Alle ore 11:40 il Ftse Mib perde il 2,1%, Inwit tracolla (-21% circa), Technoprobe perde il 13% (per la crisi del gas che limita la produzione di chip), Ferrari il 3,1%. In una nota ai mercati il Cavallino rampante ha informato i mercati di aver temporaneamente sospeso le consegne in Medio Oriente, «riuscendo al contempo a effettuare alcune consegne via aereo».
Mattina di netto ribasso per le borse europee con l'escalation del conflitto in Medio Oriente e la volata dei prezzi del petrolio. Dopo un paio d’ore di scambi il Ftse Mib lascia sul terreno l’1,8% con solo due blue chip che resistono alle vendite: Eni, che guadagna l’1,8% sulla scia dell’aumento dei prezzi del greggio, e Iveco (+0,3%). Più profondo il calo a Francoforte (-2,3%), mentre Parigi e Londra perdono rispettivamente l’1,5% e l’1,7%. Lo spread tra Btp e Bund si allarga ancora verso gli 84 punti e il rendimento del decennale italiano sale al 3,81%.
Il greggio Brent ha registrato un rialzo fino al 10%, arrivando a superare 119 dollari al barile prima di riportarsi intorno ai 114 dollari, mentre il Wti ha oltrepassato i 99 dollari (+3% circa) per poi attestarsi intorno a 95 dollari. La nuova fiammata delle quotazioni arriva dopo che gli attacchi contro infrastrutture energetiche chiave in Medio Oriente hanno acuito le preoccupazioni per le interruzioni dei flussi globali. L’Iran ha infatti colpito il principale impianto energetico del Qatar dopo che Israele ha bombardato il giacimento di gas di South Pars.
Piazza Affari apre in calo dell’1,9% giovedì 19 marzo, a 44.141 punti. Salgono in maniera frazionale Eni e Leonardo, giù Prysmian, Brunello Cucinelli (-2,5%), Tim e Ferrari (-2%).
Verso le ore 9:30 Inwit crolla del 20% con un movimento al ribasso che non si vedava dal 2020, secondo il terminale Bloomberg. Oggi è stata annunciata la collaborazione tra Tim e Fastweb+Vodafone nel 5G. I due operatori tlc guidati rispettivamente da Pietro Labriola e Walter Renna hanno firmato un accordo non vincolante per la costruzione e gestione di nuove torri (infrastrutture passive) per la telefonia mobile in Italia. La prospettiva è di realizzare fino a 6 mila nuovi siti, accelerando così il roll-out nazionale del 5G.
Fabio Caldato, Portfolio Manager del fondo AcomeA Strategia Dinamica Globale, sottolinea infatti a milanofinanza.it che Tim, insieme a Vodafone e Fastweb «sembrano in procinto di costruire autonomamente circa 6000 torri telefoniche dopo che tutti i players europei hanno negli anni spinoffato le stesse. Questo dietrofront strategico può nascondere, secondo noi, una strategia di negoziazione futura con gli operatori italiani come Inwit per rivedere i contratti blindati in essere più che una vera decisione su ricreare una businees unit».
I mercati azionari europei si preparano ad aprire in forte calo giovedì (futures sullo Eurostoxx 600 -1,5%) dopo il tracollo del Nikkei (-3,5%) a causa dei nuovi attacchi alle infrastrutture energetiche in Medio Oriente. Sotto tiro gli impianti di estrazione e distribuzione di gas in Iran e Iraq (qui si trova il più grande sito al mondo per l’export di Gnl) preziosi per l’industria dei semiconduttori. Il gas europeo ha aperto al TTF di Amsterdam in volata del 30% circa a quasi 69 euro al megawatt ora.
l presidente Usa, Donald Trump nel frattempo ha avvertito che, se l’Iran continuerà a colpire le infrastrutture energetiche del Qatar, gli Stati Uniti «faranno saltare completamente» il giacimento di gas di South Pars.
