa anche per le borse americane: Dow Jones -0,3%, S&P 500 -0,3% e Nasdaq -0,5%.
Alle ore 10, il petrolio balza del 4% con il Wti a 91,6 e il Brent a 104 dollari il barile. Lo spread sale a 119 punti, mentre il Btp decennale rende il 4,7% e il Treasury il 5,33%.
A Piazza Affari salgono Eni (+1.51%), Moncler (+0.90%), A2a (+0.76%), Snam (+0.61%). Vendite su StM (-3.38%), Mediobanca (-3.34%), Unicredit (-2.62%), Mps (-2.61%).
Piazza Affari apre in netto rosso, giovedì 8 ottobre, dopo la brutta sessione precedente: il Ftse Mib cede l’1,43% a 49.258 punti. Lo spread sale a 120 punti.
Bene Eni Eni (+1.59%), Snam, Iveco (+0.18%), Moncler. Sotto stress Mps: apre a -6,1%, poi recupera con un -2,4%. In netto calo Mediobanca (-2.95%), Intesa Sanpaolo (-2.82%), Stmicroelectronics (-2.73%), Unicredit (-2.69%).
I futures sullo Eurostoxx 600 oscillano attorno ad un -0.3%, giovedì 8 ottobre, complice il rialzo del petrolio e il timore che il presidente Donald Trump voglia attaccare l’Iran prima delle elezioni di Midterm. Dai verbali del Fomc emerge unanimità della Fed sul rialzo dei tassi a settembre, la maggioranza dei membri è favorevole ad un altro entro fine anno. Prosegue di conseguenza il selloff sui bond, il Treasury decennale ha visto il rendimento salire dal dal 5,31% in Asia al 5,323% prima dell’avvio delle borse europee. Il Btp rende il 4,63%, l’Oat francese il 4,87%.
1. Borse asiatiche in calo, pesa Samsung
Le borse asiatiche scivolano, con il Kospi tra i peggiori dopo che i risultati preliminari di Samsung (-1,3%) di per sé molto buoni hanno deluso le attese.
Samsung Electronics ha comunicato infatti i risultati preliminari relativi al terzo trimestre 2026, segnando un traguardo storico. Fatturato consolidato: Stimato a circa 195 trilioni di won (circa 145 miliardi di dollari), in crescita del 126,6% su base annua. La forte spinta è legata al boom dell'intelligenza artificiale e alla continua e intensa domanda di chip di memoria e semiconduttori. Nonostante i numeri record, il titolo ha mostrato lievi flessioni a causa di alcune aspettative ancora più spinte da parte di parte degli analisti.
Utile operativo: stimato a 107,40 trilioni di won (circa 80,2 miliardi di dollari), in aumento del 782,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e per la prima volta sopra la soglia dei 100 trilioni di won in un singolo trimestre.
I futures sugli indici azionari Usa restano deboli dopo il calo di Wall Street, penalizzata dai timori sull’inflazione. In ribasso anche i listini cinesi alla riapertura dopo la pausa festiva. In calo per la seconda seduta consecutiva i titoli bancari a Singapore.
2. Petrolio oltre 102 dollari, cresce il rischio di escalation con l’Iran
Il petrolio sale, con il Brent oltre 102 dollari al barile, dopo le indiscrezioni secondo cui la Casa Bianca avrebbe chiesto al Pentagono di preparare opzioni di attacco contro l’Iran, eventualmente da attuare prima delle elezioni di metà mandato. Intanto, mercoledì una petroliera è stata colpita da proiettili al largo del Qatar, secondo quanto riferito dalla UK Maritime Trade Operations. Prosegue il rialzo anche del gas naturale europeo, mentre salgono oro, argento e rame.
3. Francia, riserve di diesel per frenare i prezzi alla pompa
In Francia il premier Sébastien Lecornu ha annunciato che il Paese utilizzerà le riserve di diesel per contenere i prezzi alla pompa e ha assicurato che le bollette dell’elettricità non aumenteranno in modo significativo durante l’inverno. In lieve calo i futures sui titoli di Stato francesi.
