Borse oggi in diretta| Il Ftse Mib chiude in calo (-0,5%) nel D-Day dei dazi, giù Recordati e Leonardo. In rialzo Campari
Borse oggi in diretta| Il Ftse Mib chiude in calo (-0,5%) nel D-Day dei dazi, giù Recordati e Leonardo. In rialzo Campari
Alle 22 italiane l’atteso annuncio di Donald Trump sulle tariffe. Il presidente Sergio Mattarella: dazi errore profondo, serve risposta coordinata. Sale ancora l’oro. Wall Street inverte la rotta e vira in positivo

di  Sara Bichicchi ed Elena Dal Maso  02/04/2025 08:25

Ftse Mib
37.394,67 15.03.19

-2,76%

Dax 30
21.858,80 15.03.23

-2,38%

Dow Jones
42.225,32 14.30.01

+0,56%

Nasdaq
17.601,05 7.25.15

+0,87%

Euro/Dollaro
1,1099 14.48.19

+2,13%

Spread
112,79 15.16.53

+2,32

Il Ftse Mib chiude a 38.384 punti, recuperando un po’di terreno nelle ultime due ore di scambi e limitando il ribasso allo 0,45%. La seduta termina con segni meno diffusi in tutta Europa, dove la peggiore è Francoforte che cede circa lo 0,6%. Volatile Wall Street che, dopo aver aperto sotto la parità, vira al rialzo.

I mercati scontano l’ansia per i dazi e i timori di una guerra commerciale tra gli Stati Uniti e il resto del mondo. L’attesa finirà alle 22 italiane quando, alla chiusura delle borse americane, il presidente degli Usa, Donald Trump, ufficializzerà le nuove tariffe. Lo scenario a cui si sta preparando l’Unione Europea è quello di un dazio universale intorno al 20%. 

«Oggi, 2 aprile, il cosiddetto Liberation Day secondo la narrativa trumpiana, entrano in vigore le aliquote sulle importazioni di auto e verrà annunciata una nuova salva di misure tariffarie. Le tariffe costituiscono il pilastro della nuova economia americana e pazienza se la prima salva di dazi ha alterato le prospettive dell’economia reale e agitato i mercati», osserva Carlo Benetti, market specialist di Gam. «È invece probabile che il 2 aprile diventi il Liberation Dismay, il giorno dello sgomento per una liberazione inesistente e semmai costosa. Comincia una fase nuova in cui sarà Wall Street a pagare il pegno maggiore. Non sarà una fase breve, non sappiamo come sarà il Liberation Day ma sappiamo che la politica dei dazi non porta da nessun’altra parte diversa dalla debolezza economica e prezzi in aumento». 

In questo contesto a Piazza Affari la peggiore è stata Leonardo, che ha perso quasi il 3%, seguita da Recordati (-2,3%). Quest’ultima ha scontato la possibilità che i nuovi dazi travolgano anche il settore farmaceutico, finora risparmiato. Va controcorrente Campari, che guadagna il 3,2%, insieme a Buzzi (+2,4%). Bene anche Poste Italiane (+1%). Il clima di incertezza continua a sostenere il prezzo dell’oro, bene rifugio per eccellenza, che si mantiene su livelli record. I contratti futures con scadenza a giugno scambiano sopra i 3.160 dollari. 

Ore 15:30 Anche Wall Street apre sotto la parità. Ftse Mib -0,9%

Wall Street apre in rosso con il Dow Jones che parte in calo dello 0,5%, l’S&P dello 0,8% e il  Nasdaq dell’1%. Ribassi simili deprimono i mercati europei - nel Vecchio Continente la peggiore è Francoforte che cede l’1,3% – nel giorno dell’atteso annuncio sui dazi di Donald Trump (alle 22 italiane). Il Ftse Mib viaggia a 38.200 punti, in calo dello 0,9%. 

In Europa intanto cresce la preoccupazione per le tariffe in arrivo dagli Stati Uniti. «Gli Usa sono il nostro secondo mercato di destinazione, con un export che è salito del 17%», ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. «Quello statunitense è per noi un mercato fondamentale ed è evidente che l'introduzione di nuovi dazi avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani e sarebbe un'ingiustizia per molti americani, dal momento che limiterebbe la possibilità di acquistare le nostre eccellenze». 

