Borse oggi in diretta | Ftse Mib sopra 51.500 con Stm e Saipem, stabile Unipol. L’euro riconquista quota 1,14 dollari
Borse oggi in diretta | Ftse Mib sopra 51.500 con Stm e Saipem, stabile Unipol. L’euro riconquista quota 1,14 dollari
In Spagna l'inflazione è rimasta stabile al 3,2% su base annua a giugno per il terzo mese consecutivo. Crescita prestiti a banche e imprese ai massimi tre anni. Acquisti anche su Prysmian e Diasorin

di Francesca Gerosa 29/06/2026 07:40

Ftse Mib
51.433,39 10.39.37

+0,33%

Dax 30
24.681,51 10.39.39

+0,04%

Dow Jones
51.874,45 10.38.32

-0,09%

Nasdaq
25.275,45 7.25.15

-0,24%

Euro/Dollaro
1,1398 10.24.28

-0,04%

Spread
73,61 10.54.33

+0,19

  • Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, bene Stm ed Eni. Petrolio sopra 73 dollari
  • Ore 07:40 Europa attesa in cauto rialzo con incontro Usa-Iran a Doha, euro sotto 1,14 dopo l’allarme della Bri

L’indice Ftse Mib allunga il passo e guadagna alle 10:15 lo 0,49% a 51.515 punti grazie allo sprint di Stm (+3,48%), di Eni (+1,73%) e di Saipem (+2,59%) nel settore oil, ma anche di Prysmian (+2,10%) e di Diasorin (+1,2%). Invece, Unipol è ferma sulla parità a quota 24,1 euro dopo aver convocato l’assemblea straordinaria degli azionisti per il 30 luglio alle 10:30. In voto la delega al cda per aumentare il capitale fino a 2,5 miliardi euro. 

Crescita prestiti a banche e imprese ai massimi tre anni

L’euro recupera terreno e sale dello 0,28% a 1,14014. In Spagna l'inflazione è rimasta stabile al 3,2% su base annua a giugno per il terzo mese consecutivo, secondo i dati preliminari diffusi dall'Istituto Nazionale di Statistica. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,6%, in accelerazione rispetto al +0,1% registrato nel mese precedente.

Mentre a maggio i prestiti bancari alle imprese della zona euro hanno registrato il ritmo di crescita più elevato degli ultimi tre anni. Il tasso di crescita annuale dei prestiti alle società non finanziarie è salito al 4% a maggio dal 3,4% di aprile. I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 3,1% dal 3,% del mese precedente, mentre l’aggregato monetario M3 al 3,2% dal 2,7% di aprile.

Ore 09:05 Ftse Mib poco mosso, bene Stm ed Eni. Petrolio sopra 73 dollari

Borse europee caute in avvio di seduta (Dax +0,28%, Cac40 -0,19%, Ftse100 -0,05% e Ftse Mib +0,01% a 51.268 punti) anche se Iran e Stati Uniti hanno concordato di fermare le recenti ostilità nel Golfo e di riprendere i colloqui sulla disputa relativa allo Stretto di Hormuz, alimentando le speranze di salvare l'accordo di pace messo a dura prova dopo giorni di attacchi reciproci. Axios ha detto che i colloqui riprenderanno il 30 giugno in Qatar, dopo diversi giorni di attacchi e contrattacchi da quando giovedì un proiettile iraniano ha colpito una nave cargo nello Stretto con accuse reciproche di aver violato il cessate il fuoco concordato il 17 giugno.

Intanto l'esercito israeliano ha distrutto infrastrutture sotterranee utilizzate da Hezbollah in un villaggio del Libano meridionale. L'attacco è avvenuto due giorni dopo che Libano e Israele hanno concordato un'intesa mediata dagli Usa volta ad allentare le ostilità lungo il confine.

Il petrolio sale: un blackout ha costretto alla chiusura di Amuay, la più grande raffineria del Venezuela
 

I prezzi del petrolio salgono (future sul Brent +0,70% a 73,14 dollari al barile) anche perché un blackout il 28 giugno ha costretto alla chiusura di Amuay, la più grande raffineria del Venezuela, con una capacità di 645.000 barili al giorno. Amuay, che fa parte del centro di raffinazione di Paraguana da 955.000 barili al giorno, è stata la seconda raffineria a restare senza elettricità dopo i 2 terremoti mortali che hanno colpito il Paese causando almeno 1.450 morti.

