Borse oggi in diretta | Ftse Mib affonda (-2,7%) con le banche sotto stress. Patuelli: «No a nuovo contributo». Spread a 119 punti
Borse oggi in diretta | Ftse Mib affonda (-2,7%) con le banche sotto stress. Patuelli: «No a nuovo contributo». Spread a 119 punti
Petrolio sopra i 100 dollari. A Piazza Affari occhi puntati su opa e ops che si fanno roventi. Tonfo di Technoprobe

di Elena Dal Maso e Raffaele Crocitti 07/10/2026 08:40

Ftse Mib
49.969,99 16.17.55

-2,52%

Dax 30
25.073,00 16.17.47

-1,48%

Dow Jones
50.974,45 16.22.55

-1,06%

Nasdaq
27.388,87 16.17.52

-0,76%

Euro/Dollaro
1,1185 16.02.54

-0,68%

Spread
116,63 16.30.56

+10,99

Alle 15:40 il Ftse Mib continua a calare arrivando a -2,7%. In Europa peggio di Milano solo il listino austriaco (-3%). Anche le altre principali borse del Vecchio Continente soffrono. Parigi perde l’1,4%, Madrid l’1,9%, Francoforte l’1,45% e Londra lo 0,75%.

Cresce ancora lo spread Brp-Bund, che arriva a 119 punti base.

Tornando a Piazza Affari, Technoprobe registra il tonfo più fragoroso (-7%). Sotto pressione il settore bancario, con Unicredit e Intesa che perdono rispettivamente il 4,9% e il 4,5%. Male anche Prysmian che lascia per strada il 4,6%.

Positiva invece la performance borsistica di Inwit, che guadagna il 3,1%, accompagnata in cima al listino da Stellantis (+2%). Bene anche Eni (+0,7%) e Saipem (+0,6%).

In crescita le quotazioni del petrolio: Wti a 90,7 dollari al barile, Brent a 102 dollari.

Le banche dicono no a un nuovo «contributo» nella Legge di bilancio

Nel primo pomeriggio, dopo le ore 14:30 il Ftse Mib accelera al ribasso perdendo il 2,5% a 49.964 punti, complice il rialzo del petrolio, il super dollaro e il costo sui mutui Usa schizzato al 7,49%. Lo spread vola intanto a quota 117 (+11%), il Btp decennale rende il 4,67% al rialzo. L’euro crolla (-0,8%) a 1,11. Milano è maglia nera in Europa, il Dax e il Cac 40 cedono l’1,3%.

A Piazza Affari salgono Inwit (+2.77%), Stellantis (+1.38%), Eni (+1.04%) Saipem (+0.66%). Selloff su Technoprobe (-7.65%), Prysmian (-4.72%), Unicredit (-4.65%) e Stm (-4.42%).

Intanto le banche ribadiscono il loro no a un nuovo «contributo» nella Legge di bilancio, chiesto da alcune forze politiche, anche della maggioranza. Lo chiarisce il presidente dell'Abi Antonio Patuelli, a margine della 58ema giornata del Credito, «c'è già un accordo triennale» (con misure di circa 10 miliardi fra cui il rinvio della deducibilità fiscale e liberazione delle riserve di capitale) e «gli accordi si mantengono».

"Le banche lavorano sulla base di contratti e di conseguenza se sono sempre validi i contratti con i privati a maggior ragione è valido un contratto con i pubblico" conclude.

I tassi sui mutui Usa toccano i massimi dal 2023

La scorsa settimana il tasso medio sui mutui a 30 anni è salito al 7,49%, raggiungendo il livello più alto dal novembre 2023 e registrando il settimo rialzo settimanale consecutivo. I tassi sono aumentati di 140 punti base dalla fine di febbraio a causa del rialzo dei rendimenti dei titoli del Tesoro, dell'inflazione trainata dai costi energetici e delle aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria da parte della Fed.

