Il Ftse Mib prosegue la seduta con un ribasso dello 0,3%. Il blocco Usa dei porti iraniani, e in generale le turbolenze generate dalla crisi nel Golfo, mantengono in rosso le utilities, con Enel, Italgas ed Hera in calo di circa 2%, mentre Terna perde l’1,7%. Contestualmente il greggio corre e porta il Wti a 104,7 dollari al barile (+4,8%) e il Brent a 109,6 (+5%). In rialzo Stm (+4,7%), Nexi (+3,6%) e Avio (+2%). Spread Btp/Bund a 85 punti.
Con i futures Usa piatti, le borse europee senza una bussola si confermano in rosso (Francoforte -0,08%, Parigi -0,48%, Londra -0,95% e Milano -0,23% a 47.927 punti alle 14:40; Brunello Cucinelli, Hera, Terna e Recordati perdono due punti percentuali; di segno opposto Nexi, Stm, Avio e Tenaris).
L’euro è debole sotto 1,17 dollari in attesa della Fed (alle 20 atteso un nulla di fatto sui tassi). Il 30 aprile tocca alla Bce. Nel frattempo, l’inflazione annuale della Germania è salita al 2,9% ad aprile dal 2,7% di marzo, una lettura leggermente al di sotto del consenso degli economisti al 3%. Su base mensile ha evidenziato un +0,6% contro il precedente +1,1% e il +0,7% atteso dagli esperti.
Mentre negli Stati Uniti sono aumentati più del previsto gli ordini di beni durevoli a marzo: +0,8% su base mensile dopo il -1,2% del mese precedente. Le stime degli economisti indicavano un incremento dello 0,4%. Il dato core, al netto degli ordini del settore trasporti, ha registrato un +0,9% rispetto al +1,2% del mese precedente e rispetto al +0,4% atteso.
Quanto all’avvio dei nuovi cantieri a marzo hanno mostrato un aumento del 10,8% a un tasso annualizzato di 1,502 milioni di unità. Il dato è migliore delle attese a 1,38 milioni di unità. Viveversa i permessi edilizi, indicativi dell'attività futura nelle costruzioni, sono crollati del 10,8% a 1,372 milioni di unità contro stime per 1,398 milioni.
Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,36%. Tra una guerra impopolare contro l'Iran e il costo della vita in aumento, l'approvazione del presidente americano, Donald Trump, è scesa sui minimi del suo mandato in corso, il secondo non consecutivo, e si attesta appena sopra quelli del suo primo incarico alla Casa Bianca, secondo un sondaggio condotto da Reuters/Ipsos. Il 34% degli americani approva la performance del tcoon, in calo del 2% dal sondaggio precedente tenuto tra il 15 e il 20 aprile scorsi. Il 64% disapprova.
L’indice Ftse Mib lima le perdite alle 13 (-0,32% a 47.887 punti), grazie a Nexi +5%, Prysmian +1,26% e Stm +4% in attesa dell’avvio di Wall street (futures Usa poco mossi) nel giorno della Fed. Blerina Uruci, Chief U.S. Economist di T. Rowe Price, non si aspetta alcun cambiamento dei tassi. L'attenzione si concentrerà sulla transizione della leadership del Fomc da Powell a Warsh in vista della riunione di giugno, oltre che sugli effetti dell'aumento dei prezzi dell'energia sull'inflazione headline e core.
«Storicamente la Fed non ha aumentato i tassi in risposta a shock dal lato dell'offerta, poiché i modelli suggeriscono che il loro effetto sull'inflazione core non sia rilevante. Tuttavia, le condizioni iniziali contano: il recente picco dell'energia convalida la comunicazione del Fomc secondo cui si trova in una buona posizione per adottare un approccio «wait-and-see» sull'evoluzione dei rischi per l'inflazione e il mercato del lavoro», sottolinea Blerina Uruci.
A causa di un conflitto più prolungato del previsto in Iran, l’esperta ha posticipato la sua previsione per l'inizio del taglio dei tassi dall'inizio del secondo semestre del 2026 al quarto trimestre. «Ritengo che possa attuare 3-4 tagli entro l'estate del 2027, con rischi orientati verso il limite inferiore di questo intervallo qualora il mercato del lavoro creasse più posti di lavoro del previsto», prevede Blerina Uruci.
