Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib balza verso 51.500 punti con Saipem e Avio, l’inflazione rallenta in Italia
Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib balza verso 51.500 punti con Saipem e Avio, l’inflazione rallenta in Italia
Lo spread Btp/Bund è fermo a 71 punti base. A giugno il tasso di inflazione in Italia si è attestato al 3% da +3,2% del mese precedente. Stangata da +992 euro annui per la famiglia tipo. Anche Unipol e Stm su di giri

di Francesca Gerosa 30/06/2026 08:20

Ftse Mib
51.682,04 12.20.00

+1,01%

Dax 30
24.957,98 12.19.42

+1,34%

Dow Jones
52.182,74 11.58.30

+0,59%

Nasdaq
25.820,14 7.25.15

+2,07%

Euro/Dollaro
1,1397 12.04.37

-0,25%

Spread
71,61 12.34.52

-1,46

  • Ore 10:50 Il Ftse Mib consolida il rialzo, euro sotto 1,14 dollari: le prospettive nel breve restano incerte
  • Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Prysmian e Stm, lo spread scende a 71
  • Ore 08:00 Europa attesa in rialzo, petrolio -1% anche se l’Iran blocca il dialogo con gli Usa

Piazza Affari allunga il passo (+0,64% a 51.491 punti l’indice Ftse Mib alle 11:35 grazie alla spinta di Avio +3,19%, Saipem +3,93%, Stm +2,14% e Unipol +2,79%), in linea con le altre piazze europee (Francoforte +0,93%, Parigi +0,34% e Londra +0,70%). Lo spread Btp/Bund è fermo a quota 71,99 punti base. A giugno il tasso di inflazione in Italia si è attestato al 3% da +3,2% del mese precedente, secondo la stima preliminare dell’Istat, pari ad un aggravio di spesa, considerata la totalità dei consumi degli italiani, da +992 euro annui per la famiglia tipo, che sale a +1.370 euro per un nucleo con due figli, analizza il Codacons.

L’inflazione rallenta in Italia, ma resta la stangata estiva

A destare preoccupazione, tuttavia, sono i rincari che interessano alcuni beni e servizi legati ai consumi estivi degli italiani: elettricità +11,3% rispetto allo scorso anno, «una mazzata sull’uso di condizionatori, ventilatori e sistemi di raffrescamento in casa come rimedio al caldo estremo di questi giorni», spiega il Codacons. Brutte notizie anche sul fronte dei trasporti, con le tariffe dei traghetti che aumentano in media del 4%, mentre le auto a noleggio costano il 4,8% in più; per i treni i rincari sono nell’ordine del +1,4%, +2% i pedaggi, +2,1% i parcheggi. Il gasolio costa il 21,5% in più su base annua, la benzina il 10,2% in più.

Unica buona notizia quella relativa al trasporto aereo: la paura di viaggiare legata alla guerra in Iran ha portato ad un crollo della domanda con conseguenti effetti sui prezzi dei biglietti aerei che scendono su anno del -10% per i voli nazionali e del -9,2% per i voli internazionali.

Ore 10:50 Il Ftse Mib consolida il rialzo, euro sotto 1,14 dollari: le prospettive nel breve restano incerte

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari sale dello 0,26% a 51.295 punti alle 10:50 con Saipem, Unipol, Avio e Stm che si confermano i migliori; di segno opposto i titoli del lusso Moncler, Brunello Cucinelli e Ferrari oltre a Inwit.

L’euro resta in ribasso dello 0,25% a 1,1391 dollari. In Germania il tasso di disoccupazione a giugno è rimasto stabile al 6,3%. Mentre a maggio, i prezzi alla produzione dell'industria in Italia sono diminuiti dello 0,2% su base mensile e cresciuti del 7,3% su base annua da +6,8% di aprile. Al netto del comparto energetico, i prezzi hanno registrato un aumento congiunturale dello 0,4% e una crescita tendenziale del 2,4% (da +2% di aprile).

Euro sotto 1,14 dollari: le prospettive nel breve restano incerte

L'euro ha registrato un andamento deludente nella prima metà del 2026. Nell'ambito dei mercati valutari del G10, la valuta ha guadagnato terreno solo rispetto alla corona svedese, mentre ha perso oltre il 3% rispetto al dollaro e addirittura il 6% rispetto al dollaro australiano, nota Claudio Wewel, FX Strategist di J. Safra Sarasin. «Inizialmente, la valuta europea sembrava destinata a un anno migliore, vista la prospettiva di una ripresa economica sulla scia del pacchetto tedesco per le infrastrutture e la difesa varato lo scorso anno».

