Alle 15:30 il Ftse Mib si mantiene in ribasso dell’1,34% a 51.089 punti. Il titolo peggiore è ancora Fincantieri (-5,3%) seguito da Amplifon (-5%), Saipem (-4,8%) e Stellantis (-3,7%). Positivi Diasorin (+1,7%) e le utility (+1,2%), Terna (+0,7%) ed Enel (+0,26%). Spread Btp/Bund a 75 punti.
Wall Street apre in rosso. Il Nasdaq cede quasi un punto percentuale.
Il Ftse Mib viaggia in rosso (-1,3% a 51.112 punti alle 14:40), affossato dalle vendite su Fincantieri (-5,3%), Saipem (-5%), Amplifon (-4,7%) e Azimut (-3,4%). Denaro su Diasorin (+1,6%), Italgas (+0,9%) e Terna (+0,54%). Spread Btp/Bund a 75 punti.
Prosegue il crollo di Banca Ifis, in profondo rosso (-33,7%).
Negativi anche i futures su Wall Street. Nel premarket il Nasdaq perde l’1,1%.
Alle ore 11:15, il Ftse Mib accelera al ribasso (-1,15%), con i futures sul Nasdaq in peggioramento (-1,15%). In calo Fincantieri (-5,2%), Saipem (-4,4%), StM (-3,1%), Prysmian (-2,9%). Nel frattempo, Banca Ifis cede (-31%) sotto il peso di una pulizia di bilancio.
Salgono in controtendenza Italgas (+1,4%), Diasorin (+0,9%), Terna (+0,6%) e Ferrari (+0,5%).
Le aspettative di inflazione dell'Eurozona per i prossimi 12 mesi sono scese al 3,5% a maggio 2026, il livello più basso degli ultimi tre mesi, in calo rispetto al 4,0% registrato nei due mesi precedenti, che aveva segnato il valore più alto dal 2023.
I consumatori prevedono inoltre un aumento dei prezzi delle case del 3,6% nel corso del prossimo anno, leggermente inferiore al 3,7% di aprile. Le aspettative sui tassi di interesse dei mutui sono rimaste invariate al 4,9%. Nel frattempo, le aspettative di inflazione a lungo termine sono rimaste stabili, al 2,9% per i prossimi tre anni e al 2,4% per i prossimi cinque anni.
L'incertezza sulle aspettative di inflazione a 12 mesi si è attenuata, ma rimane elevata rispetto ai livelli precedenti lo scoppio del conflitto in Medio Oriente. Le aspettative dei consumatori sulla crescita del reddito nominale nei prossimi 12 mesi sono invece aumentate all'1,0% dallo 0,8% di aprile. Le aspettative di crescita economica per l'anno a venire sono migliorate, passando da -2,2% a -1,7%, mentre le previsioni sul tasso di disoccupazione a 12 mesi sono leggermente aumentate, raggiungendo l'11,3% dall'11,2% di aprile.
Il Ftse Mib apre in rosso dello 0,7% a 51.390 punti, venerdì 26 giugno, in calo StM (-2,6%), Fincantieri (-2,4%), Stellantis e Saipem (-1,9%). Salgono Italgas (+0,6%), Diasorin (+0,6%), A2A e Recordati (+0,3%).
I futures sullo Eurostoxx 600 viaggiano in calo dello 0,6%, venerdì 26 giugno, dopo il violento selloff in Asia (Nikkei -4,5%, Kospi -7%). Le borse mondiali sono scese ai minimi delle ultime due settimane, trascinate dal forte ribasso di Apple e dalle indiscrezioni secondo cui OpenAI potrebbe rinviare la quotazione in borsa. Due notizie che hanno innescato una nuova ondata di vendite sul comparto tecnologico, assieme all’attesa di un rialzo dei tassi Fed a settembre e all’incertezza delle mosse della banca centrale americana guidata dal nuovo presidente trumpiano Kevin Warsh.
In Asia, la Corea del Sud è stata nuovamente costretta a sospendere temporaneamente gli scambi – per la seconda volta questa settimana – dopo che il Kospi è arrivato a perdere fino al 9%, per poi recuperare parzialmente nel corso della seduta. L'indice MSCI Asia-Pacifico ha ceduto oltre il 3%.
Anche i futures di Wall Street mostrano debolezza: quelli sul Nasdaq 100 arretrano dell'1,3%, mentre i contratti sullo S&P 500 perdono lo 0,7%.
