Alle ore 12 circa il Ftse Mib cede l’1,2%a 50.766 punti, salgono Technoprobe e Prysmian del 2%, StM e Campari dell’1%. In calo Tim e Poste del 2,3%, così come Nexi, in rosso pure Unicredit (-2,18%). Lo spread sale a 107 punti (+3,7%), mentre l’euro frana (-0,5% a 1,1276). In tanto il Btp decennale tocca brevemente il 4,7% per poi rientrare al 4,66%.
L'indice Pmi manifatturiero S&P Global Italia è salito a 50,4 a settembre 2026, rispetto al 49,6 di agosto, superando le attese del mercato che prevedevano un valore di 50. L'indice è tornato sopra la soglia di 50,0, segnalando una lieve espansione dell'attività manifatturiera e segnando il settimo miglioramento delle condizioni operative negli ultimi otto mesi. Tuttavia, la ripresa è rimasta fragile: sia la produzione che i nuovi ordini hanno registrato un lieve calo, poiché la domanda interna ed estera, ancora fiacca, ha limitato i livelli produttivi e gli acquisti. Anche gli ordini esteri sono diminuiti leggermente, mentre l'accentuata incertezza geopolitica ha scoraggiato gli investimenti e le preoccupazioni legate all'inflazione hanno frenato l'attività.
Sono persistite le tensioni lungo la catena di approvvigionamento, con un netto peggioramento dei tempi di consegna (degli input) dovuto a interruzioni logistiche e alla carenza di componenti, come quelli elettronici. Parallelamente, l'inflazione dei costi di produzione ha subito un'accelerazione, raggiungendo il ritmo più sostenuto dell'intero terzo trimestre. L'occupazione ha continuato a crescere lievemente, mentre le imprese manifatturiere hanno mantenuto un atteggiamento ottimistico riguardo ai prossimi 12 mesi.
Il rendimento dei Btp a 10 anni ha superato giovedì brevemente il 4,7%, toccando un nuovo massimo triennale e allineandosi al rialzo dei titoli globali, sulla scia di uno shock energetico sempre più grave che ha rafforzato le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Bce. A seguito di dati sull'inflazione superiori alle attese nelle principali economie dell'area euro, i mercati stanno scontando un terzo rialzo dei tassi Bce entro la fine dell'anno e almeno tre ulteriori aumenti nel 2027.
Si sono inoltre diffuse preoccupazioni sulla sostenibilità del debito per i paesi fortemente indebitati. La premier Meloni intende chiedere all'Ue una maggiore flessibilità di bilancio, dato che gli elevati costi energetici esercitano pressioni sull'inflazione e sulla spesa pubblica. Il deficit italiano per il 2025 è stato confermato al 3,1% del Pil, superando la soglia del 3% prevista dalla procedura per i disavanzi eccessivi dell'UE. Tuttavia, le misure volontarie adottate dai grandi gruppi energetici operanti in Italia per ridurre i prezzi dei carburanti potrebbero offrire sollievo, considerando i limitati margini di manovra fiscale del Paese in vista delle elezioni politiche del prossimo anno.
Dopo le ore 9:30, Piazza Affari accelera al ribasso e perde quota 52.000 punti con il ribasso di Tim (-3,6%), Poste (-2%), Unicredit (-2%) e Nexi (-2,4%). Salgono Prysmian,Technoprobe, Campari e Tenaris.
Piazza Affari apre in calo dello 0,6% giovedì 1 ottobre, con Poste (-2,2%), Banca Mediolanum (-1,8%), Tim e Moncler (-1,7%). Salgono Fincantieri (+3,16%), Technoprobe (+3,15%), Prysmian (+3,10%), Stmicroelectronics (+2%).
Petrolio, rendimenti obbligazionari e inflazione tornano a dettare il tono sui mercati, mentre il tech resta l'unico comparto a trovare ancora compratori. Le previsioni positive di Micron offrono ai futures su Wall Street un traino (Nasdaq +1,4%), mentre l'Europa ha meno margine di sicurezza dopo una serie di dati sull'inflazione superiori alle attese. I futures sullo EuroStoxx 600 cedono infatti lo 0,3% giovedì 1 ottobre.
Anche in Asia il quadro è simile. Il Nikkei 225 giapponese sale del 3%, sostenuto dai produttori di apparecchiature per semiconduttori dopo le previsioni di Micron. A sostenere il mercato contribuisce anche lo yen più debole, dopo che il resoconto della riunione della Bank of Japan ha raffreddato le aspettative di un secondo rialzo consecutivo dei tassi. I mercati della Cina continentale e di Hong Kong sono chiusi per festività.
Il freno per l'Europa arriva soprattutto dai dati interni. Le letture sull'inflazione di settembre di Germania, Francia, Italia (+5,1%)e Spagna, diffuse mercoledì, hanno tutte superato le stime. In Spagna il tasso ha raggiunto il 5%.
