Borse oggi in diretta | Selloff sull’AI: Piazza Affari vira al ribasso con StM e Prysmian. I futures sul Nasdaq sprofondano: -2,7%
Borse oggi in diretta | Selloff sull’AI: Piazza Affari vira al ribasso con StM e Prysmian. I futures sul Nasdaq sprofondano: -2,7%
Sotto osservazione l’ondata di vendite sulle megacap dell’AI che hanno mandato a gambe all’aria il Kospi (-8,2%) e in netto rosso Nikkei e Cina, dopo le vendite di Wall Street. La paura di valutazioni giuste del tech e il selloff sui T bond sono due segnali di allarme per i mercati

di Elena Dal Maso 23/06/2026 08:20

Ftse Mib
52.041,71 10.59.54

-1,43%

Dax 30
24.770,65 10.59.40

-1,47%

Dow Jones
51.712,71 10.17.18

+0,29%

Nasdaq
26.166,60 7.25.15

-1,32%

Euro/Dollaro
1,1407 10.44.50

-0,23%

Il selloff scatenato dai titoli AI Usa prosegue a Piazza Affari, il Ftse Mib cede l’1,6% verso le ore 11 a 51.965 punti con StM (-7,5%), Technoprobe (-7%), Prysmian (-5,2%), Stellantis (-4%). Sale in controtendenza Leonardo (+0,5%), mentre i futures sul Nasdaq sprofondano (-2,7%).

Ore 9:10 – Piazza Affari in netto rosso con il selloff sull’AI: vendite su StM, Stellantis e Prysmian

Piazza Affari apre in netto calo, martedì 23 giugno, il Ftse Mib cede oltre l’1% in avvio a 52.245 punti con StM (-5%), Stellantis (-4%), Prysmian (-3,7%) e Ferrari (-2%). Salgono Saipem (+1,5%), Diasorin (+0,5%), mps (+0,4%).

Ore 8:30 – Europa attesa in deciso rosso con il selloff sull’AI e sui T bond. Occhio a Prysmian, Eni, Italgas

I futures sullo Eurostoxx 600 viaggiano in netto rosso (-0,75%), martedì 23 giugno, complice il selloff sul settore tech iniziato a Wall Street, che ha fatto ruzzolare in Asia il Kospi (-8,1%) costringendo il listino ad una sospensione delle contrattazioni a causa dei forti ribassi. Giù anche Nikkei (-3,1%) e borse cinesi. I mercati temono che le mega cap Usa siano ben prezzate, a questo si aggiunge il fatto che le attese degli analisti ora di un aumento dei tassi Fed a settembre ha provocato un rialzo dei rendimenti dei T bond (dal 4,46% al 4,49% in due giorni) che non fa mai bene al settore tech e neppure all’oro, in calo a 4.143 dollari l’oncia. Intanto i colloqui Usa-Iran proseguono con qualche punto di intesa e il petrolio continua a scendere (Wti a 73 dollari, Brent a 77). I futures sul Nasdaq indicano un calo dell’1,8%.

«La debolezza dei grandi titoli tecnologici sta pesando sul sentiment di mercato», spiega Fabien Yip, analista di IG International. «Anche se l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran fa progressi, restano differenze sostanziali nel modo in cui i due Paesi interpretano i termini dell’intesa».

Il dollaro si è rafforzato nei confronti della maggior parte delle principali valute. Lo yen è rimasto vicino ai minimi dal 1986 (161,61 sul dollaro). Gli operatori continuano a monitorare con attenzione possibili interventi sul mercato valutario dopo il colloquio tra il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama e il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent.

Il tema dell’intelligenza artificiale è stato uno dei principali motori dei mercati azionari globali nel 2026, consentendo all’indice MSCI mondiale di superare anche le tensioni in Medio Oriente e di raggiungere ripetuti massimi storici, l’ultimo dei quali il 2 giugno. L’attenzione degli investitori si sposta ora sui risultati trimestrali di Micron Technology, attesi mercoledì. I conti del produttore di chip per la memoria rappresenteranno un test per verificare se la spesa legata all’intelligenza artificiale sia in grado di sostenere il rally del settore tecnologico. Il titolo Micron ha guadagnato oltre il 300% dall’inizio dell’anno.

A Piazza Affari occhio a…

Prysmian ha ottenuto il notice to proceed per l'interconnessione elettrica con Tunisia. Il valore del contratto è pari a circa 460 milioni e sarà incluso nel backlog di progetti.

Eni, attraverso Azule Energy, ha reso noto di avere raggiunto la decisione finale di investimento per il progetto Greater Paj, un importante sviluppo petrolifero offshore situato nei Blocchi 31 e 31/21 al largo dell'Angola.

Italgas, presentazione piano strategico 2026-2032 con l’ad Paolo Gallo alle ore 10. Il piano prevede investimenti complessivi per 13 miliardi di euro, in aumento del 14,6% rispetto al precedente piano 2025-2031 (al netto dell’acquisizione di 2i Rete Gas). La distribuzione del gas in Italia rimane al centro della strategia di crescita con un peso superiore all’82%
degli investimenti complessivi, incluse le gare.

In particolare, 8,3 miliardi di euro (pari al 64% degli investimenti complessivi, con un aumento del 4% rispetto al piano precedente) sono destinati allo sviluppo, al repurposing, all’upgrade e al continuo aggiornamento tecnologico e digitale dell’infrastruttura esistente.

Il gruppo punta a una Rab complessiva di 21,7 miliardi al 2032, con un tasso di crescita medio annuo del 4,7%, includendo le gare Atem. Italgas ha precisato che la crescita è superiore al Cagr del 4,4% del precedente Piano 2025-2031, ricalcolato sui risultati effettivi del 2025.

I ricavi sono previsti raggiungere circa 3,4 miliardi di euro nel 2029 e 4 miliardi di euro nel 2032, mentre il margine operativo lordo dovrebbe arrivare a 3,3 miliardi di euro nel 2032 con un tasso di crescita medio annuo nel periodo 2025-2032 pari all'8,4% , sostenuto dalla crescita dei ricavi e dal progressivo realizzarsi delle sinergie.Italgas conferma l’aspettativa di superare un miliardo di euro di utile netto adjusted nel 2029, dopo le
tasse e le minorities. Di conseguenza, l’utile netto adjusted per azione (eps adjusted) è atteso crescere di oltre il 9% in media l'anno nel periodo 2025-2032, in linea con la crescita media ponderata dell’utile netto per azione (Cagr) 2025-2031 del precedente piano.

Italgas ha riconfermato l’impegno a ridurre il leverage (indebitamento netto/Rab) entro le soglie stabilite dalle agenzie di rating nel medio periodo e a ridurlo ulteriormente al 61% entro la fine del 2032, preservando il rating investment grade e mantenendo al contempo la flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita.

Infine, Italgas ha confermato la guidance per l'intero 2026 e la politica dei dividendi, aggiornata ottobre 2025. Il management e prevede la distribuzione di un dividendo pari al maggiore tra l’importo risultante dal dividendo per azione relativo all'esercizio 2024 di 0,406 aumentato del 5% annuo o il dividendo per azione pari al 65% dell’utile netto rettificato (adjusted) per azione. (riproduzione riservata)