Il dollaro torna a salire

Mercoledì l'indice del dollaro si è rafforzato portandosi a 101,3 – tornando a livelli che non si vedevano dall'aprile 2025 – mentre i prezzi del petrolio hanno ripreso a salire sopra 101 dollari al barile (Brent) e sono riemerse le preoccupazioni legate all'inflazione e a una politica monetaria più restrittiva. Gli investitori attendono inoltre la pubblicazione dei verbali del Fomc nel corso della giornata per ulteriori dettagli e approfondimenti sulle prospettive di politica monetaria della Fed, dopo il rialzo di 25 punti base del tasso sui fondi federali deciso il mese scorso (il primo aumento del costo del denaro dal 2023).

Attualmente i mercati scontano una probabilità di quasi il 78% che la banca centrale lasci i tassi invariati questo mese, mentre la probabilità di un rialzo di 25 punti base a dicembre si attesta intorno al 69%. Il biglietto verde si è rafforzato su base generale guadagnando terreno soprattutto nei confronti dell'euro, penalizzato dalle preoccupazioni di natura politica e fiscale in Spagna e Francia.

Ore 10:15 – Piazza Affari in profondo rosso sotto i 51.000 punti: frana l’euro, vola lo spread. Bene Tim, Inwit e Stellantis

Piazza Affari accelera al ribasso verso le ore 10:15, il Ftse Mib cede l’1,15% a 50.664 punti. Vola lo spread: +8,3% a 114 punti con il petrolio (Brent) di nuovo a 100 dollari mentre frana l’euro (-0,66% a 1,1188).

Tim inverte la tendenza degli ultimi giorni e sale del 2,8%, così come Inwit, bene Stellantis (+1.90%), Saipem (+1.07%). Vendite su Technoprobe (-3.20%), Prysmian (-2.38%), StM (-2.19%), Unicredit (-2.08%).

Ore 9:05 –  Piazza Affari in rosso, salgono spread e petrolio: è selloff sui bond. Bene Saipem, la guerra su Mps si accende

Piazza Affari apre in rosso, mercoledì 7 ottobre, il Ftse Mib cede lo 0,5% e perde i 51.000 punti a 50.996. Bene Saipem, Stellantis (+0.98%), Inwit, Tenaris (+0.7%). Giù Technoprobe (-1.52%), Prysmian, Bprer Banca (-1.30%). Unicredit (-0.83%). In leggero calo Intesa e Mps. Lo spread sale del 4,3% a 110 punti.

Ore 8:30  –  Europa attesa in rosso col petrolio in rialzo e il selloff sui bond. La guerra su Mps si accende: occhio a Intesa, Banco Bpm, Generali

I futures sullo Eurostoxx 600 sono in calo dello 0,4%, mercoledì 7 ottobre,complici il rialzo dei prezzi del petrolio oltre i 100 dollari al barile e il ritorno del selloff sui bond e sull’euro. Wall Street invece arriva da un record dell’S&P 500 e del Nasdaq.

Borse asiatiche in rosso. L’indice MSCI Asia Pacific perde lo 0,7%, con i titoli tecnologici di Corea del Sud e Hong Kong in calo. Il movimento è in controtendenza rispetto a Wall Street, dove l’ottimismo sugli utili del settore tech ha spinto S&P 500 e Nasdaq 100 ai nuovi massimi storici.

Wall Street guarda agli utili. L’attenzione è già rivolta alla stagione delle trimestrali Usa, che entrerà nel vivo la prossima settimana. Secondo i dati elaborati da Bloomberg Intelligence, gli analisti stimano per le società dell’S&P 500 una crescita degli utili di circa il 25% nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2025. Il mercato dovrà verificare se gli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale si stanno traducendo in maggiori profitti.

Futures Usa ed europei in calo. Con il peggioramento del sentiment, i future sugli indici azionari statunitensi hanno azzerato i guadagni iniziali. In calo anche i future europei.

Dollaro forte, Bitcoin giù. Il dollaro si rafforza contro tutte le principali valute del G10 (euro -0,3% a 1,1228). Il Bitcoin perde l’1,7% a circa 84.100 dollari.