La situazione è cambiata dopo l’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. L’impennata dei prezzi dell’energia ha determinato un significativo deterioramento dei termini di scambio dell’area dell’euro, che da allora hanno pesato sulla valuta. Tuttavia, «il notevole aumento delle aspettative sui tassi della Bce ha sostanzialmente protetto l’euro da un calo più marcato, poiché le aspettative di politica monetaria implicite nei mercati per l’area dell’euro e gli Stati Uniti hanno registrato una convergenza», spiega Wewel che prevede che l’area euro crescerà solo dello 0,5% su base annua nel 2026. 

«Data la divergenza nella dinamica ciclica tra le due sponde dell’Atlantico, vi è margine affinché il vantaggio dei tassi statunitensi aumenti da qui in avanti, il che eserciterebbe pressione sull’euro. Tuttavia, il cambio euro/dollaro sembra allinearsi al differenziale tra i titoli di Stato di Stati Uniti e Germania a 2 anni. E questo quadro», indica Wewel, «rimane in gran parte valido anche tenendo conto delle recenti oscillazioni del prezzo del petrolio, il che suggerisce che l’aumento dello svantaggio in termini di rendimenti dell’euro sia in parte compensato da un miglioramento delle ragioni di scambio dell’area euro. Infine, riteniamo che, dal punto di vista del momentum ciclico relativo, il margine per un ulteriore indebolimento dell’euro a partire dai livelli attuali stia diventando sempre più ridotto».

Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Prysmian e Stm, lo spread scende a 71

Borse europee in rialzo (Dax +0,82%, Cac40 +0,27%, Ftse100 +0,25% e Ftse Mib +0,40% a 51.366 punti) in avvio di seduta con le delegazioni di Iran e Stati Uniti attese in settimana a Doha, ma Teheran ha affermato che non è stato fissato alcun incontro, mentre i lanci di missili avvenuti nel fine settimana da entrambe le parti mettono alla prova la tenuta del cessate il fuoco provvisorio.

Donald Trump ha incaricato il genero Jared Kushner e l'inviato speciale Steve Witkoff di guidare la delegazione statunitense. L'Iran invierà propri rappresentanti tecnici in Qatar nei prossimi giorni, ma il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha precisato che la missione «non ha alcuna relazione» con la visita degli americani e che non sono previsti colloqui tra le due parti.

A giugno l’inflazione in Francia è aumentata meno del previsto

Nonostante questa confusione il rendimento del Btp 10 anni scende al 3,57% e lo spread con il Bund a 71,7 punti base. A giugno i prezzi al consumo in Francia sono aumentati meno del previsto, secondo i dati preliminari pubblicati dall'istituto di statistica Insee. Il tasso di inflazione armonizzato della Francia, corretto per il confronto con gli altri Paesi della zona euro, si è attestato al 2% su base annua a giugno. Gli economisti avevano previsto in media un tasso del 2,3%.

I rendimenti dei titoli di Stato della zona euro hanno registrato un lieve rialzo il 29 giugno, pur restando vicini ai minimi da inizio marzo, mentre il calo dei prezzi del petrolio verso i 70 dollari al barile ha attenuato le preoccupazioni sull'inflazione, notizia positiva per i banchieri centrali riuniti al forum Bce di Sintra.

Lane (Bce): la fiducia nell’economia sta migliorando in tutta la zona euro

La fiducia nell’economia e nel mondo degli affari sta migliorando in tutta la zona euro, ma rimane al di sotto dei livelli prebellici, e si prevede che i prezzi del petrolio rimangano a livelli relativamente elevati per anni, ha dichiarato Philip Lane, capo economista della Bce, in un'intervista a Bloomberg Tv. L'inatteso rapido calo dei prezzi energetici visto nell'ultima settimana ha ulteriormente allentato la pressione per un rialzo dei tassi da parte di Francoforte il mese prossimo, sebbene rimanga solido lo scenario di una leggera stretta successiva, secondo quanto hanno riferito a Reuters fonti a conoscenza della situazione. 

A Milano bene Prysmian, Stm, Avio, Saipem e Intesa Sanpaolo

Sul listino milanese Prysmian spunta un +3,52% a 149,85 euro dopo aver ricevuto la notice to proceed da Transpower New Zealand per potenziare il collegamento Hvdc dello Stretto di Cook, determinando l'avvio della realizzazione del progetto che sarà ora incluso nel backlog di progetti della società. La notice to proceed segue il completamento con successo delle attività di preparazione, come precedentemente evidenziato.

Il collegamento Hvdc dello Stretto di Cook è un asset strategico per il sistema di trasmissione della Nuova Zelanda, in quanto consente il trasferimento efficiente di energia tra le Isole del Sud e le isole del Nord, rafforzando l'affidabilità della rete elettrica nazionale. In evidenza anche Stm con un +2,75% a 65,34 euro e Avio con un +1,59% a 29,95 euro. 