4. Treasury al 5,31%, dal Fomc via libera unanime al rialzo di settembre
Il rendimento del Treasury decennale sale di 2 punti base al 5,31%. Secondo gli ultimi verbali del Fomc, tutti i 19 esponenti della Fed hanno sostenuto la decisione di settembre di alzare i tassi di interesse. In rialzo i futures sui bond giapponesi (Jbg) dopo un’asta trentennale particolarmente solida.
5. Broadcom studia il finanziamento per i chip destinati a OpenAI
Broadcom ha avviato colloqui preliminari per organizzare un finanziamento che aiuterebbe OpenAI ad acquistare i chip AI personalizzati che le due società stanno sviluppando insieme. Intanto Solidigm, la divisione di SK Hynix, avrebbe scelto le banche capofila per la prossima ipo negli Stati Uniti, prevista per il 2027.
Il cda Unipol dà il via libera all’aumento di capitale fino a 2,5 miliardi per l’operazione Mps
Mps, Caltagirone si schiera contro il piano Lovaglio. Francesco Gaetano Caltagirone, secondo maggiore azionista di Banca Mps, voterà contro il piano del ceo Luigi Lovaglio per le offerte su Banco Bpm e Banca Generali, all’assemblea del 29 ottobre. Caltagirone si unisce così a Delfin, primo socio della banca, contrario alle due operazioni.
Caltagirone detiene circa il 13,5% di Mps, mentre Delfin ha una quota di circa 17,5%: insieme controllano quindi circa il 31% del capitale. Lovaglio ha bisogno dei due terzi dei voti espressi in assemblea per far passare il piano.
Intesa ha recentemente alzato la propria offerta su Mps, rendendola però condizionata alla bocciatura del piano concorrente di Lovaglio.
doValue taglia la guidance 2026, ma punta a ebitda fino a 350 milioni nel 2029. Il grande gestore di crediti per conto di banche e investitori prevede di chiudere il 2029 con un ebitda adjusted di 330-350 milioni di euro, rispetto ai 272 milioni della base pro forma 2025, e un margine fino al 40%. Il gruppo punta inoltre a generare 100-120 milioni di free cash flow ricorrente nel 2029 e 290-310 milioni cumulati nel triennio 2027-29.
Per il 2026, invece, la società ha ridotto la guidance: ebitda a 270-290 milioni, contro i circa 300 milioni indicati in precedenza, e ricavi lordi a 770-790 milioni. La revisione riflette soprattutto il recupero più lento e il minore contributo del nuovo business in Italia. La leva finanziaria netta è attesa a 2,4-2,6 volte a fine anno.
Sul fronte della remunerazione, doValue punta a distribuire fino all’80% dell’utile netto adjusted attraverso dividendi e buyback. È previsto inoltre un riacquisto di azioni proprie da 10 milioni di euro, pari a circa il 3% del capitale, da avviare entro fine 2026.
Il piano prevede efficienze lorde per 65-70 milioni nel servicing dei crediti deteriorati, mentre i costi operativi del segmento dovrebbero scendere a 205-215 milioni nel 2029 dai 240-250 milioni del 2025.
Edizione aderirà all'offerta di Intesa Sanpaolo sul Monte dei Paschi di Siena, ha detto un portavoce della holding della famiglia Benetton.
Bper ha rinnovato gli accordi di bancassurance con il gruppo assicurativo Unipol fino al 31 dicembre 2036.
L'assemblea degli azionisti di Atkore ha votato a favore dell'acquisizione da parte di Prysmian al prezzo di 95 dollari per azione in contanti. Il perfezionamento dell'operazione è previsto il 19 ottobre.
Il cda di Erg ha autorizzato il rinnovo del programma di emissioni di prestiti obbligazionario, non convertibili e non subordinati, a medio-lungo termine con un importo massimo complessivo di 3 miliardi di euro di cui 1,6 miliardi già emessi.
La raccolta di risparmio gestito (ex deleghe assicurative ramo I) a settembre di Anima Holding è risultata negativa per 254 milioni di euro. (riproduzione riservata)