Il petrolio torna sopra i 100 dollari. Il Brent guadagna lo 0,6% a circa 101,20 dollari al barile, dopo che l’Iran ha intensificato negli ultimi giorni gli attacchi alle petroliere nello Stretto di Hormuz. L’aumento del greggio alimenta le pressioni sui rendimenti obbligazionari.

Treasury sotto pressione. I rendimenti dei titoli di Stato Usa salgono lungo tutta la curva. Il rendimento del Treasury decennale aumenta di 3 punti base al 5,31%, penalizzato anche dal rialzo del petrolio.

Francia sotto osservazione. I futures sui titoli di Stato francesi hanno registrato una performance peggiore rispetto agli equivalenti tedeschi negli scambi asiatici, mentre gli investitori continuano a valutare le prospettive dei deficit francesi.

Tech asiatico più vulnerabile. La debolezza dei titoli tecnologici asiatici, considerati tra i principali beneficiari della corsa all’intelligenza artificiale, contrasta con la maggiore fiducia riposta nel comparto tech americano. Negli Usa, secondo Bloomberg, i grandi gruppi tecnologici dispongono di liquidità e capacità di generare utili sufficienti a compensare almeno in parte l’aumento del costo del capitale.

Asia penalizzata da tassi e petrolio. Secondo gli analisti, rendimenti obbligazionari elevati e petrolio caro pesano sui mercati asiatici attraverso diversi canali: valutazioni azionarie, valute, flussi di capitale estero e minore spazio per le banche centrali per tagliare i tassi.

India torna a stringere sui tassi. La Reserve Bank of India ha aumentato i tassi per la prima volta in quasi quattro anni e ha modificato l’orientamento della politica monetaria da «neutrale» a «calibrated tightening», segnalando che potrebbero arrivare ulteriori rialzi. Azioni e obbligazioni indiane sono scese.

Rally dal fiato corto?

Il tema è la tenuta del rally. Con petrolio elevato, rendimenti ai massimi da diversi anni e forte volatilità sui cambi, gli operatori macro restano cauti. Secondo Peter Dragicevich di Corpay, i problemi di fondo non sono stati risolti e il mercato potrebbe assistere a nuove fiammate di volatilità.

La lettura di Bloomberg. Secondo Garfield Reynolds, analista di Bloomberg, Asia ed Europa rischiano di perdere ulteriormente terreno rispetto agli Usa. La corsa dell’intelligenza artificiale sta infatti continuando ad attirare capitali verso Wall Street, mentre la narrativa del «vendere America» che aveva dominato l’inizio del 2025 sembra ormai essersi completamente esaurita.

Da sapere

SpaceX: La società di Elon Musk è in trattative con banche e investitori per raccogliere 40 miliardi di dollari di debito destinati all’acquisto di chip Nvidia.

ABN Amro: il governo olandese intende ridurre la partecipazione detenuta attraverso NLFI dal 20,7% al 10,5%.

Apple: il gruppo prepara un ingresso più deciso nella smart home, con prodotti come campanello e termostato sviluppati attraverso una partnership con LG Electronics.

A Piazza Affari occhio a…

Ieg e Amber Capital collocano il 3,4% del capitale con uno sconto in doppia cifra.

Mps valuta di rinviare l’assemblea straordinaria del 29 ottobre, scriveil Corriere, chiamata a votare sulle offerte irrevocabili per Banco Bpm e Banca Generali. In alternativa alla vendita della quota in Generali, il cda potrebbe aumentare la distribuzione straordinaria agli azionisti utilizzando il capitale in eccesso. L’ad Luigi Lovaglio potrebbe inoltre cercare una controfferta per Mps da parte di un altro operatore finanziario, anche internazionale. Il manager potrebbe presentare il piano al cda già giovedì o venerdì, prima dei giudizi dei proxy advisor Iss e Glass Lewis. Intanto Intesa Sanpaolo si avvicina a un accordo su Mps dopo aver convinto un azionista rilevante.

Icop ha presentato a Consob un esposto in merito alle recenti dichiarazioni di Webuild sull'ops lanciata su Trevi, società attiva nell'ingegneria del sottosuolo, ritenendo presentino «profili di criticità in termini di correttezza, completezza e trasparenza». (riproduzione riservata)