Mentre il cda di FinecoBank (-0,09% a 21,53 euro) ha varato una nuova struttura organizzativa della banca, rafforzando la prima linea manageriale con l’obiettivo di potenziare il presidio sulle principali leve di sviluppo e favorire un'ulteriore accelerazione della crescita. A diretto riporto dell'ad, Alessandro Foti, è stato nominato Paolo Di Grazia che assume la nuova carica di condirettore generale.

E se la Bce ha dato l'ok al piano di buyback da 2,3 miliardi di euro di Intesa Sanpaolo (+0,44% a 5,92 euro), che partirà il prossimo 6 luglio e si concluderà entro il 23 ottobre, Anima (+0,29% a 7 euro) ha acquisito da fondi gestiti da Oaktree Capital Management la quota residua del 20% della controllata Castello Sgr, attiva nella gestione degli alternative investment e in particolare nel real estate, salendo così al 100% del capitale.

Quanto a Saipem (+0,92% a 4,28 euro), in vista dei conti del secondo trimestre 2026, Jefferies ha confermato il rating buy e il target price a 6 euro, lo stesso giudizio di Citi che ha un prezzo obiettivo a 5,10 euro. «La questione dell’impatto dei costi legati al Medio Oriente sui risultati del secondo trimestre 2026 e/o sulle indicazioni per l’intero esercizio fiscale è stata al centro di una conference call pre-closing. A nostro avviso, i commenti durante la call hanno fatto apparire la situazione gestibile grazie alla compensazione derivante dal portafoglio ordini ampio e ai buoni progressi in corso. Riduciamo leggermente l’utile per azione del secondo trimestre per riflettere alcuni impatti sui costi, ma ci aspettiamo che la guidance per l’intero esercizio venga riconfermata», si legge nella nota di Jefferies.

Infine, si ricorda che nel caso di Rai Way (stabile a quota 5,07 euro) scade la quarta proroga del memorandum of understanding sulla possibile fusione con Ei Towers.

Ore 08:00 Europa attesa in rialzo, petrolio -1% anche se l’Iran blocca il dialogo con gli Usa

Borse europee attese in crescita (+0,57% il future sull’Eurostoxx50) in scia alla seduta positiva del 29 giugno di Wall Street e ai futures Usa in leggera ascesa (+0,04% quello sul Dow Jones e +0,09% quello sull’S&P500). Il dollaro punta a un rialzo trimestrale (l’euro vale 1,1384, -0,32%) grazie alla rivalutazione delle prospettive sui tassi di interesse statunitensi, che passano da tagli a rialzi sulla scia della forza dell’economia statunitense e delle pressioni inflazionistiche.

L’Iran blocca il dialogo con gli Usa

Sul fronte geopolitico Stati Uniti e Iran hanno annunciato separatamente l'invio di delegazioni in Qatar questa settimana, ma Teheran ha precisato di non aver accettato alcun incontro con gli Usa «a nessun livello», dopo che gli attacchi nel Golfo Persico del fine settimana avevano messo a rischio i negoziati per porre fine alla guerra.

Super dollaro, oro e yen venduti

L’ascesa del dollaro spinge l’oro verso il maggior calo trimestrale in oltre un decennio, mentre lo yen ha toccato il minimo degli ultimi quattro decenni a 162,416 per dollaro, mettendo in allerta gli operatori riguardo a un possibile intervento giapponese. Dopo gli indici Pmi cinesi migliori del previsto, è già stato pubblicato il dato di maggio sulle vendite al dettaglio in Germania che hanno registrato un aumento dell'1,1% su mese, dopo il -0,4% di quello precedente (rivisto da -0,3%). Il dato è anche migliore delle attese degli economisti. La variazione annua si è attestata a +1,8% dal -0,6% di aprile (rivisto da -0,3%).

Alle 8:45 tocca alle spese per consumi a maggio e all’inflazione preliminare a giugno della Francia, alle 9:55 al tasso di disoccupazione a giugno della Germania, alle 10 ai prezzi alla produzione a maggio dell’Italia di cui alle 11 esce l’inflazione  preliminare a giugno. Stesso dato ma alle 14 per la Germania. Per poi passare agli Stati Uniti: 14:55 verrà pubblicato l’indice settimanale Redbook, alle 15 l’indice Shiller sui prezzi delle case ad aprile, alle 15:45 il Pmi Chicago a giugno per chiudere alle 16 con la fiducia dei consumatori a giugno.

