Borse oggi in diretta | Piazza Affari cauta, vendite su Mediobanca. Oat ai massimi dal 2002: vola al 4,92% con lo spread a 152
Borse oggi in diretta | Piazza Affari cauta, vendite su Mediobanca. Oat ai massimi dal 2002: vola al 4,92% con lo spread a 152
Il petrolio si muove in debolezza, anche se con un Brent sopra i 100 dollari al barile, forti vendite sull’euro. Le due offerte in corso a Piazza Affari, Intesa Sanpaolo su Mps e Webuild-Icop su Trevi, diventano sempre più roventi

di Elena Dal Maso 05/10/2026 08:10

Ftse Mib
50.672,52 14.45.13

+0,38%

Dax 30
25.276,02 14.45.14

+0,18%

Dow Jones
51.176,96 14.30.01

+0,49%

Nasdaq
27.190,86 7.25.15

+1,19%

Euro/Dollaro
1,1211 14.30.08

-0,43%

Spread
108,35 14.59.47

-15,62

Attorno alle ore 12, il Ftse Mib resta volatile a 50.465 punti. Corre Unipol (+4.11%), bene anche Avio (+2.02%), Bper Banca (+1.81%), Stellantis (+1.74%). Forti vendite su Mediobanca (-5.07%), giù Prysmian (-2.43%),  Telecom Italia (-1.48%), Snam (-1.42).

Perché Mediobanca è sotto pressione

Secondo Jerome Legras, head of research di Axiom Alternative Investments,  «Ora che Delfin ha accettato l’offerta migliorata di Intesa, le dinamiche sono cambiate in modo significativo. Sembra quindi sempre più probabile che il processo si avvii verso una conclusione e che l’assemblea non approvi le due operazioni di Mps. Detto questo, siamo in Italia, e in un’operazione di tale complessità sarebbe imprudente escludere la possibilità che possa ancora emergere un’altra mossa inaspettata».

Intesa, poi, ha «lasciato intendere che potrebbe non procedere o ritardare la fusione di Mediobanca, che per loro è costosa, e questo ha colto di sorpresa i fondi che fanno arbitraggi sulle fusioni (merger arbitrage), facendo crollare il prezzo di Mediobanca».

Italia, il Pmi servizi cresce ai minimi da 3 mesi

L'indice Pmi S&P Global relativo al settore dei servizi in Italia è sceso a 51,7 punti a settembre 2026, rispetto ai 55,2 di agosto e al di sotto delle attese (fissate a 54,6); il dato segnala un'espansione del settore che, pur proseguendo, ha rallentato il ritmo, registrando la crescita più debole degli ultimi tre mesi. Sia l'attività complessiva che l'acquisizione di nuovi ordini hanno mostrato un rallentamento, sebbene i nuovi ordini dall'estero siano aumentati al ritmo più sostenuto dal maggio 2024, sostenendo la domanda complessiva.

L'occupazione è cresciuta per il ventesimo mese consecutivo, ma il ritmo delle assunzioni ha subito un rallentamento a causa della domanda più debole. Sul fronte dei prezzi, l'inflazione dei costi di produzione ha raggiunto il livello più alto da maggio, spinta dall'aumento di energia, carburante, trasporti, salari e pedaggi, mentre l'inflazione dei prezzi di vendita ha toccato il massimo da quasi due anni e mezzo. Parallelamente, la fiducia delle imprese è migliorata, raggiungendo uno dei livelli più alti da poco più di un anno grazie all'acquisizione di nuovi clienti e alle aspettative di una domanda internazionale più forte. Tuttavia, le preoccupazioni per le condizioni economiche e per i tassi di interesse elevati hanno continuato a frenare l'ottimismo.

Il rendimento dei titoli di stato francesi ai massimi dal 2002

Il rendimento dell'Oat francese a 10 anni è salito al 4,92% (il Btp rende invece il 4,65% con lo spread a 120), toccando il livello più alto dal luglio 2002, mentre una più ampia ondata di vendite sui mercati obbligazionari globali ha intensificato le preoccupazioni sulle prospettive fiscali e politiche del Paese. Lo spread rispetto al Bund tedesco di pari durata si è allargato a 152 punti base – il differenziale più ampio dal 2011 – riflettendo la crescente inquietudine degli investitori per l'aumento dell'indebitamento francese e per i progressi limitati nella riduzione del deficit.

Il governo punta a portare il deficit di bilancio al 5%, ma il deterioramento delle finanze pubbliche ha reso tale obiettivo sempre più difficile da raggiungere. Le tensioni politiche restano elevate: le proteste studentesche si stanno diffondendo in tutta la Francia e fino a 500 scuole stanno affrontando chiusure parziali o totali. Dall'inizio delle proteste sono state arrestate oltre 5.000 persone, accrescendo la pressione sul governo. Il premier Sébastien Lecornu ha promesso misure per rispondere alle preoccupazioni riguardanti l'istruzione e i servizi pubblici. Nel frattempo, il premier spagnolo Sánchez ha indetto elezioni anticipate dopo che il Parlamento ha respinto alcune misure in materia di edilizia abitativa.