A guidare le vendite è stata Apple, che a Wall Street ha perso il 6,1% dopo aver annunciato aumenti di prezzo per Mac, iPad e dispositivi per la casa connessa. La società ha motivato la decisione con il forte aumento dei costi delle memorie, alimentato dalla crescente domanda proveniente dai data center dedicati all'intelligenza artificiale.
La notizia ha colpito anche i principali fornitori asiatici del gruppo di Cupertino, alimentando il timore che il rincaro dei componenti possa frenare la domanda di dispositivi elettronici e, nel tempo, indebolire il rally dei produttori di memorie che ha sostenuto buona parte del boom dell'intelligenza artificiale.
A Tokyo, SoftBank Group è arrivata a perdere il 14% dopo che il New York Times ha riferito che OpenAI starebbe valutando di rinviare l’ipo al 2027, posticipando così i potenziali ritorni per gli investitori, tra cui il gruppo giapponese.
Il calo delle quotazioni del petrolio non è bastato a migliorare il clima sui mercati azionari. Il Brent è sceso intorno ai 74 dollari al barile, dopo il rialzo della seduta precedente provocato dall'attacco a un'imbarcazione nello Stretto di Hormuz, episodio che aveva riacceso i timori per la sicurezza dei traffici in uno dei principali snodi energetici mondiali.
«Apple è stata costretta ad aumentare i prezzi di Mac e iPad a causa di una carenza senza precedenti di chip di memoria, provocata dalla domanda dei data center per l'intelligenza artificiale", ha osservato Fabien Yip, market analyst di IG International.
«Se uno dei maggiori acquirenti mondiali di componenti non riesce più ad assorbire l'aumento dei costi, è inevitabile interrogarsi sulla tenuta della domanda e sulla sostenibilità degli attuali margini del settore delle memorie». Secondo l'analista, anche il possibile rinvio della quotazione di OpenAI riflette gli effetti della recente volatilità dei titoli tecnologici sull'interesse degli investitori retail.
Anche Microsoft ha contribuito ad alimentare le preoccupazioni annunciando il terzo aumento dei prezzi per le console Xbox di ultima generazione, un ulteriore segnale dell'impatto che la carenza di componenti continua ad avere sui costi dei prodotti tecnologici destinati ai consumatori.
Secondo gli strategist di Bloomberg, gli investitori avevano ormai incorporato uno scenario estremamente favorevole per il comparto dell'intelligenza artificiale. Per questo motivo, qualsiasi elemento di incertezza tende a provocare correzioni particolarmente marcate, mentre i portafogli vengono rapidamente riequilibrati. Anche la vicinanza della chiusura del mese di giugno potrebbe aver accelerato le prese di profitto. Il forte ribasso di Apple rappresenta inoltre un ulteriore segnale che i consumatori potrebbero non essere disposti ad assorbire all'infinito gli aumenti di prezzo legati al ciclo di investimenti nell'intelligenza artificiale.
Credit Agricole ha informato il governo italiano di avere in programma un aumento della propria partecipazione in Banco Bpm fino a sfiorare il 30%, secondo Reuters. Il gruppo francese ha comunicato di aver sottoscritto dei derivati per portare la propria quota al 29,9% rispetto al precedente 22,9%, escludendo però di voler lanciare un'opa totalitaria.
L'assemblea di Pirelli ha approvato il bilancio 2025 ma con il voto contrario del socio cinese Sinochem e ha nominato il nuovo cda per il prossimo triennio. Il nuovo consiglio sarà composto da 15 membri di cui 11 indipendenti e tre tratti dalla lista presentata e votata da Sinochem.
Le case automobilistiche Stellantis e Nissan Motor sono in trattative per rilevare parte degli asset del fornitore giapponese di componenti auto Marelli Holdings, scrive Bloomberg.
Il primo modello elettrico Ferrari, che ha scatenato una raffica di critiche sin dalla sua presentazione il mese scorso, deve essere «digerito» prima di poter essere compreso. Lo ha detto Gianmaria Fulgenzi, chief product development della casa automobilistica.
Trevi ha detto ieri che il 99,51% dell'aumento di capitale da 100 milioni di euro è stato sottoscritto, raccogliendo 99,4 milioni di euro. Ha aggiunto che i diritti inoptati saranno offerti su Euronext Milan il 29 e il 30 giugno.
Opt, la società che progetta ed eroga servizi healthcare ad alto valore aggiunto, debutta sull'Euronext Growth Milan. (riproduzione riservata)