Ore 14:30 – Futures Usa negativi. Cresce l’ansia per i dazi

Cresce l’ansia per i dazi che deprime i mercati. A Piazza Affari si accentuano le perdite, con il Ftse Mib che cede l’1,2%, sul filo dei 38.100 punti. Scivola Leonardo, che perde il 4%, insieme a Recordati (-3,5%) e Banca Popolare di Sondrio (-3,2%). Resiste Campari, che guadagna l’1,6%, insieme alle utility: Enel (+0,4%), Terna (+0,3%) e Hera (+0,15%).  

Negativi anche i futures su Wall Street. Quello sul Dow Jones cede lo 0,5%, mentre per S&P 500 e Nasdaq si registrano ribassi dello 0,6% e dello 0,8%. 

Sulle tariffe, che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, illustrerà nel dettaglio a mercati americani chiusi (alle 22 italiane), arrivano intanto le prese di posizione dei leader europei. I dazi sono un «errore profondo», ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, auspicando una «risposta compatta e determinata». Un portavoce della Commissione Europea, inoltre, ha puntualizzato che la risposta della Ue si articolerà in due fasi: a stretto giro arriverà la reazione ai dazi – già in vigore – su acciaio e alluminio, mentre le contromisure sul resto delle tariffe saranno definite «al momento opportuno».  

Ore 12:30 - Borse Ue in rosso, la Cina chiude piatta. A Milano giù Recordati

Le borse europee affrontano una seduta di perdite, innervosite dall’attesa per l’annuncio del presidente dei Stati Uniti, Donald Trump, sui dazi, previsto alle 22 italiane. Intorno alle 12:30 il Ftse Mib cede lo 0,8%, il Dax l’1,1%, Il Cac 40 lo 0,6%. In Cina i listini hanno chiuso piatti, aspettando di vedere in che misura le tariffe americane colpiranno le esportazioni da Pechino. 

A Piazza Affari scende Recordati (-3,6%) dopo che Trump ha detto che i nuovi dazi riguarderanno anche il settore farmaceutico, fino a questo momento escluso dalle tariffe. In calo anche Leonardo (-2,9%) e Banca Mediolanum (-2,3%). Va controtendenza Campari (+1,6%). Spread a 112 punti. 

Ore 10 – Il Ftse Mib accentua le perdite. Pascucci (Xtb): timori per pil Usa

Poco prima delle 10:00, il Ftse Mib accelera al ribasso cedendo lo 0,8% a 38.2421 punti. Salgono Poste (+0,6%%), Saipem e Campari (+0,4% circa), in calo Recordati e Leonardo (-3,1%), Bper e Banca Popolare di Sondrio (-2,2%).

David Pascucci, analista di Xtb, sottolinea che «l'Europa gravita attorno ai massimi mentre risulta particolarmente debole il Giappone con il Nikkei che va a registrare nuovi minimi su base settimanale. Martedì l'uscita dei Jolts che hanno visto un ribasso delle posizioni lavorative aperte e un ribasso anche dei rapporti di lavoro cessati, nel tardo pomeriggio invece è uscito il Gdp Now della Fed di Atlanta che ha registrato un disastroso -3,7% per il Pil Usa del primo trimestre 2025, un dato veramente preoccupante. Oggi sará la volta della variazione dell'occupazione Adp». E sarà il D-Day dei dazi Usa.

Ore 9:00 - Piazza Affari in rosso nel D-Day dei dazi, giù gli industriali. Salgono Saipem, Buzzi, Poste

Il Ftse Mib apre in calo dello 0,4% il 2 aprile a 38.395 punti, appesantito dal settore industriale, in attesa dei dazi globali Usa da parte del presidente Donald Trump.  Mercoledì è il D Day, in serata gli Stati Uniti riveleranno la politica sulle tariffe che intendono applicare da subito.

Salgono Saipem a Piazza Affari (+1,1%) grazie alle commesse in Medio Oriente e Guyana (si veda più sotto), Buzzi (+0,8%), Hera e Poste (+0,4%). In deciso rosso il comparto industriale con Recordati (-1,9%), Amplifon (-1,9%), Diasorin (-1,2%).