Al via a Sintra il simposio della Bce
 

Prende il via a Sintra, in Portogallo, il tradizionale simposio della Bce al quale partecipa anche la presidente, Christine Lagarde. Sul tavolo le prospettive di politica monetaria della zona euro con aspettative per un altro rialzo dei tassi che porterebbe il riferimento sui depositi al 2,5%. Al contrario, le prospettive negli Usa sono più incerte. L'aumento delle probabilità di un rialzo dei tassi ha sostenuto il dollaro. L'indice che misura la valuta statunitense rispetto ad altre 6 divise ha raggiunto 101,33 unti poco sotto il massimo di un anno toccato la scorsa settimana. Gli investitori scontano almeno un rialzo quest'anno, una netta inversione rispetto alle attese di due tagli dei tassi prima dell'inizio del conflitto. La probabilità di un rialzo del costo del denaro a luglio è salita dal 10% fino al 40%. Lo spread Btp/Bund sale a 73,99 punti base con il rendimento del Btp 10 anni al 3,605%.

A Milano bene Stm, Eni, Saipem, Ferrari e Trevi

Sul listino milanese Mps spunta un modesto +0,17% a 10,83 euro. Il ministero del Tesoro, che detiene poco meno del 5% della banca senese, potrebbe cedere la sua partecipazione attraverso un'operazione di accelerated bookbuilding martedì 30 giugno, secondo indiscrezioni pubblicate da Il Giornale. Una ricostruzione che non risulta al Mef.

Mentre Intesa Sanpaolo (-0,03% a 5.95 euro) ha comunicato di aver depositato in Consob il documento di offerta relativo all'opas sulle azioni del Monte. Quanto a Banco Bpm il ministero dell'Economia ha detto che non vi è stato alcun appuntamento fissato o richiesto tra il ministro Giancarlo Giorgetti e i vertici di Credit Agricole.

Meglio nel comparto auto Ferrari (+0,92% a 325,1 euro) dopo che il pilota della Rossa, Lewis Hamilton, è arrivato quinto al Gran Premio d'Austria e Berenberg ha confermato buy con un prezzo obiettivo a 381 euro. Invece nel caso di Stmicroeletronics (+1,85% a 63,76 euro) Hsbc ha alzato il target price da 53 a 84 euro (rating buy) e JP Morgan da 48 a 71,5 euro (rating neutral). In evidenza anche i titoli del settore oil come Eni (+1,11% a 20,44 euro) e Saipem (+1,15% a 4,22 euro).

Mentre Icop, società dell’Egm, ha annunciato un'offerta pubblica di scambio totalitaria su Trevi (+11,36% a 3,53 euro): per ogni azione portata in adesione saranno assegnate 0,133 nuove azioni Icop, da emettere attraverso un aumento di capitale riservato a servizio dell'operazione. Sulla base del prezzo di chiusura di Icop del 26 giugno, pari a 31,30 euro, il corrispettivo valorizza ciascuna azione Trevi 4,163 euro, incorporando un premio del 20,1% rispetto all'ultima quotazione ufficiale. L'operazione, che punta al delisting di Trevi, darà vita a un campione nazionale con una presenza globale nelle fondazioni speciali e nelle infrastrutture complesse, con oltre 1 miliardo di euro di ricavi pro-forma e un portafoglio ordini superiore a 2 miliardi.

Quanto a Webuild (-0,44% a 2,28 euro) è stato completato il varo del nuovo cavalcavia sull'Autostrada A4 Brescia-Padova, nei pressi dello svincolo di Verona Est, nel Comune di San Martino Buon Albergo. L'intervento rientra nei lavori del primo lotto funzionale Verona-Bivio Vicenza, intervento ricompreso nel Pnrr, realizzati dal Consorzio Iricav Due, guidato dal gruppo Webuild, per conto di Rete ferroviaria italiana e con alta sorveglianza e direzione lavori a cura di FS Engineering (Gruppo FS Italiane). Il nuovo cavalcavia collegherà la viabilità autostradale e il casello di Verona est, sostituendo la struttura attualmente in esercizio, che verrà demolita quando il nuovo percorso viabilistico sarà aperto al pubblico.


