Borse oggi in diretta | Ftse Mib in rialzo con i titoli oil, giù Fincantieri e Leonardo
Borse oggi in diretta | Ftse Mib in rialzo con i titoli oil, giù Fincantieri e Leonardo
A preoccupare i trader è il riaccendersi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, la corsa del petrolio e una possibile stretta monetaria della Fed. Focus sull’inflazione in Germania. Acquisti su Lottomatica e Gefran

di Francesca Gerosa 31/08/2026 08:25

Ftse Mib
52.709,16 9.25.50

+0,18%

Dax 30
26.431,67 9.25.46

-0,52%

Dow Jones
53.559,99 8.40.28

-0,02%

Nasdaq
26.398,08 7.25.15

-0,52%

Euro/Dollaro
1,1588 9.14.21

-0,08%

Spread
81,84 9.40.48

-1,74

  • Ore 08:25 Europa attesa in rosso, petrolio +5% con nuovi scontri Stati Uniti-Iran

Avvio contrastato per i mercati europei. Il Dax cede lo 0,44%, il Cac40 sale dello 0,21% come il Ftse Mib (+0,14% a 52.692 punti con lo spread Btp/Bund in calo a 81,9 punti base). A preoccupare i trader è il riaccendersi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, la corsa del petrolio (+4,6% a 90,13 dollari al barile) e una possibile stretta monetaria della Fed dopo le dichiarazioni del presidente, Kevin Warsh, a Jackson Hole.

Focus sull’inflazione in Germania

In Europa l’attenzione si concentra sulla Germania, dove alle 14 sono attesi i dati preliminari di agosto sull’inflazione. Le stime indicano un aumento annuale dell’indice armonizzato al 3,10% rispetto al 2,80% precedente. Il dato rappresenta un passaggio importante in vista della pubblicazione dell’inflazione dell’Eurozona e della riunione della Bce del 10 settembre.

A Milano bene i titoli oil, Lottomatica e Gefran. Sotto pressione Fincantieri e Leonardo

Sul listino milanese con il rally del petrolio salgono Saipem (+1,8%), Tenaris (+1,96%) ed Eni (+2%) che sta collaborando con le autorità venezuelane per contribuire al rilancio del settore energetico del Paese, dopo che Trump ha annunciato un'iniziativa senza precedenti degli Stati Uniti per assumere il controllo di un quinto delle vaste riserve petrolifere della nazione sudamericana.

«Stiamo lavorando con le controparti venezuelane e con tutte le altre autorità coinvolte per sostenere la ripresa del settore energetico del Paese, a beneficio della sua popolazione e della sicurezza energetica internazionale. Forniremo ulteriori dettagli una volta definiti gli accordi», ha detto Eni in una nota.

Sabato 22 agosto la compagnia ha comunicato di aver firmato insieme a Miwen e alla compagnia petrolifera nazionale uruguaiana Ancap l'entrata ufficiale nel blocco esplorativo OFF-5 nell'offshore dell'Uruguay, dopo aver ottenuto l'approvazione delle autorità uruguaiane.


Invece, Qatarenergy ha notificato a Edison (stabile l’azione di risparmio, l’unica quotata, a 1,916 euro) di aver esteso la forza maggiore sulle consegne di gas naturale liquefatto fino ai primi di novembre. QatarEnergy ha detto che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 5 carichi di gnl, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic Lng in Italia.

Sul fronte della difesa resta monitorata l’evoluzione della spesa militare nei Paesi Nato. Secondo il Financial Times, il percorso del Regno Unito verso l’obiettivo del 3% del pil destinato alla difesa entro il 2030 potrebbe subire ritardi, mentre resta confermato l’impegno generale al rafforzamento delle spese militari nel lungo periodo. Il tema interessa Fincantieri (-1,20% a 12,37 euro) e soprattutto Leonardo (-1% a 52,3 euro) che realizza nel Regno Unito il 13% del proprio fatturato e del backlog.

Meglio nel settore del gioco Lottomatica con un +0,31% a 25,67 euro. La scadenza della delega parlamentare per la riforma del gioco fisico senza un’attuazione concreta rende improbabile l’avvio di nuove gare per le concessioni nel breve termine. Gli operatori del mercato attendono ora possibili proroghe delle concessioni esistenti nell’ambito della prossima legge di bilancio.

Infine, Gefran spunta un +2,89% a 12,45 euro dopo aver sottoscritto un accordo per l'acquisizione dell'intero capitale di Novuspar Participacoes Societárias sulla base di un enterprise value pari a 215 milioni di reais brasiliani (35,8 milioni di euro).

Ore 08:25 Europa attesa in rosso, petrolio +5% con nuovi scontri Stati Uniti-Iran

Borse europee attese in calo (-0,15% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta in seguito allo scoppio di nuovi scontri tra Stati Uniti e Iran, che fanno salire i prezzi del petrolio, mentre i rendimenti dei titoli di Stato restano elevati (al 4,33% quello del Treasury Usa a 2 anni, il più sensibile ai tassi, al 5,21% quello del 30 anni e al 4,70% quello del 10 anni) con l’aumento delle probabilità di un rialzo dei tassi negli Stati Uniti. I futures Usa flettono (-0,17% quello sul Dow Jones e -0,16% quello sull’S&P500).

