L’Europa ha chiuso l’ennesima seduta in rosso, col Ftse Mib in ribasso dello 0,7% a 43.379 punti. Da inizio marzo il principale indice milanese ha accusato una perdita dell’8%, sulla scia della crisi in Medio Oriente e dei cali consistenti in particolare del comparto bancario.
Nella giornata odierna, lo spread si è spinto oltre i 100 punti, in netto allargamento rispetto ai circa 60 punti base osservati prima delle tensioni geopolitiche seguite all’attacco del 28 febbraio 2026 contro l’Iran da parte degli Stati Uniti. Dalla nuova ondata di vendite sui Btp, al giudizio dell’agenzia di rating Moody’s atteso per questa sera, i rendimenti dei titoli di Stato italiani hanno accelerato ancora, fino a raggiungere il 4,07%.
Sull’azionario, da segnalare i ribassi di Leonardo (-4%), di Stm (-3%) e di Saipem (-2,7%). In rialzo Inwit (+3,9%), Amplifon (+1,7%) e gli energetici, con Eni e Terna che hanno entrambi messo a segno un +1,2%.
Le ultime rassicurazioni del presidente Donald Trump sulla proroga della tregua non sono riuscite a incoraggiare le borse europee, che hanno terminato le contrattazioni in rosso (Dax -1,3%, Ftse 100 -0,04%, Cac 40 -0,9%). Il Brent scambiava a 104,6 dollari al barile (+2,7%), il Wti a 98,5 dollari (+4,3%).
Alle 16:30 il Ftse Mib ritocca i ribassi, attestandosi allo 0,4%. A pesare ancora sono Stm (-2,8%), Leonardo (-2,6%) e Moncler (-2,3%). Bene Amplifon (+1,9%) e le banche, con Mediobanca e Mps che guadagnano rispettivamente l’1,7% e l’1,6%. Spread in discesa a 96 punti.
Intorno alle 14:45, il Ftse Mib viaggia con un ribasso di quasi un punto percentuale. A pesare sul principale listino milanese sono Stm, in calo del 3,5%, Prysmian (-2,85%) e Leonardo (-2,3%). In controtendenza Amplifon (+2,4%) e Recordati (+0,8%). Spread a 100 punti base, con rendimento del Btp 10 anni al 4,1%.
Le borse si mostrano scettiche rispetto alla sospensione fino al 6 aprile degli attacchi alle infrastrutture energetiche dell’Iran annunciata dal presidente americano Donald Trump. I futures sul Brent si muovono a 104 $ al barile (+2%), quelli sul Wti a 97,3 $ (+3%).
Verso le ore 10:45 il Ftse Mib accelera al ribasso (-1%) con il Brent a 110 dollari e l’inflazione in Spagna in forte salita. Bene Amplifon (+2,2%), Nexi (+1,5%) e Mps (+1,3%). Giù Saipem, StM (-2,5%), Lottomatica e Fincantieri (-1,5%).
Male anche i bond: selloff sul Btp decennale che rende ora il 4,10% (dal 4,04% di apertura) e sul Bund che rende il 3,128%, ai massimi da maggio 2011. I mercati temono che la Bce alzi a breve i tassi. Lo spread, intanto, corre a sua volta a 98 punti.
Il tasso di inflazione annuo della Spagna è salito al 3,3% a marzo, il livello più alto da giugno 2024, rispetto al 2,3% di febbraio e a fronte di attese pari al 3,7%. L’aumento è stato trainato in larga parte dai rincari dei carburanti e dei lubrificanti per i veicoli privati, riflettendo l’impatto del conflitto con l’Iran.
Piazza Affari apre volatile, venerdì, poco sopra la parità a 43.736 punti con Nexi (+1,5%), Terna (+1,4%), Italgas e Snam. Giù StM (-1,4%), Saipem (-1%), Buzzi e Prysmian (-0,9%).
I mercati europei si avviano verso un’apertura in rialzo venerdì 27 marzo dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha rinviato al 6 aprile un attacco contro le infrastrutture energetiche iraniane per lasciare spazio ai negoziati. Nelle contrattazioni pre-market, i futures sull’EuroStoxx 50 e sullo EuroStoxx 600 risultano in rialzo rispettivamente dello 0,5% e dello 0,4%. I prezzi del petrolio, però, stanno tornando a salire a 95 dollari (Wti), 109 dollari (Brent) mentre il gas corre a 56 euro il megawatt ora in Europa (+4,6%) con l’allarme lanciato di prima mattina da Qatar e Arabia Saudita.
I funzionari iraniani hanno negato di essere impegnati direttamente in negoziati di pace, ma affermano di essere in contatto con paesi terzi alla ricerca di una soluzione. Gli Stati Uniti hanno inviato 50.000 soldati in Medio Oriente e hanno colpito oltre 10.000 obiettivi dall’inizio della guerra contro l’Iran. Altri 10.000 militari Usa cinque navi da guerra sono in viaggio verso il Golfo. Le nuove forze — tra cui circa 4.400 marines e migliaia di paracadutisti d’élite — sono addestrate per conquistare e mantenere il controllo del territorio.
Trump ha inoltre dichiarato che l’Iran ha consentito questa settimana il passaggio di 10 petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz come gesto di buona volontà, mentre il segretario al Tesoro Scott Bessent ha indicato che a breve partirà un programma assicurativo per incentivare il traffico marittimo nell’area. In Europa, gli investitori guarderanno ai dati sulle vendite al dettaglio nel Regno Unito, all’inflazione spagnola e all’occupazione in Francia.
Poco prima delle ore 8:00, il Qatar ha dichiarato che il livello di minaccia è elevato, invitando la popolazione a rimanere al chiuso per motivi di sicurezza.
Nel frattempo, l’Arabia Saudita ha attivato il sistema di allerta nella città di Al Kharj, secondo quanto riportato dall’emittente Al Ekhbariya. Riad ha inoltre esortato i cittadini presenti in Libano a lasciare immediatamente il Paese, sempre secondo la stessa fonte.
Mps ha pubblicato una nota venerdì in cui scrive che dopo aver parlato con Consob e Bce tutte e tre le liste per il board possono essere votate.
Occhio a Recordati, dopo la proposta di opa da parte di Cvc che cerca un partner: inviata un’offerta non vincolante a 52 euro. (riproduzione riservata)