L’euro è fermo a 1,17 dollari come lo spread Btp/Bund a 82,3 punti base. A marzo il saldo commerciale italiano con i Paesi extra-Ue è risultato in surplus di 5,643 miliardi di euro rispetto all'avanzo di 6,110 miliardi dello stesso mese 2025, con il primo trimestre 2026 che ha registrato un andamento migliore rispetto all'anno prima. Secondo i dati diffusi dall’Istat, le esportazioni nel mese sono aumentate del 4,5% tendenziale e l'import del 7,8% da +2,8% e -0,3% rispettivamente a febbraio. Il deficit energetico (-3,962 miliardi) è di poco superiore rispetto a un anno prima (-3,867 miliardi).
I mercati azionari europei restano in calo (Dax -0,15%, Ca40 -0,57%, Ftse100 -0,60% e Ftse Mib -0,42% a 47.840 punti alle 11:30 anche se Nexi e Stm corrono, rispettivamente con un +5,88% e un +3,6%; sotto pressione le utility e i titoli del lusso).
L’euro quota a ridosso di 1,17 dollari anche se è peggiorata la fiducia nell'economia dell’Eurozona ad aprile 2026. L'indice che misura il sentiment complessivo è sceso a 93 punti dai 96,6 punti del mese precedente ed è sotto i 95,2 attesi dal mercato.
Per quanto riguarda le componenti dell'indice, la fiducia dei consumatori in Eurozona è scesa a -20,6 da -16,3, risultando in linea con il consenso, il sentiment dell'industria si è attestato a -7,7 da -7 (consenso -7,2), quello dei servizi a +0,9 da +4,1 punti (consenso 3,5) e quello del commercio a -9,9 da -7,6.
Lo spread Btp/Bund sale a 82,5 punti base. Il Tesoro ha collocato l’importo massimo di 9 miliardi di euro di tre titoli. In particolare, ha assegnato 4 miliardi nel nuovo Btp con scadenza primo giugno 2031, con un rendimento del 3,32%, minimo da tre mesi, rispetto al 3,48% dell’asta di fine marzo; 3,5 miliardi del Ccteu 15 aprile 2036 a un rendimento del 3,36% e 1,5 miliardi del Btp a 15 anni off-the-run marzo 2035 a un rendimento del 3,77%.
L’indice Ftse Mib vira al ribasso (-0,49% a 47.805 punti alle 10:40) con i titoli del lusso sotto pressione: Moncler -2,5% e Brunello Cucinelli -1,6%, male anche alcune utility (Enel ed Hera). Tra le banche la più venduta è Bper (-0,88%). Resta in rialzo del 6,68% Nexi con l’interesse del fondo Cvc.
L’euro scende dello 0,06% a 1,1699 dollari. Ad aprile sia il clima di fiducia dei consumatori sia l'indicatore composito del clima di fiducia delle imprese italiane sono scesi da 92,6 a 90,8 e da 97,3 a 95,2, rispettivamente. L'Istat ha spiegato che tutte le componenti dell'indicatore di fiducia dei consumatori si sono deteriorate ad eccezione dei giudizi sul bilancio familiare e delle opinioni sul risparmio. Quanto alle imprese, il calo della fiducia ha interessato in misura più marcata i servizi di mercato, in particolare il turismo, e le costruzioni; in controtendenza solo il commercio al dettaglio, dove la fiducia cresce nella grande distribuzione.
Borse europee caute in avvio di seduta (Dax +0,11%, Cac40 stabile, Ftse100 -0,19% e Ftse Mib +0,01% a 48.046 punti) perché è stallo nei tentativi di porre fine al conflitto tra Usa e Iran, dopo il no del presidente statunitense, Donald Trump, alla nuova proposta di Teheran: prevede di rinviare qualsiasi discussione sul programma nucleare fino alla soluzione del conflitto. Al contrario la Casa Bianca chiede che il tema sia affrontato sin da subito. Citando funzionari americani, il Wall Street Journal scrive che il presidente ha incaricato i collaboratori di prepararsi a un blocco prolungato dei porti iraniani. E il prezzo del petrolio, in prima battuta in ritirata, torna a salire: future sul Brent +0,93% a 105,37 dollari al barile e sul Wti +0,56% a 100,51 dollari al barile.