Infine, è stato pubblicato il documento d'offerta di Zinc BidCo riguardante l'opa volontaria su Tinexta al prezzo di 15 euro per azione, con l'obiettivo di acquisire l'intero capitale sociale e ottenere il delisting dell’azione. (riproduzione riservata)

Ore 07:40 Europa attesa in cauto rialzo con incontro Usa-Iran a Doha, euro sotto 1,14 dopo l’allarme della Bri

Borse europee attese in cauto rialzo (+0,13% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta a causa della tensione elevata tra Stati Uniti e Iran. I pasdaran hanno colpito le basi americane nei piccoli Paesi del Golfo. Il Bahrein ha chiesto un intervento internazionale dopo che sabato l'Iran ha lanciato un attacco con droni diretto contro il Paese e il presidente Usa, Donald Trump, ha avvertito di essere pronto a «spazzare via la Repubblica islamica» qualora gli Stati Uniti fossero costretti a tornare in guerra, mentre il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha minacciato la chiusura dello Stretto di Hormuz annunciando che l'Iran lo controllerà in maniera esclusiva per 30 giorni.

Stati Uniti e Iran si incontrano il 30 giugno a Doha

Alla fine, però, Stati Uniti e Iran hanno concordato di sospendere gli attacchi reciproci e di tenere un incontro martedì 30 giugno a Doha, la capitale del Qatar, per affrontare il disaccordo sullo Stretto di Hormuz, ha dichiarato un alto funzionario statunitense. I colloqui inizialmente erano previsti in Svizzera per discutere del programma nucleare iraniano, ma la recente escalation ha portato allo spostamento dell'incontro a Doha e a un cambiamento dell'agenda, che ora si concentra sullo Stretto di Hormuz. Il cessate il fuoco, in vigore da 11 giorni, sta affrontando nuove difficoltà dopo che entrambe le parti hanno effettuato ulteriori attacchi. La ripresa delle ostilità è stata causata da interpretazioni differenti del memorandum d'intesa che aveva posto fine al conflitto, in particolare riguardo alle disposizioni relative allo Stretto.

I vari attacchi anche contro una nave commerciale avvenuto nei pressi dell'Oman hanno portato alla sospensione di un'operazione di evacuazione attraverso lo Stretto coordinata dall'Organizzazione marittima internazionale. Martedì scorso l'agenzia delle Nazioni Unite aveva, infatti, annunciato l'avvio di un'evacuazione coordinata su larga scala di oltre 11.000 marittimi bloccati sulle navi presenti nella vitale via marittima, in stretta collaborazione con Iran, Oman, i Paesi del Golfo e gli Stati Uniti.

Petrolio in rialzo

Di riflesso i prezzi del petrolio salgono. Il future sul greggio Brent si apprezza dello 0,63% a 73,06 dollari al barile, mentre quello sul Wti dello 0,68% a 69,77 dollari al barile. «C'è ancora un notevole livello di rischio per il mercato petrolifero. Tuttavia, gli operatori sembrano concentrarsi soprattutto su ciò che una continua ripresa dei flussi di petrolio potrebbe significare per l'equilibrio globale del mercato», sottolineano gli analisti di Ing. «Quest’eccessiva fiducia è insolita e lascia chiaramente spazio a un rischio di rialzo dei prezzi qualora il ripristino dell'offerta dovesse rivelarsi più lento del previsto». La scorsa settimana il Brent ha perso il 10,6%, registrando il terzo calo settimanale consecutivo, dopo che le spedizioni di greggio attraverso lo Stretto di Hormuz sono aumentate fino al livello più alto dall'inizio della guerra alla fine di febbraio.

Il colosso petrolifero saudita Aramco ha ripreso venerdì 26 giugno le operazioni di carico del greggio presso il terminale di Ras Tanura, situato a ovest dello Stretto, dopo una sospensione durata quasi quattro mesi. Le operazioni di carico sono proseguite anche dopo che domenica 28 agosto un elicottero appartenente alla compagnia è precipitato a Ras Tanura, causando la morte di 14 cittadini sauditi. Le cause dell'incidente non sono ancora note. «I flussi fisici di petrolio sono limitati dagli arretrati accumulati dalle petroliere, dalle infrastrutture danneggiate e dalle interruzioni della produzione. Potrebbe essere necessario attendere la fine dell'anno prima che l'offerta torni a livelli vicini a quelli precedenti al conflitto», avvertono gli esperti di Anz.

Bri: il debito pubblico, il boom dell’AI e le fragilità finanziarie aumentano i rischi

A un allarme se ne somma un altro. Secondo la Banca dei regolamenti internazionali (Bri), le pressioni derivanti dall’aumento del debito pubblico, dalle fragilità finanziarie e dalla sostenibilità del boom dell’intelligenza artificiale stanno aumentando i rischi globali.