Ore 9:40 - Piazza Affari volatile: spread in corsa e Btp al 4,66%. Vendite sull’euro e Mediobanca. Bene Trevi, Unipol, Fincantieri

Alle ore 9:40 circa, dopo l’annuncio delle elezioni anticipate in Spagna, il Ftse Min passa in rosso e cede lo 0,15% mentre corre lo spread (+5,12%) a 122 punti: il Btp decennale rende ora il 4,66%, 

A Piazza Affari vola Trevi a 5,16 euro (+5,91%), bene Unipol (+2.71%), Fincantieri, Tenaris, Amplifon (+1.3%). In netto calo Mediobanca (-5.73%), in rosso anche Prysmian, Snam (-1.35%) e Finecobank (-0.92%).

L'euro scende ai minimi da 17 mesi

Lunedì l'euro è sceso a circa 1,11 dollari, toccando il livello più basso dal maggio 2025, penalizzato dalle crescenti preoccupazioni di natura fiscale e politica nell'area. Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha indetto elezioni anticipate, alimentando ulteriormente i timori riguardo alla stabilità politica e alle prospettive fiscali della Francia.

Ore 9:05 –  Piazza Affari sale con Unipol e Amplifon: Mps positiva, Trevi in corsa, euro sotto stress

Piazza Affari apre positiva, lunedì 5 ottobre, il Ftse Mib sale dello 0,36% a 50.666 punti con Unipol (+2.60%), Amplifon (+1.82%), Brunello Cucinelli (+1.60%), Telecom Italia (+1.45%). In calo Mediobanca (-4.12%), Prysmian (-0.50%), Inwit (-0.38%), Avio (-0.27%). Lo spread è in calo a 120 punti.

Intanto Trevi corre dopo il rialzo dell’offerta di Webuild: +6% a 5,16 euro, allineandosi al nuovo prezzo (5,165 euro), mentre Mps guadagna lo 0,55% a 11,34 euro in seguito alla nuova offerta di Intesa Sanpaolo.

Ore 8: 20 – Europa attesa in rialzo: giù lo spread, euro sotto stress. Occhio a Intesa Sanpaolo, Mps, Webuild, Generali, Trevi

I futures sullo Eurostoxx 600 sono positivi per lo 0,15%, lunedì 5 ottobre, lo spread scende a 116 punti, mentre l’euro frana (-0,6%) a 1,1118 contro il dollaro. Il Asia, rally del Nikkei, mentre Hong Kong è rimasta ferma sulla parità.

Le 5 cose da sapere lunedì 5 ottobre

1. Euro ai minimi da maggio 2025 sul dollaro
L’euro scivola ai minimi dal maggio 2025 contro il dollaro, appesantito dai crescenti timori per i rischi politici e fiscali nell’area. Il governo spagnolo starebbe preparando elezioni anticipate. In calo anche i futures sui bond francesi, mentre il biglietto verde guadagna terreno contro tutte le principali valute del G10.

2. Il petrolio scende, il Brent resta sopra i 100 dollari
Il petrolio arretra dopo che l’Arabia Saudita ha tagliato i prezzi della qualità di riferimento per i clienti asiatici. Intanto, il governo yemenita ha lanciato una campagna militare su larga scala per riconquistare i territori ancora sotto il controllo degli Houthi. I future sul Brent viaggiano intorno ai 101 dollari al barile.

3. Borse asiatiche in rialzo, Tokyo e Taiwan in testa
Le azioni giapponesi e taiwanesi guidano i rialzi sui listini asiatici, dopo che venerdì il rally dei titoli tecnologici a Wall Street ha spinto il Nasdaq 100 a un nuovo record. Corea del Sud e Cina continentale restano chiuse per festività. I futures sulle azioni europee arretrano leggermente, in linea con quelli statunitensi.

4. Brasile, Bolsonaro a sorpresa in testa alle presidenziali
Flávio Bolsonaro ha conquistato a sorpresa la prima posizione al primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane, davanti al presidente Luiz Inácio Lula da Silva. In vista del ballottaggio del 25 ottobre, Bolsonaro è ora considerato il favorito. Gli asset brasiliani sono attesi in rialzo alla riapertura dei mercati lunedì.

5. Schneider Electric punta PTC per oltre 20 miliardi di dollari
Schneider Electric è pronta a rilevare PTC, società statunitense specializzata in software per l’ingegneria, per oltre 20 miliardi di dollari.  Lo ha comunicato lunedì il gruppo francese in una nota.

A Piazza Affari occhio a...


Intesa Sanpaolo ha rilanciato l’offerta pubblica di scambio su Monte dei Paschi di Siena, affermando che verserà agli azionisti ulteriori 800 milioni in contanti qualora respingano il piano alternativo proposto da Mps.

Webuild alza l’opa a 5,165 euro e sale al 18,9% di Trevi: sfida aperta a Icop

In un intervista con Il Sole 24 Ore, l’ad di Generali Italia, Giancarlo Fancel, dice che un'eventuale alleanza di bancassurance tra Mps e Unicredit non rappresenterebbe una concorrenza diretta per Generali, poiché si rivolgerebbe a una clientela diversa. Fancel ha inoltre minimizzato i possibili effetti dell'opas di Intesa su Mps, affermando che Generali punta ad ampliare il vantaggio come primo assicuratore italiano. (riproduzione riservata)