L'EuroStoxx 50 ha chiuso in calo dello 0,8%, ma il mercato obbligazionario ha reagito in modo diverso. Il rendimento del Bund biennale è sceso di circa 9 punti base, mentre gli operatori hanno ridotto le scommesse su un rialzo dei tassi della Bce a ottobre. Isabel Schnabel, intervenuta dopo la chiusura dei mercati, ha detto che i prossimi mesi permetteranno di valutare più chiaramente come lo shock energetico si stia trasmettendo all'economia.
Il Brent è sceso questa mattina sotto i 97 dollari al barile, dopo il rialzo di mercoledì, mentre il presidente Donald Trump ha ridimensionato l'ipotesi di un divieto alle esportazioni di diesel dagli Stati Uniti.
Anche il mercato delle opzioni sul petrolio sembra orientato verso un allentamento delle tensioni. Le put sul Brent con scadenza dicembre, ora il contratto di riferimento, hanno dominato nelle giornate di maggiore attività dalla fine di agosto. Mercoledì le put hanno superato le call quasi di tre a uno. Il dato indica che gli investitori si stanno posizionando, o coprendo il rischio, in vista di un rapido accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, una svolta che però non si è ancora concretizzata.
I rendimenti obbligazionari continuano a offrire poco sollievo. La pausa di martedì nel rialzo dei rendimenti ha lasciato spazio già il giorno successivo a una nuova pressione, riportando il Treasury decennale vicino al 5,3%, su livelli prossimi a quelli dell'ultimo ventennio.
Il calendario macro di oggi prevede alcuni dati su Pmi e inflazione in Europa. Nel pomeriggio l'attenzione si sposterà sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti e sull'indice Ism manifatturiero Usa, atteso dagli economisti a 55.
Christine Lagarde terrà alle 15:30 un intervento di apertura a una conferenza dell'European Systemic Risk Board a Francoforte. Alle 17:30 Schnabel parteciperà invece a un panel sulla politica monetaria a Londra. Nel corso della giornata sono previsti anche diversi interventi di esponenti della Fed e della Bank of England.
Il governo francese dovrebbe presentare un piano per ridurre sensibilmente il deficit di bilancio, aprendo un dibattito che potrebbe mettere a rischio la permanenza del primo ministro e alimentare le preoccupazioni degli investitori sul debito del Paese.
Mercoledì i rialzi dello StoxxEurope 600 sono stati guidati dal retail, seguito da risorse di base e utility. Assicurazioni, media e costruzioni hanno invece registrato le maggiori perdite. L'indice europeo di Msci relativo ai titoli growth ha fatto meglio di quello value di circa un quarto di punto, confermando un moderato orientamento verso un segmento che continua a mostrare una relativa tenuta.
Settembre ha evidenziato ancora più chiaramente questa divergenza. L'indice Philadelphia Semiconductor è salito del 9,5% nel mese e il Nasdaq 100 del 3,2%, mentre l'Euro Stoxx50 ha perso il 2,4% e il Dax il 4%.
I titoli tecnologici europei hanno guadagnato circa il 2%, ma non abbastanza da sostenere l'intera area. I produttori di apparecchiature per semiconduttori sono il comparto europeo più vicino a rappresentare un'esposizione indiretta a Micron. Sotto i riflettori finiscono quindi ASML e ASM International, dopo il rialzo dei rispettivi concorrenti giapponesi nella seduta asiatica.
Venerdì sarà la giornata decisiva per la settimana. L'inflazione dell'Eurozona è attesa al 3,7% a settembre, ai massimi da tre anni, mentre nel pomeriggio arriveranno i dati sull'occupazione Usa, con 85.000 nuovi posti di lavoro attesi. Fino ad allora, i mercati europei continueranno a muoversi sulla base del quadro macroeconomico, senza poter contare su un campione dei chip che faccia da contrappeso.
Gli strategist di HSBC ritengono che le azioni europee continuino a presentare elementi di interesse, sostenute da società della regione sempre più orientate verso i mercati domestici. In una nota, gli analisti segnalano inoltre la tenuta dei fondi azionari europei, insieme al miglioramento degli indicatori relativi alle sorprese sui dati economici e al sentiment delle imprese.
Alphabet è salita negli scambi afterhours dopo che Google ha annunciato un nuovo modello di intelligenza artificiale avanzata, Gemini 4 Argon. Micron ha chiuso poco variata dopo aver fornito previsioni positive per il trimestre in corso, avvertendo tuttavia che l'aumento dei costi per il personale peserà sui margini.
OpenAI ha accusato la rivale cinese Moonshot AI di essere responsabile di un'operazione per estrarre dati dai suoi sistemi di intelligenza artificiale Gpt, che potrebbero essere utilizzati per replicare il ragionamento e le capacità dei modelli più avanzati della società.
Mps-Generali, Lovaglio apre a un intervento di Unicredit: È un’opzione. E confida nell’appoggio di Delfin e Caltagirone
Plenitude, nuovo assetto azionario: Eni al 65,03%, Ares al 26,24%. Chiuso l’aumento di capitale da 1,56 miliardi. Scatta il controllo congiunto Eni-Ares e il deconsolidamento di Plenitude dal bilancio del gruppo.