A pesare sul sentiment anche la linea restrittiva (hawkish) della Federal Reserve che ha lasciato i tassi fermi, ma è molto attenta agli effetti del rialzo del greggio che oggi in Asia ha visto il Brent infiammarsi oltre 114 dollari il barile. Sulla stessa linea oggi pure la BoJ.
Anche la Banca centrale europea e la Bank of England dovrebbero mantenere i tassi fermi nel corso della giornata, mentre i board valutano le conseguenze del conflitto in Medio Oriente. Nel Regno Unito, i dati sul mercato del lavoro saranno osservati con attenzione per nuovi segnali sulle condizioni occupazionali.
Tim e Fastweb + Vodafone hanno firmato giovedì un accordo non vincolante per la costruzione e gestione di nuove torri (infrastrutture passive) per la telefonia mobile in Italia, con la prospettiva di realizzare fino a 6.000 nuovi siti. L’iniziativa congiunta è finalizzata anche ad accelerare la rete 5G. Il progetto consentirà a TIM e Fastweb + Vodafone «di migliorare l’efficienza operativa e di allineare i costi alla media europea, mantenendo al tempo stesso standard di qualità elevati delle infrastrutture e la flessibilità tecnologica necessaria per lo sviluppo di reti di nuova generazione».
S&P Global ha abbassato il rating di Mediobanca a BBB, l'outlook è positivo. L'agenzia, che considera la banca parte integrante del gruppo Mps , ritiene che «l'integrazione di Mediobanca in un gruppo bancario con un profilo di rischio più elevato e una cultura aziendale e un modello di business differenti avrà un impatto negativo sul merito creditizio».
Il cda di doValue ha deciso di proporre in assemblea ai soci il pagamento di un dividendo di 0,0923 euro per azione, pari a una distribuzione complessiva di circa 17,5 milioni. Inoltre, al fine di migliorare ulteriormente la remunerazione degli azionisti, il cda, si legge in una nota, «valuterà la possibilità di deliberare in merito a un potenziale programma di acquisto di azioni proprie a seguito dell'approvazione del bilancio»..
Prysmian starebbe valutando la possibilità di costruire un nuovo stabilimento in Texas, nell’ambito della sua strategia di acquisizioni negli Stati Uniti, secondo Bloomberg. Il gruppo potrebbe dare il via libera nel corso del prossimo anno alla realizzazione di un secondo impianto per la produzione di vergella di rame presso il proprio sito di McKinney, vicino a Dallas, con un investimento compreso tra i 100 e i 200 milioni di dollari.
Al momento una eventuale fusione fra Unicredit e Commerzbank rappresenta la priorità per l'istituto, anche se un ulteriore consolidamento in Italia potrebbe comunque offrire opportunità in futuro. Lo ha detto ieri l'ad Andrea Orcel.
Leonardo ha finalizzato l'acquisizione del business Difesa di Iveco per 1,6 miliardi di euro, a fronte di un enterprise value di 1,7 miliardi. Il prezzo di vendita è soggetto ad aggiustamenti di chiusura da definire entro l'inizio di aprile.
Lo scorso anno Mfe-Mediaforeurope ha «più che raddoppiato» i 137,9 milioni di euro di utile netto registrati l'anno precedente. Lo ha detto ieri l'ad Pier Silvio Berlusconi, aggiungendo che il mercato pubblicitario ha attraversato un periodo difficile nel primo trimestre in Italia, Spagna e Germania ma a marzo si sono registrati i primi segnali di miglioramento.
Il mercato pubblicitario in Italia ha registrato un incremento degli investimenti del 3% a gennaio, secondo le rilevazioni mensili della società di dati e analisi Nielsen.
D'Amico International ha ha chiuso la cessione del 5% in D'Amico International Shipping tramite accelerated bookbuilding. L'operazione riguarda 6,2 milioni di azioni ad un prezzo di 6,5 euro rispetto a 7,74 euro di chiusura di mercoledì, ovvero con uno sconto del 16%.
Eni, comunicato su piano industriale, segue il Capital Markets Day.
Enel, cda su risultati bilancio definitivi.
Recordati, cda bilancio (risultati preliminari bilancio pubblicati il 17 o 18 febbraio). (riproduzione riservata)