Morgan Stanley taglia le previsioni sul petrolio per la seconda volta in due settimane

I timori del mercato petrolifero riguardo alla guerra sono ormai un ricordo, con il future sul greggio Brent di riferimento tornato ai livelli prebellici intorno a 73 dollari al barile (-1%), nonostante la tregua provvisoria sia in bilico. Morgan Stanley ha tagliato le previsioni sul petrolio per la seconda volta in circa due settimane, poiché i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz stanno riprendendo più rapidamente del previsto, mentre la forte offerta statunitense e la debole domanda cinese aumentano il rischio di un eccesso di offerta.

Il Brent «dated» un benchmark per le transazioni fisiche, dovrebbe attestarsi in media a 75 dollari al barile nel terzo e quarto trimestre del 2026, in calo rispettivamente di 15 e 5 dollari, hanno affermato in una nota gli analisti di Morgan Stanley. Anche le previsioni per tutti e quattro i trimestri del prossimo anno sono state ridotte, con il Brent visto a 70 dollari entro la fine del 2027.

Il future sul Brent è crollato del 30% in questo trimestre dopo che Stati Uniti e Iran hanno raggiunto una tregua temporanea che ha permesso la ripresa parziale del traffico attraverso Hormuz. Questo rapido cambiamento ha spinto gli analisti a rivedere le loro previsioni. Anche Goldman Sachs ha ridotto le proprie stime. Sebbene il traffico nel punto di strozzatura (chokepoint) sia rallentato nel fine settimana dopo un’escalation che ha visto due navi colpite, ci sono ancora indicazioni che le compagnie di trasporto petrolifero siano disposte a navigare attraverso Hormuz, un passo fondamentale per riportare il mercato globale alla normalità e liberare milioni di barili di offerta dalla regione.

Morgan Stanley ha dichiarato di aver contato 35 petroliere e navi gasiere in uscita dal Golfo Persico attraverso lo stretto giovedì25 giugno, la prima volta che il livello è tornato nell’intervallo 30-40 tipico prima dell’inizio del conflitto a febbraio. Per riequilibrare il mercato petrolifero nel 2027, i flussi attraverso Hormuz devono recuperare il 65% dei livelli pre-conflitto, ovvero circa 11-12 milioni di barili al giorno, ha affermato la banca d’affari americana.

A Milano occhio a Prysmian, FinecoBank, Intesa Sanpaolo, Anima, Saipem e Rai Way

Sul listino milanese attenzione a Prysmian che ha ricevuto la notice to proceed da Transpower New Zealand per potenziare il collegamento Hvdc dello Stretto di Cook, determinando l'avvio della realizzazione del progetto che sarà ora incluso nel backlog di progetti della società. La notice to proceed segue il completamento con successo delle attività di preparazione, come precedentemente evidenziato.

Il collegamento Hvdc dello Stretto di Cook è un asset strategico per il sistema di trasmissione della Nuova Zelanda, in quanto consente il trasferimento efficiente di energia tra le Isole del Sud e le isole del Nord, rafforzando l'affidabilità della rete elettrica nazionale.


Mentre il cda di FinecoBank ha varato una nuova struttura organizzativa della banca, rafforzando la prima linea manageriale con l’obiettivo di potenziare il presidio sulle principali leve di sviluppo e favorire un'ulteriore accelerazione della crescita. A diretto riporto dell'ad, Alessandro Foti, è stato nominato Paolo Di Grazia che assume la nuova carica di condirettore generale.

E se la Bce ha dato l'ok al piano di buyback da 2,3 miliardi di euro di Intesa Sanpaolo, che partirà il prossimo 6 luglio e si concluderà entro il 23 ottobre, Anima ha acquisito da fondi gestiti da Oaktree Capital Management la quota residua del 20% della controllata Castello Sgr, attiva nella gestione degli alternative investment e in particolare nel real estate, salendo così al 100% del capitale.

Quanto a Saipem, in vista dei conti del secondo trimestre 2026, Jefferies ha confermato il rating buy e il target price a 6 euro, lo stesso giudizio di Citi che ha un prezzo obiettivo a 5,10 euro. «La questione dell’impatto dei costi legati al Medio Oriente sui risultati del secondo trimestre 2026 e/o sulle indicazioni per l’intero esercizio fiscale è stata al centro di una conference call pre-closing. A nostro avviso, i commenti durante la call hanno fatto apparire la situazione gestibile grazie alla compensazione derivante dal portafoglio ordini ampio e ai buoni progressi in corso. Riduciamo leggermente l’utile per azione del secondo trimestre per riflettere alcuni impatti sui costi, ma ci aspettiamo che la guidance per l’intero esercizio venga riconfermata», si legge nella nota di Jefferies.

Infine, si ricorda che nel caso di Rai Way scade la quarta proroga del memorandum of understanding sulla possibile fusione con Ei Towers. (riproduzione riservata)