Alle ore 11 circa il Ftse Mib cede l’1% con il petrolio in accelerata (+7%) a quasi 109 dollari il barile (Brent). Salgono Eni e Stellantis (+3,5% circa), Tenaris e Recordati (+1,5%). In forte calo NewPrinces (-11%) dopo il -22% di ieri. Giù anche StM (-3,6%), Avio (-3,3%), Fincantieri e Unicredit (-2,8%).
A fine mattinata esce una nota di NewPrinces in cui la società quotata sul segmento Star comunica che «non vi sono informazioni privilegiate, notizie rilevanti o eventi straordinari di natura negativa tali da giustificare il recente andamento del titolo in borsa. La società intende tutelare i propri azionisti da dinamiche speculative non correlate ai fondamentali aziendali».
Piazza Affari apre in deciso calo, giovedì 2 aprile, il Ftse Mib scende dell’1,5% a 45.045 punti con Avio, Stm (-3,5%), Prysmian e Amplifon (-3%). Salgono Eni (+3,5%), Tenaris e Saipem (+0,5%). Lo spread balza del 5,5% a 90 punti.
Petrolio in corsa del 6% a 107 dollari il barile (Wti e Brent), in volata anche il gas europeo (+6%) a 50 euro il megawatt all’ora mentre l’euro crolla (-0,55%) a 1,1527: si prospetta un giovedì 2 aprile difficile sui mercati, i futures sullo Eurostoxx 600 indicano un ribasso dell’1,66%. Asia a terra, il Kospi nella Corea del Sud ha perso il 4,5%.
I mercati stanno rispondendo in maniera veloce al discorso del presidente Usa, Donald Trump, davanti alla nazione che ha tenuto la scorsa notte in cui ha minacciato che gli Stati Uniti potrebbero colpire l’Iran «in modo estremamente duro» entro due o tre settimane, arrivando persino a suggerire che il Paese potrebbe essere riportato all’«Età della pietra».
La volatilitá dei mercati é diventata strutturalmente alta, sono ben 5 settimane che il Vix gravita al di sopra del livello 20, nota David Pascucci - Market Analyst di Xtb, «ne consegue che la dinamica dei mercati rimane nel lungo termine improntata al ribasso. Trump sicuramente porta volatilitá, che sia con le sue dichiarazioni che con i suoi annunci sui social, ma di base il mercato é volatile per struttura e attribuire la direzionalitá a quello che dice Trump é un'approssimazione della realtá».
Le chiusure del mese di marzo potrebbero essere il preludio ad un forte ribasso di lungo termine sui mercati azionari, «parliamo proprio di un mercato ribassista che solitamente dura tra i 12 e i 18 mesi», avverte Pascucci. Questo perché, avendo monitorato i due gruppi di indici da inizio anno in base alla forza relativa, ossia i piú forti Nikkei, Ftse Mib e Dow Jones, «hanno generato una chiusura mensile molto negativa che risulta un vero e proprio segnale ribassista di lungo termine. Questa dinamica viene confermata anche dagli andamenti di Dax e Nasdaq, i due indici piú deboli a livello tecnico». Pascucci inizia quindi a pensare ad una fase di riskoff sui mercati azionari con una probabilità concreta.
Venerdì è attesa l'uscita del report Challenger sui tagli di posti di lavoro in Usa, si attendono circa 90.000 tagli di posti di lavoro per marzo. Dal 2021 il report Challenger sta peggiorando sempre di piú su base annuale, il 2025 ha presentato il conto con oltre 1,2 milioni di posti di lavoro tagliati, il quadruplo rispetto a 3 anni prima.
Stellantis sta valutando diverse opzioni per la produzione di veicoli elettrici in Canada con il partner cinese Zhejiang Leapmotor Technology, secondo quanto riportato mercoledì da Bloomberg. Le vendite di Stellantis negli Stati Uniti sono aumentate del 4% su base annua nel primo trimestre, con un miglioramento della quota di mercato, ha dichiarato l'azienda.
Le immatricolazioni di auto in Italia a marzo sono aumentate del 7,6%. Il gruppo Stellantis, compreso il contributo del partner cinese Leapmotor, ha registrato un incremento del 10,8%, sulla base di calcoli Reuters, con una quota di mercato pari a 30,8%.
Unicredit rispetta i requisiti Mrel fissati dalle autorità di risoluzione, dice una nota. Inwit, cda bilancio. (riproduzione riservata)