Poco prima delle ore 12, il Ftse Mib balza del 2,7% a 45.507 punti con Buzzi, Leonardo (+2,8%), Prysmian e Unicredit (+5%). In calo il settore petrolifero con Eni (-2%), Tenaris e Saipem (-0,8%). Spread in flessione del 5% a 86 punti, prezzi del petrolio in calo fra 100 (Wti) e 102 (Brent) dollari al barile.
Il tasso di disoccupazione in Italia è salito leggermente al 5,3% a febbraio 2026, rispetto al 5,2% di gennaio, livello che rappresentava il minimo storico. Il dato è in linea con le attese del mercato.
Il numero di disoccupati è aumentato di 36 mila unità su base mensile, arrivando a 1,36 milioni. Al tempo stesso, il tasso di occupazione è sceso al 62,4% dal 62,6%, con un calo di 29 mila occupati, scesi a 24,15 milioni.
La diminuzione ha interessato sia i lavoratori a tempo indeterminato sia quelli a termine, mentre è aumentato il numero degli autonomi. Il tasso di occupazione italiano resta tra i più bassi dell’Eurozona.
Sul fronte giovanile, invece, il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 24 anni è sceso al minimo storico del 17,6%, in calo rispetto al 18,5% di gennaio. Il tasso di inattività è rimasto stabile al 33,9%.
Piazza Affari apre in corsa mercoledì 1 aprile, il Ftse Mib balza dell’1,8% per poi salire a breve del +2,6% riagganciando quota 45.000 a 45.458 con Buzzi (+6%), Unicredit, Poste (+5%) e Banca Mediolanum (+4%). In calo Eni (-3,2%). Crolla lo spread del 9,11% a 83 punti e il petrolio Wti torna sotto i 100 dollari a 96,7, il Brent a 98,6, con il gas europeo a 47,8 euro il megawatt all’ora.
Asia al galoppo e futures sullo Eurostoxx 600 in forte rialzo mercoledì 1 aprile (+1,7%) dopo l’intervento del presidente Usa, Donald Trump. Nella serata di martedì, Trump ha detto che gli Stati Uniti potrebbero concludere la guerra in Iran entro «due o tre settimane» anche in assenza di un accordo di pace, segnale di impazienza da parte di Trump verso un conflitto che ha scosso i mercati. I prezzi dell’energia scendono: petrolio Wti a 100 dollari, Brent a 101, gas europeo in forte calo (-8%) a 50,7 euro il megawatt all’ora.
«Ce ne andremo con o senza accordo, è irrilevante», ha dichiarato Trump alla stampa nello Studio Ovale. Il ritiro potrebbe avvenire entro poche settimane, anche se un’intesa tra Washington e Teheran resta possibile prima di allora.
Il segretario di Stato Marco Rubio ha lasciato aperta la porta al dialogo, parlando della possibilità di un incontro diretto con Teheran. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito la disponibilità a porre fine al conflitto, ma solo in presenza di garanzie contro nuove azioni militari da parte di Stati Uniti e Israele.
Resta tuttavia alta l’incertezza: il segretario alla Difesa Pete Hegseth non ha escluso l’ipotesi di un intervento di terra, sottolineando la necessità di mantenere «imprevedibilità» nelle mosse strategiche. Infine, la Casa Bianca ha annunciato che Trump terrà un discorso alla nazione mercoledì sera, per fornire un aggiornamento sulla situazione in Iran: si tratterà del primo intervento in prima serata dall’inizio della guerra.
Leapmotor ha stipulato un accordo per il trasferimento dei crediti di emissione generati in Europa e nel Regno Unito nel corso del 2026 alle controllate di Stellantis. L'accordo riguarda i crediti derivanti dalla vendita e dall'immatricolazione di tutti i veicoli elettrici a batteria e dei modelli elettrici a autonomia estesa a marchio Leapmotor dal 31 marzo al 31 dicembre
Eni: Alphavalue ha alzato la raccomandazione a Reduce da Sell
Campari ha costituito il programma per emissioni obbligazionarie denominato Euro Medium Term Note per massimo 2 miliardi di euro, destinato esclusivamente a investitori istituzionali. Il programma ha una validità di 12 mesi e sarà soggetto ad aggiornamento su base annuale.
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