Il rapporto economico annuale dell’organizzazione che riunisce le banche centrali, pubblicato domenica 28 giugno, ha messo in guardia da una nuova ondata di inflazione ostinatamente elevata. Allo stesso tempo, il debito pubblico ai massimi storici e i mercati del debito sovrano, sempre più dominati da grandi hedge fund altamente indebitati, hanno creato «un nuovo nesso tra stabilità sovrana e finanziaria», che comporta rischi crescenti. 

Per cui, sebbene l’attività economica sia rimasta resiliente negli ultimi mesi, per la Bri i responsabili politici devono agire con decisione: dare priorità alla stabilità dei prezzi, garantire la sostenibilità fiscale, rafforzare la vigilanza al di là del settore bancario e perseguire riforme strutturali. Intanto a Sintra in Portogallo si apre il simposio della Banca Centrale Europea con l'intervento alle 19:30 della presidente Christine Lagarde.

Prima alle 9 verrà pubblicato il dato sull’inflazione armonizzata preliminare a giugno della Spagna, alle 10 la massa monetaria a maggio dell’Eurozona, alle 11 l’indice sulla fiducia economica, l’indice sulla fiducia dell’industria, l’indice sulla fiducia dei consumatori finale e l’indice sulla fiducia dei servizi dell’Eurozona a giugno. In attesa, l’euro recupera terreno nei confronti del dollaro ma resta sotto 1,14.

Occhio a Mps, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, Ferrari, Stm, Trevi, Webuild e Tinexta
 

Sul listino milanese attenzione a Mps visto che il ministero del Tesoro, che detiene poco meno del 5% della banca senese, potrebbe cedere la sua partecipazione attraverso un'operazione di accelerated bookbuilding martedì 30 giugno, secondo indiscrezioni pubblicate da Il Giornale. Una ricostruzione che non risulta al Mef.

Mentre Intesa Sanpaolo ha comunicato di aver depositato in Consob il documento di offerta relativo all'opas sulle azioni del Monte. Quanto a Banco Bpm il ministero dell'Economia ha detto che non vi è stato alcun appuntamento fissato o richiesto tra il ministro Giancarlo Giorgetti e i vertici di Credit Agricole.

Da monitorare anche Ferrari dopo che il pilota della Rossa, Lewis Hamilton, è arrivato quinto al Gran Premio d'Austria e Berenberg ha confermato buy con un prezzo obiettivo a 381 euro e Stmicroeletronics visto che Hsbc ha alzato il target price da 53 a 84 euro (rating buy) e JP Morgan da 48 a 71,5 euro (rating neutral).

Mentre Icop, società dell’Egm, ha annunciato un'offerta pubblica di scambio totalitaria su Trevi: per ogni azione portata in adesione saranno assegnate 0,133 nuove azioni Icop, da emettere attraverso un aumento di capitale riservato a servizio dell'operazione. Sulla base del prezzo di chiusura di Icop del 26 giugno, pari a 31,30 euro, il corrispettivo valorizza ciascuna azione Trevi 4,163 euro, incorporando un premio del 20,1% rispetto all'ultima quotazione ufficiale. L'operazione, che punta al delisting di Trevi, darà vita a un campione nazionale con una presenza globale nelle fondazioni speciali e nelle infrastrutture complesse, con oltre 1 miliardo di euro di ricavi pro-forma e un portafoglio ordini superiore a 2 miliardi.

Quanto a Webuild è stato completato il varo del nuovo cavalcavia sull'Autostrada A4 Brescia-Padova, nei pressi dello svincolo di Verona Est, nel Comune di San Martino Buon Albergo. L'intervento rientra nei lavori del primo lotto funzionale Verona-Bivio Vicenza, intervento ricompreso nel Pnrr, realizzati dal Consorzio Iricav Due, guidato dal gruppo Webuild, per conto di Rete ferroviaria italiana e con alta sorveglianza e direzione lavori a cura di FS Engineering (Gruppo FS Italiane). Il nuovo cavalcavia collegherà la viabilità autostradale e il casello di Verona est, sostituendo la struttura attualmente in esercizio, che verrà demolita quando il nuovo percorso viabilistico sarà aperto al pubblico.


Infine, è stato pubblicato il documento d'offerta di Zinc BidCo riguardante l'opa volontaria su Tinexta al prezzo di 15 euro per azione, con l'obiettivo di acquisire l'intero capitale sociale e ottenere il delisting dell’azione. (riproduzione riservata)