Borse oggi in diretta | Piazza Affari resta in calo dopo il selloff sull’AI. Bene Poste e Tim, in calo Avio e Leonardo
Borse oggi in diretta | Piazza Affari resta in calo dopo il selloff sull’AI. Bene Poste e Tim, in calo Avio e Leonardo
Trump minaccia le compagnie petrolifere di sfruttare i consumatori con prezzi alla pompa troppo alti mentre il greggio viaggia ormai fra 72 e 76 dollari. Le navi, intanto, iniziano a passare attraverso Hormuz ma si apre ora il tema della copertura assicurativa sulle petroliere danneggiate durante il conflitto. Occhio ai conti di Micron dopo il selloff sull’AI

di Elena Dal Maso 24/06/2026 08:30

Ftse Mib
51.775,75 13.57.41

-0,48%

Dax 30
24.652,34 13.57.45

-0,97%

Dow Jones
51.666,84 13.27.35

-0,09%

Nasdaq
25.587,04 7.25.15

-2,21%

Euro/Dollaro
1,1344 13.42.47

-0,34%

Spread
72,57 14.12.42

+0,49

Alle ore 11:10 circa il Ftse Mib resta in rosso (-0,3%), salgono Poste (+2%) e Tim (+1,4%), Campari (+1,2%) e Ferrari (+1,2%). In calo Avio (-5%), Leonardo (-4%), Nexi (-2,2%) e Unipol (-2%). 

Migliora il clima economico in Germania

L'indice Ifo sul clima economico in Germania è salito a 85,6 a giugno 2026, il valore più alto degli ultimi tre mesi, rispetto all'85 (dato rivisto al rialzo) di maggio e in linea con le aspettative del mercato. «Le imprese percepiscono un contesto economico meno incerto. Le aziende tedesche sperano in un allentamento delle tensioni geopolitiche», ha dichiarato Clemens Fuest, presidente dell'Ifo. L'indicatore delle condizioni attuali è salito a 87 da 86,1, superando le previsioni di 86. Anche l'indice delle aspettative è migliorato, raggiungendo 84,1 da 83,9, ma è rimasto al di sotto delle aspettative di 85.

Ore 11:10 –  Piazza Affari debole dopo il selloff sull’AI: occhio a Micron. Bene Saipem e Poste, giù Leonardo e Avio 

Piazza Affari apre debole (-0,2%) mercoledì 24 giugno, salgono Saipem (+2,3%), Poste (+1,4%), Ferrari e Tim (+1%). In calo Avio (-2,3%), Leonardo, Fincntieri (-2%), Lottomatica (-1,3%).

Ore 8:30 –  Europa attesa in calo dopo il selloff sull’AI: occhio a Micron. Da monitorare: Poste, Unicredit, Eni  

Dopo il -2,2% del Nasdaq e un’Asia ancora piuttosto volatile a causa del selloff sui titoli dell’AI, i futures sullo Eurostoxx 600 si muovono in calo dello 0,2% mercoledì 24 giugno. Intanto il presidente Usa, Donald Trump torna ad alzare la voce e accusa le compagnie petrolifere di sfruttare i consumatori con prezzi alla pompa troppo alti mentre il greggio viaggia ormai fra 72 e 76 dollari il barile.

Il quadro per i mercati europei si presenta ancora fragile, quindi. La correzione di martedì ha colpito un comparto dell’intelligenza artificiale considerato da molti investitori troppo affollato e valutato su aspettative elevate, rendendo ancora più importanti i risultati trimestrali di Micron Technology, attesi oggi dopo la chiusura dei mercati statunitensi.

L’accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran e il calo del petrolio, che riflette aspettative di minori rischi geopolitici, maggiore offerta e un incremento del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz, stanno contribuendo a un clima comunque più disteso in Europa. Al contrario, negli Stati Uniti la volatilità è aumentata, soprattutto nei titoli tech.

La possibilità di ulteriori scossoni resta elevata in vista dei risultati trimestrali di Micron. Le aspettative sono particolarmente elevate e il posizionamento degli investitori appare molto affollato su uno dei principali protagonisti della sovraperformance del mercato statunitense nel 2026. Come gran parte del settore dei semiconduttori Usa, Micron ha beneficiato di una dinamica caratterizzata dall’aumento simultaneo del prezzo del titolo e della volatilità, sostenuta dagli investitori che hanno mantenuto esposizioni rialziste attraverso opzioni call. Le opzioni indicano oggi una possibile oscillazione del titolo attorno al 10% in seguito alla pubblicazione dei risultati, una stima in costante crescita dalla fine di aprile.

Prima dell’appuntamento con Micron, alle 10:00 verrà pubblicato l’indice Ifo tedesco, che offrirà nuove indicazioni sull’impatto delle tensioni geopolitiche sulla fiducia di imprese e consumatori.

Settori europei sotto osservazione

Sul fronte corporate, il settore assicurativo potrebbe dover affrontare richieste di risarcimento significative per le navi danneggiate durante il conflitto tra Iran e Stati Uniti, secondo quanto riferito da Allianz.

In Spagna, Grupo Antolin-Irausa ha raggiunto un accordo con i creditori per la ristrutturazione di oltre un miliardo di euro di debiti. L’operazione dovrebbe garantire al produttore di componenti per auto una maggiore flessibilità finanziaria e un miglioramento della liquidità.

Le società europee delle consegne potrebbero essere sotto pressione dopo che l’americana FedEx ha perso fino al 6,8% nelle contrattazioni after-hours. Pur avendo battuto le attese sugli utili trimestrali, il gruppo ha segnalato pressioni sui margini e incertezze legate al commercio globale. Da monitorare: InPost, PostNL, Deutsche Post, Bpost, International Distribution Services (IDS), Poste Italiane e Oesterreichische Post.

Resta inoltre sotto i riflettori il mercato del private credit, dopo che un fondo da 7 miliardi di dollari gestito da Morgan Stanley ha limitato i riscatti degli investitori al 5%, soddisfacendo meno della metà delle richieste di rimborso presentate nel secondo trimestre.

Revisioni di rating, promozioni

Poste Italiane: Barclays alza il giudizio a overweight con target price a 35,20 euro.

Renault: Oxcap migliora la raccomandazione a Equal Weight con target price a 32 euro.

A Piazza Affari occhio a…

Il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, ritiene più probabile di quanto fosse inizialmente previsto che la banca centrale europea dichiari che l'istituto italiano ha il controllo su Commerzbank alla luce dei risultati dell'offerta.

L'ad di Eni, Claudio Descalzi, ha incontrato a Tirana il Primo ministro della Repubblica d'Albania, Edi Rama. Nell'ambito dell'incontro, Eni, il ministero dell'Energia e delle infrastrutture, e il ministero dell'Economia e dell'Innovazione hanno firmato un memorandum d'intenti per la realizzazione congiunta di uno studio di fattibilità mirato alla costituzione e gestione una riserva strategica nazionale di idrocarburi e di un hub energetico nel Paese.

Massimiliano Di Silvestre è stato nominato Chief marketing & commercial officer di Ferrari con effetto dal 1° luglio. Nel suo nuovo ruolo, Di Silvestre entrerà a far parte del Leadership Team Ferrari, riportando direttamente al Ceo Benedetto Vigna. (riproduzione riservata)