I prezzi del petrolio si infiammano
 

Il futures sul Brent balza del 5,16% a 90,55 dollari al barile dopo che le forze statunitensi hanno colpito due lanciamissili iraniani sull’isola di Larak domenica 30 agosto. Si tratta dei primi attacchi statunitensi noti contro l’Iran dalla fine di luglio. In risposta Teheran ha attaccato le forze statunitensi di stanza in Giordania. Il presidente statunitense, Donald Trump, ha successivamente pubblicato un post in cui afferma che «ridurremo l’isola di Kharg», il principale terminale petrolifero iraniano, «in mille pezzi».

Sale la probabilità di un rialzo dei tassi Fed a settembre

Il rischio di inflazione che ne deriva tiene i mercati obbligazionari con il fiato sospeso dopo che il 28 agosto il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha sottolineato che la banca centrale americana ha del lavoro da fare per tenere sotto controllo l’inflazione. Di conseguenza i trader hanno aumentato al 57% la probabilità di un rialzo dei tassi a settembre, spingendo bruscamente al rialzo i rendimenti dei titoli del Tesoro a breve termine.

Nuove sanzioni secondarie all’Iran

A sostenere i prezzi del greggio è anche l’annuncio da parte del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti di nuove sanzioni secondarie ogni settimana per aumentare la pressione economica sull’Iran, concentrandosi inizialmente sulle banche, come ha precisato il 30 agosto in un’intervista a Reuters il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent. Il prossimo passo potrebbe essere quello di escludere completamente un istituto dal sistema finanziario basato sul dollaro.

I negoziati per porre fine al conflitto sono in una fase di stallo, mentre i mediatori lavorano per riaprire lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale, prima dell’inizio della guerra alla fine di febbraio, transitava un quinto del petrolio mondiale. «In precedenza speravamo di veder tornare ai negoziati Stati Uniti e Iran entro la fine del terzo trimestre, ma ora questa prospettiva appare sempre meno probabile. Pertanto, ci aspettiamo che i prezzi del petrolio rimangano in una fascia compresa tra 85 e 95 dollari al barile, a meno che non emergano maggiori certezze sulla situazione nello Stretto di Hormuz».

I dati sul traffico marittimo hanno mostrato che nel fine settimana il numero di navi mercantili che hanno attraversato lo Stretto è sceso a cinque al giorno con le compagnie preoccupate per il rischio di attacchi alle imbarcazioni. La United Kingdom Maritime Trade Operations ha riferito che una petroliera è stata colpita da un proiettile mentre transitava in direzione dell’ingresso dello Stretto il 22 agosto. Nel frattempo Trump ha dichiarato che il petrolio proveniente dall’accordo recente raggiunto con il Venezuela sarà utilizzato per ricostituire le riserve strategiche di petrolio degli Stati Uniti, scese vicino al minimo degli ultimi 44 anni.

Il dollaro sale nei confronti dello yen, mentre storna rispetto all’euro (la moneta unica vale 1,1589, +0,28%) in attesa dei pochi dati macro della giornata: alle 14 l’inflazione preliminare ad agosto della Germania e alle 15:45 l’indice Pmi Chicago di agosto degli Stati Uniti.

A Milano occhio a Eni, Edison, Leonardo, Fincantieri, Lottomatica e Gefran

Sul listino milanese attenzione a Eni che sta collaborando con le autorità venezuelane per contribuire al rilancio del settore energetico del Paese, dopo che Trump ha annunciato un'iniziativa senza precedenti degli Stati Uniti per assumere il controllo di un quinto delle vaste riserve petrolifere della nazione sudamericana.

«Stiamo lavorando con le controparti venezuelane e con tutte le altre autorità coinvolte per sostenere la ripresa del settore energetico del Paese, a beneficio della sua popolazione e della sicurezza energetica internazionale. Forniremo ulteriori dettagli una volta definiti gli accordi», ha detto Eni in una nota.

Sabato 22 agosto la compagnia ha comunicato di aver firmato insieme a Miwen e alla compagnia petrolifera nazionale uruguaiana Ancap l'entrata ufficiale nel blocco esplorativo OFF-5 nell'offshore dell'Uruguay, dopo aver ottenuto l'approvazione delle autorità uruguaiane.


Invece, Qatarenergy ha notificato a Edison di aver esteso la forza maggiore sulle consegne di gas naturale liquefatto fino ai primi di novembre. QatarEnergy ha detto che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 5 carichi di gnl, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic Lng in Italia.

Sul fronte della difesa resta monitorata l’evoluzione della spesa militare nei Paesi Nato. Secondo il Financial Times, il percorso del Regno Unito verso l’obiettivo del 3% del pil destinato alla difesa entro il 2030 potrebbe subire ritardi, mentre resta confermato l’impegno generale al rafforzamento delle spese militari nel lungo periodo. Il tema interessa Fincantieri e soprattutto Leonardo che realizza nel Regno Unito il 13% del proprio fatturato e del backlog.

Riflettori anche sul settore del gioco, quindi Lottomatica. La scadenza della delega parlamentare per la riforma del gioco fisico senza un’attuazione concreta rende improbabile l’avvio di nuove gare per le concessioni nel breve termine. Gli operatori del mercato attendono ora possibili proroghe delle concessioni esistenti nell’ambito della prossima legge di bilancio.

Infine, Gefran ha sottoscritto un accordo per l'acquisizione dell'intero capitale di Novuspar Participacoes Societárias sulla base di un enterprise value pari a 215 milioni di reais brasiliani (35,8 milioni di euro).

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