Piazza Affari apre in calo dell’1% circa mercoledì 11 marzo. Sagono Mediobanca (+2,3%), Mps (+1%), Buzzi (+0,7%) e Saipem (+0,4%). In calo Unicredit (-1,8%), Stellantis (-1,6%), Unipol (-1,5%) e Azimut (-1,4%).
Le borse europee si avviano a un’apertura debole mercoledì, dopo i guadagni della seduta precedente, mentre gli investitori continuano a fare i conti con l’incertezza in Medio Oriente e con la volatilità dei mercati energetici. La campagna militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran è entrata nel dodicesimo giorno senza una soluzione chiara all’orizzonte, in contrasto con le dichiarazioni di Donald Trump, che ha ipotizzato una fine imminente del conflitto: gli Usa hanno infatti distrutto 16 imbarcazioni iraniane per la posa di mine nel Golfo.
Nel frattempo, i prezzi del petrolio hanno ripreso a salire nonostante le notizie secondo cui International Energy Agency (IEA) starebbe valutando il più grande rilascio di riserve della sua storia per calmare i mercati. In Europa l’attenzione degli investitori sarà rivolta ai dati finali sull’inflazione della Germania, oltre alle vendite al dettaglio di Spagna e Turchia. Sul fronte societario sono attesi i risultati, tra gli altri, di Inditex, Rheinmetall e Porsche. Nel pre-market i futures sull’EuroStoxx 50 e sullo Stoxx 600 risultano in calo rispettivamente dello 0,4% e dello 0,3%.
I cda di Mps e Mediobanca hanno approvato la fusione. Gli azionisti di Mediobanca riceveranno 2,45 azioni Mps per ogni azione detenuta.
Il Monte ha detto che proporrà alla prossima assemblea degli azionisti del 15 aprile il pagamento di un dividendo in contanti di 0,86 euro per azione.
MFE ha sottoscritto una quota del 32,9% nel gruppo media portoghese Impresa tramite un aumento di capitale riservato da 17,3 milioni di euro
Leonardo ha sottoscritto una nuova linea di credito da 600 milioni di euro a 5 anni un pool di banche internazionali e nazionali per rifinanziare il debito rimborsato a gennaio.
Matteo Del Fante continuerà a guidare il gruppo Poste Italiane in un quarto mandato, secondo fonti di Reuters. Del Fante, alla guida di Poste dal 2017 e il cui terzo mandato scade ad aprile, riceverà dal governo un altro mandato triennale al vertice della partecipata pubblica.
Quando all’opa Eles, Xenon detiene complessivamente il 42,4% del capitale della società dei test per i semiconduttori.
Telecom Italia, cda bilancio (preliminari comunicati il 24 febbraio).
Salvatore Ferragamo, cda bilancio (preliminari comunicati il 27 gennaio); segue conference call (18:00). (riproduzione riservata)