Verso le ore 13 il Ftse Mib accelera al rialzo (+1,8%) a 44.153 punti con Fincantieri (+6,7%), Prsymian (+4,2%), Banco Bpm e StM (+4%). Torna in deciso calo Inwit (-7%), giù Saipem ed Eni (-0,5%) con il calo del petrolio.
Nonostante la guerra in Medio Oriente abbia scosso i mercati questo mese, alcuni investitori trovano conforto nella capacità di crescita delle aziende americane, che non solo resta intatta, ma mostra anche segnali di rafforzamento.
Gli strategist stanno infatti rivedendo al rialzo le previsioni sugli utili, sfidando la paura legate al forte aumento dei prezzi del petrolio e al possibile impatto sulla domanda dei consumatori. Secondo Morgan Stanley, gli utili delle società dell’indice S&P 500 sono attesi in crescita del 20% nei prossimi 12 mesi. Storicamente, un ritmo simile si è registrato solo nelle fasi di uscita dalle recessioni.
«Questo rafforza la convinzione che la probabilità che lo shock petrolifero in corso ponga fine al ciclo economico resti bassa», ha scritto Mike Wilson, chief investment officer e chief US equity strategist di Morgan Stanley, in una nota del 23 marzo. L’ottimismo sugli utili societari — che rappresentano da anni il pilastro del mercato rialzista americano — contribuisce in parte a spiegare la resilienza dell’S&P 500 nonostante l’intensificarsi del conflitto in Medio Oriente. Questa visione offre agli investitori rialzisti ulteriori motivi per restare costruttivi sulle azioni statunitensi, malgrado i crescenti rischi geopolitici, le sfide legate all’intelligenza artificiale e le tensioni nel mercato del credito privato.
Dopo le ore 10 i titoli di Stato tedeschi ampliano i guadagni mentre la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, sembra ridimensionare le aspettative di una risposta imminente di politica monetaria allo shock dei prezzi energetici. Scende subito lo spread Btp-Bund del 5% a 89 punti, nel frattempo i mercati corrono a comprare Btp, il rendimento del decennale scende dal 3,9% al 3,84%.
Lagarde ha appena dichiarato che è ancora troppo presto per definire una reazione alla guerra, sottolineando che la Bce potrebbe guardare oltre uno shock limitato e temporaneo e che l’impatto iniziale potrebbe essere più contenuto rispetto al 2022 grazie a un contesto macroeconomico più favorevole.
Gli swap overnight ora prezzano 64 punti base di stretta monetaria da parte della Bce nel corso del 2026 rispetto agli 80 punti base di martedì. Di conseguenza, i rendimenti dei titoli tedeschi a due anni sono scesi di 10 punti base nella giornata rendendo il 2,96% (il titolo decennale).
Piazza Affari sale dell’1,7% oltre 44.000 punti, Inwit recupera e quasi annulla le perdite (-1,5%). Prysmian corre (+4,5%) assieme a Banco Bpm (+3%).
Piazza Affari apre e accelera: +1,5% sulla speranza di un accordo Usa-Iran mediato dalla Cina. il Ftse Mib si assesta oltre 44.000 punti con Popolare di Sondrio, Banco Bpm, Prysmian e Fincantieri che salgono del 3%. Giù Eniù (-2,5%), Tenaris e Saipem. Inwit in asta di volatilità (-12,4%), apre dopo mezz’ora in calo del 6,2% con un titolo molto volatile.
I mercati europei si preparano verso un’apertura in rialzo mercoledì 25 marzo (futures sullo Eurostoxx 600 verso l’1%), sostenuti dalla speranza di una possibile soluzione del conflitto in Medio Oriente dopo le notizie di contatti tra Stati Uniti e Iran.
Secondo il New York Times, Stati Uniti avrebbero inviato a Iran una proposta articolata in 15 punti per risolvere la crisi, mentre i media israeliani indicano che Washington starebbe lavorando a una tregua di un mese per favorire i negoziati. Altre indiscrezioni suggeriscono che gli Usa e mediatori locali del Golfo stanno valutando la possibilità di avviare colloqui di pace già da giovedì, anche se Teheran insiste nel dire che non tratta con gli Usa.
Nel frattempo, la Cina è intervenuta ufficialmente per accelerare la risoluzione del conflitto Usa-Iran che tiene chiuso lo strategico Stretto di Hormuz. Il ministro degli Esteri Wang Yi ha esortato Teheran ad avviare al più presto negoziati con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra, secondo quanto riportato in una nota ufficiale.
Wang, massimo diplomatico di Cina, ha espresso questa posizione durante una telefonata con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, sottolineando che tutte le parti dovrebbero risolvere le controversie attraverso il dialogo e la negoziazione, piuttosto che con l’uso della forza. «Parlare è meglio che combattere», ha dichiarato Wang. «Tutte le parti dovrebbero cogliere ogni opportunità per la pace e avviare i colloqui il prima possibile».
La pressione diplomatica cinese arriva un giorno dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che Washington è impegnata in negoziati con Teheran per porre fine al conflitto. Tuttavia, permane incertezza su questi presunti colloqui riservati, sia riguardo ai partecipanti sia alle reali possibilità di un accordo.
L’Iran ha negato di essere in trattativa con gli Stati Uniti, mentre il Pakistan, partner della difesa americana, si è offerto di mediare tra le due parti. Sul terreno, intanto, non si registrano segnali di de-escalation: l’Iran mantiene il controllo dello Stretto di Hormuz, mentre Israele prosegue gli attacchi contro la Repubblica islamica. Gli Stati Uniti, inoltre, stanno inviando altre truppe nella regione.
Su questi sviluppi (meglio, speranze) i prezzi del petrolio scendono (Wti a 89 dollari, Brent a 100), crolla il gas in Europa (-7% a 50,6 euro) offrendo sollievo ai mercati. Nei giorni scorsi, invece, le borse sono state sotto pressione per i timori legati all’inflazione e a possibili rialzi dei tassi di interesse. Nel frattempo, l’attenzione degli investitori si concentrerà sull’inflazione nel Regno Unito e sugli indici di fiducia delle imprese in Germania.
Fastweb+Vodafone invia la disdetta a Inwit: prezzi dell’msa troppo alti, ora trattiamo sulla migrazione. Si apre lo scontro legale. L’operatore tlc controllato da Swisscom esercita l’opzione «in conformità al contratto», che terminerà nel 2028. E punta allo sviluppo di nuove infrastrutture in Italia.
Fincantieri: cda bilancio; segue conference call (16:00).
Hera: cda bilancio.
Iveco Group: assemblea straordinaria su operazione di cessione del business Difesa a Leonardo ad Amsterdam. (riproduzione riservata)