C’è attesa per la conclusione del consiglio della Fed questa sera e per la relativa conferenza stampa, l'ultima, del presidente Jerome Powell. Il mercato non si aspetta un cambiamento dei tassi ma eventuali indizi su inflazione elevata e mercato del lavoro debole. I mercati monetari prezzano una probabilità del 24% di un taglio del costo del denaro entro fine anno. Nel pomeriggio la Commissione bancaria del Senato proporrà la nomina di Kevin Warsh a capo della Fed con il voto atteso alle 16 ora italiana.
Altro driver della seduta è il dato (alle 14) dell'inflazione della Germania ad aprile. Dopo il balzo a 2,8% registrato a marzo, sulla scia della guerra in Medio Oriente, le attese convergono verso un ulteriore incremento al 3,1% a perimetro annuo. Già pubblicata quella della Spagna: a marzo è balzata al 3,5% anno su anno (0,7% mese su mese).
Lo spread Btp/Bund è stabile a quota 81,4 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 3,89%. Già il 28 aprile i rendimenti sono saliti dopo il sondaggio Bce sulle aspettative dei consumatori sull'inflazione, balzate a marzo al 4% a un anno.
Sono, invece, attesi rendimenti in calo nelle aste di Btp e Ccteu in cui il Tesoro offre, per un massimo di 9 miliardi di euro, sia il nuovo Btp a 5 anni con scadenza primo giugno 2031 sia il nuovo Ccteu 15 aprile 2036.
Il 28 aprile, sul mercato grigio, segnala Reuters, il titolo a 5 anni (1 giugno 2031) rendeva il 3,27%, in calo rispetto a 3,48% del titolo febbraio 2031 all'asta di fine marzo, record da giugno 2024. Verrà offerta anche la 16esima tranche del Btp a 15 anni off-the-run. Sul primario sono attive anche Germania e Grecia con la prima che offre 5 miliardi di Bund febbraio 2036.
Sul listino milanese in scia alla corsa del greggio Eni segna un +0,43% a 23,51 euro. Il colosso oil ha comunicato al ministro delle Imprese, Adolfo Urso, di aver scelto un advisor con il compito di individuare un soggetto industriale interessato a rilevare l'impianto di cracking di Brindisi. Secondo una fonte, l'advisor selezionato è JP Morgan. Tra l’altro Hsbc ha alzato il target price su Eni da 21 a 22 euro (rating hold).
Invece, la società di private equity Cvc Capital starebbe valutando un'offerta da 9 miliardi di euro per il gruppo italiano di pagamenti Nexi (+6,97% a 4,12 euro), secondo quanto ha riportato il 28 aprile il Financial Times. Oggi, 29 aprile, si riunisce l’assemblea degli azionisti sul bilancio 2025.
E se Trevi (+2,89% a 0,306 euro) nel primo trimestre del 2026 ha registrato commesse e ordini per 220 milioni di euro, Maire (+0,75% a 14,74 euro) riunisce il cda sui conti del primo trimestre.
Il 28 aprile si è tenuta l’assemblea ordinaria degli azionisti di Avio (+1,27% a 31,11 euro) che ha approvato, con il voto favorevole di più del 99% del capitale, il bilancio 2025, chiuso con un utile di 10,040 milioni di euro. Verrà destinato per 6,8 milioni al dividendo, pari a 0,14846 euro per azione (sarà messo in pagamento a partire dal 20 maggio con stacco cedola il 18).
Anche Diasorin (-0,41% a 57,7 euro; Deutsche bank ha tagliato il target price da 65 a 62 euro, rating hold), FinecoBank, Hera, Recordati, Snam (-0,69% a 6,65 euro; Berenberg ha alzato il target price da 5,30 a 6,60 euro, rating hold), Unipol, Brembo e Industrie De Nora riuniscono le rispettive assemblee.
Inoltre il 28 aprile Webuild (+0,16% a 2,51 euro) ha collocato con successo obbligazioni senior non garantite a tasso fisso, i cui proventi saranno destinati al rimborso dell'indebitamento esistente della società e al riacquisto fino a un certo importo delle obbligazioni denominate «Ç250,000,000 3.625 per cent. Notes due 28 January 2027», aventi un valore nominale pari a 250 milioni. L'importo complessivo delle nuove obbligazioni è di 500 milioni, con un prezzo di sottoscrizione pari al 100% del loro valore nominale. La data di scadenza delle nuove obbligazioni è l'8 maggio 2032 e la cedola annuale è del 4,5%.
