Alle 12:00 continua la corsa di Avio, che guida il listino milanese con un guadagno del 4,8%. Sale Stellantis (+2,1%) assieme ad Azimut e Mediobanca, che si aggirano su una crescita dell’1,5%.
Continua ad andare giù Leonardo (-2,6%) a causa del rating negativo di Jefferies . Calano anche Lottomatica (-2%), Saipem (-2%) e Fincantieri (-1,3%).
Le poste positive fanno sentire maggiormente il loro peso sul Ftse Mib, che sale dello 0,3%.
Attesa per i colloqui a Islamabad tra Usa e Iran, intanto il prezzo del petrolio è in leggero calo: sotto 87 dollari al barile il Wti, mentre il Brent sfiora i 95.
Alle ore 10:30 circa il Ftse Mib resta positivo (+0,2%), bene Avio (+4,3%), StM (+1,6%), Mediobanca e Nexi (+1,3%). In calo Leonardo (-1,8%), Lottomatica (-1,4%), Saipem (-1,1%) e Banco Bpm (-0,8%). Petrolio sempre in leggero calo in attesa del secondo round di negoziati a Islamabad fra Usa e Iran.
Jefferies ha tagliato il rating a Leonardo e Safran da buy a hold in una nota sul settore aerospazio e difesa, ritenendo che entrambi i titoli siano ormai correttamente valutati alla luce di un contesto «più sfidante».
L’analista Chloe Lemarie indica che la difesa terrestre è ora il sotto-settore preferito dopo un forte de-rating, mentre prevede un flusso di notizie negativo sulla domanda di traffico aereo.
La difesa aerea è stata «al centro della scena» durante il conflitto con l’Iran, ma Jefferies individua ora in Rheinmetall e CSG le principali scelte nel settore. Sempre nella difesa aerea, la banca si mostra scettica sul fatto che Bae Systems possa vedere un miglioramento significativo delle prospettive, data l’esposizione limitata ai missili statunitensi, e la considera il titolo meno preferito.
Visione positiva invece su Mtu Aero, dove i progressi nella campagna di richiamo dei motori GTF dovrebbero compensare in parte l’impatto negativo della debolezza del traffico aereo; apprezzato anche il potenziale di miglioramento interno (self-help) di Rolls-Royce, mentre viene segnalata una debolezza nelle consegne nel breve termine per Airbus.
Piazza Affari apre positiva, martedì, il Ftse Mib sale dello 0,3% a 48.350 punti con StM (+2,5%), Avio (+2,2%), Mediobanca e Mps (+2% circa). In calo Leonardo (-1%), Saipem (-0,65%), Eni (-0,3%), Tim (-0,2%). Il petrolio si muove in bebolezza.
Mercati europei attesi in rialzo, martedì 21 aprile, i futures sullo Eurostoxx 600 salgono dello 0,4%. In Asia, nel frattempo, il Kospi è volato toccando nuovi massimi storici. E il petrolio si muove in debolezza.
Il sentiment è sostenuto dall’ottimismo su un possibile accordo per porre fine al conflitto tra Stati Uniti e Iran e riaprire lo Stretto di Hormuz. Le parti dovrebbero inviare delegazioni a Islamabad per un secondo round di colloqui prima della scadenza del cessate il fuoco prevista per questa settimana. Tuttavia, il presidente Usa, Donald Trump, ha affermato che è improbabile un’estensione della tregua e che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso fino alla definizione di un accordo.
In Europa, gli investitori guarderanno ai dati sul mercato del lavoro nel Regno Unito e all’indice Zew tedesco per nuovi segnali sull’andamento dell’economia. Sul fronte societario, sono attesi i conti di Thales, Associated British Foods e Beiersdorf.