Ore 8:25 -  Europa attesa in calo nel D day dei dazi Usa. Occhio a Unicredit, Banco Bpm, Generali e Mediobanca

I futures sullo Eurostoxx 50 si muovono in calo dello 0,3% alle ore 8:25 di mercoledì 2 aprile. Anche l’Asia è nervosa, oggi, i mercati sono in attesa dell’annuncio della politica globale sui dazi del presidente Usa Donald Trump che, come ha riferito qualche ora fa la Casa Bianca, entrerà in vigore subito. Fra i settori che rischiano di essere più colpiti in Europa, le auto, a partire da Stellantis, il cibo e i vini, sia italiani che francesi. Intanto continua a salire, l’oro a quota 3.142 dollari l’oncia, in un mercato dal sentiment riskoff.

Trump ha annunciato che imporrà dazi reciproci ad aprile, facendo capire che molti Paesi che applicano tariffe sui beni statunitensi potrebbero dove trovarsi di fronte a nuove barriere commerciali. Il presidente ha descritto questa politica come «la grande mossa» che riguarderà «tutti i Paesi».

Tuttavia, restano ancora incerti molti dettagli del piano, come la portata e l'entità dei dazi, o i criteri di calcolo. La Casa Bianca ha riferito che Trump «ha preso una decisione» sul livello dei dazi che saranno annunciati mercoledì. «Non voglio anticipare il presidente. Si tratta di una giornata molto importante. Ora è con il suo team commerciale per perfezionare il piano e garantire che sia un accordo vantaggioso per il popolo americano e i lavoratori americani. Tra circa 24 ore avrete tutti i dettagli», ha dichiarato martedì sera.

A Piazza Affari occhio a…

Unicredit comunicato mercoledì di aver ottenuto dalla Consob l'approvazione al documento d'offerta e al prospetto informativo relativi all'operazione di offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di Banco Bpm, annunciata lo scorso novembre.

L'operazione riguarda fino a 1,52 miliardi azioni di Banco Bpm e prevede un corrispettivo di 0,175 azioni ordinarie Unicredit di nuova emissione per ciascuna azione portata in adesione, salvo eventuali aggiustamenti.

Il periodo di adesione, concordato con Borsa Italiana, si aprirà alle 08:30 del 28 aprile e si concluderà alle 17:30 del 23 giugno, salvo proroghe. Il regolamento dell'operazione è previsto per l'1 luglio.

Credit Agricole ha ricevuto l'autorizzazione da Bce per salire fino al 19,9% di Banco Bpm. L’istituto francese ha detto che eserciterà i diritti per convertire in azioni le sue posizioni in derivati con cui salirà al 19,8% e che non intende lanciare l'opa sulla banca italiana.

Banca Profilo, dimissioni in massa dei consiglieri: decade il board dell’istituto controllato dalla Sator di Matteo Arpe. Passo indietro dei cinque consiglieri indipendenti e dell’amministratrice non esecutiva Maria Rita Scolaro per divergenze sulla governance. Assemblea il 20 maggio.

Saipem si è aggiudicata nuovi contratti in Medio Oriente e in Guyana per un importo complessivo di circa 720 milioni di dollari.

Le immatricolazioni di auto in Italia a marzo sono state pari a 172.223 unità, con una crescita del 6,22%% sullo stesso mese del 2024, secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti. Il gruppo Stellantis ha registrato a marzo un calo dello 0,92%, sulla base dei calcoli Reuters, con una quota di mercato del 30,26% dal 30,35% di febbraio.
Le vendite Fca negli Stati Uniti nel primo trimestre sono scese del 12% su anno, mentre quelle di Fca Canada sono calate del 18%

Enav ha negoziati in stato avanzato per alcune operazioni di M&A nel settore dei droni. Si tratta di realtà più piccole che si possono integrare senza problemi e con alta marginalità.
Accantonata, invece, l'ipotesi emersa lo scorso anno di una possibile acquisizione di scali aeroportuali in Italia. Lo ha detto l'ad, Pasqualino Monti, nel corso dell'incontro con gli analisti sul piano industriale al 2029.

Ivass ha bisogno di più dettagli rispetto ai sistemi di controllo interno, governance e remunerazione dei portafogli nell'esame sulla proposta di fusione tra l'asset management di Generali e la banca francese Bpce. Lo hanno detto a Reuters due fonti vicine alla vicenda.

Alcuni quotidiani riportano che Mediobanca e Generali hanno fatto segnalazioni lunedì alla Consob e Ivass per chiedere alle autorità di verificare l'ipotesi di azioni di concerto di Delfin e Caltagirone, dopo un simile esposto di Mediobanca a Bce.  (riproduzione riservata)