Oggi parlerá Kevin Warsh, il successore di Powell che prenderá il posto dell'attuale governatore dopo la prossima riunione di politica monetaria prevista per la prossima settimana. Nel frattempo esce la disoccupazione Uk in calo al 4,9%, «scende di molto, un dato assurdo considerando la tendenza a lungo termine del dato. Mercati azionari ancora in fase di test dei massimi», nota David Pascucci - Market Analyst di Xtb.
Il mercato si trova sui massimi, riprende l’analista, «mentre la dinamica mensile dei prezzi suggeriva un potenziale ribasso nel mese di aprile. Abbiamo davanti a noi ancora tutta la settimana prossima fino a giovedí, qui puó succedere di tutto sia dal punto di vista geopolitico che a livello tecnico. Per il momento i mercati devono ancora formare un pattern ribassista nel breve per poter vedere un potenziale ribasso».
Il Vix, l’indice della volatilità, si trova ancora a ridosso di 20, livelli elevati. «Ció che ci fa riflettere é sicuramente la dinamica rialzista di queste ultime settimane dove abbiamo assistito a rendimenti di oltre il 10-15% in circa 3 settimane di negoziazione, anche in questo caso dobbiamo tornare indietro nel tempo per assistere a movimenti del genere, ossia al 2022», nota Pascucci. Nel 2022 i mercati erano ribassisti, «abbiamo assistito ad una dinamica dei prezzi allora assolutamente da orso che ha portato i listini a scendere per circa 11 mesi tra alti e bassi».
Unicredit dovrebbe essere in grado di evitare l'attivazione della normativa tedesca sul controllo delle società nella sua offerta su Commerzbank escludendo così un impatto sul ritorno per i suoi azionisti. Lo ha detto il ceo Andrea Orcel.
Commerzbank ha risposto formalmente al comunicato diffuso da UniCredit, respingendo l'approccio del gruppo italiano e accusandolo di ricorrere a «tattiche ostili e descrizioni fuorvianti».
Unicredit ha raggiunto un accordo con le organizzazioni sindacali che prevede un ricambio generazionale nel rapporto di una assunzione per ogni uscita volontaria e incentivata: tutti i 1.130 lavoratori con maturazione dei requisiti pensionistici entro maggio 2032 potranno accedere al pensionamento diretto o al Fondo esuberi. E' quindi prevista l'assunzione di 1.085 neodiplomati e neolaureati under 30.
E' previsto a breve, probabilmente nella prima decade di maggio, un incontro tra l'ad di Stellantis, Antonio Filosa e il ministro delle Imprese Adolfo Urso, comunque prima della presentazione del piano industriale, scrive MF.
Eni ha in corso colloqui con la spagnola Repsol e la compagnia petrolifera statale venezuelana Pdvsa sulle potenzialità e le condizioni dell'export del gas dal progetto Cardòn IV del Venezuela ma i dettagli non sono stati ancora definiti. Lo ha riferito un portavoce Eni.
Un cda straordinario di Terna si riunirà nei prossimi giorni per affrontare il tema legato all'ad uscente, Giuseppina Di Foggia.
Il Garante della Privacy ha irrogato una sanzione da oltre 12,5 milioni di euro a Poste Italiane e Postepay «per aver trattato illecitamente» i dati personali di milioni di utenti. Poste ha respinto la misura e annunciato ricorso.
Su Leonardo, Jefferies ha tagliato il rating a hold da buy e il target price a 62 da 68 euro.
Quanto a The Italian Sea Group, il Tribunale di Firenze ha disposto la conferma delle misure protettive richiesta dalla società per quattro mesi a partire dal 16 marzo 2026.
Gli azionisti di BF, Arum e Dompé Holdings, hanno deciso di promuovere congiuntamente un'opa volontaria totalitaria sul 50,878% del capitale che ancora non posseggono al prezzo di 5 euro per azione. L'offerta non è finalizzata al delisting.
Italgas, assemblea ordinaria e straordinaria (11:00).
Saipem, cda 1° trimestre.
Moncler, assemblea bilancio (10:00); comunicato 1° trimestre, segue conference call. (riproduzione riservata)