Infine, si segnala che il cda di Moltiply (ex MutuiOnline), società quotata sullo Star, ha deciso di incrementare il corrispettivo da 33 a 35 euro per ciascuna azione (+0,29% a 34,5 euro) portata in adesione all'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale per tener conto delle recenti evoluzioni del corso del titolo, nonché dell'interesse della società a perseguire il buon esito dell’operazione. Il nuovo corrispettivo incorpora un premio del 11,5% rispetto al prezzo di chiusura del 9 aprile pari a 31,38 euro.
Borse europee attese in frazionale rialzo (+0,19% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta nel giorno della Fed (alle 20 la comunicazione sui tassi) e dell'ultima apparizione di Jerome Powell (alle 20:30 la conferenza stampa) come presidente. Infatti, quando il Federal Open Market Committee (Fomc) avrà concluso i lavori, il Senato dovrebbe votare sulla conferma di Kevin Warsh alla guida della banca centrale americana.
I futures sui Fed funds scontano una probabilità del 100% di tassi fermi. Ma con il Fomc che appare più diviso che mai, rimangono dubbi su come Warsh gestirà il rapporto della banca centrale con la Casa Bianca, mentre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, continua a chiedere tagli rapidi e aggressivi del costo del denaro.
«Dentro il Fomc l’equilibrio appare tutt’altro che lineare. Da un lato c’è un’area più dovish, favorevole a una normalizzazione più rapida dei tassi. In questo gruppo rientrano soprattutto Stephen Miran, Christopher Waller, Michelle Bowman e, in misura più moderata, Anna Paulson. Dall’altro lato resta un blocco più hawkish, rappresentato soprattutto da Lorie Logan, Beth Hammack e Neel Kashkari, più sensibili al rischio di tagliare troppo presto in presenza di inflazione ancora elevata e petrolio in rialzo», sottolinea Filippo Diodovich, senior market strategist di IG Italia.
In mezzo si colloca il nucleo istituzionale della Fed: Jerome Powell, John Williams, Michael Barr, Philip Jefferson e Lisa Cook. Sono membri più orientati a una linea data dependent, anche se Cook negli ultimi mesi è stata percepita come più attenta ai rischi inflazionistici. «La vera domanda del meeting sarà quindi questa: il consenso resta nelle mani dei centristi o la Fed si sta avvicinando a una spaccatura più visibile tra falchi e colombe? Powell dovrà evitare di apparire troppo morbido sull’inflazione, ma anche troppo rigido davanti ai segnali di rallentamento dell’economia», aggiunge Diodovich il cui scenario base è una Federal Reserve ferma sui tassi, con Powell intenzionato a mantenere una linea molto prudente. Il messaggio più probabile è che la Fed non ha urgenza di tagliare, ma vuole preservare flessibilità se la crescita dovesse indebolirsi.
I futures statunitensi salgono (+0,18% quello sul Dow Jones e +0,19% quello sull’S&P500) mentre il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 4,34% dopo che Trump ha incaricato i suoi collaboratori di prepararsi a un blocco prolungato dello Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Il tycoon ha optato per continuare a strangolare l'economia e le esportazioni di petrolio iraniano bloccando le spedizioni da e verso i suoi porti.
Ritiene che le altre opzioni, tra cui la ripresa dei bombardamenti o l'abbandono del conflitto comportino rischi maggiori rispetto al mantenimento del blocco. Nonostante, quindi, lo Stretto resti chiuso, i prezzi del petrolio tirano il fiato dopo la corsa recente (future sul Brent +0,04% a 104,4 dollari al barile) in attesa alle 16:30 del dato sulle scorte settimanali di greggio negli Stati Uniti.
L’euro scende a 1,1699 dollari (-0,06%) in attesa alle 9 dell’inflazione armonizzata preliminare ad aprile in Spagna, alle 10 dell’indice di fiducia dei consumatori e delle imprese manifatturiere ad aprile in Italia e della massa monetaria M3 a marzo dell’Eurozona di cui alle 11 verrà pubblicato l’indice sulla fiducia economica, quello sulla fiducia dell’industria e quello sulla fiducia dei consumatori finale ad aprile.
Mentre dagli Stati Uniti alle 13 arriva l’indice settimanale richieste mutui, a seguire alle 14 l’inflazione armonizzata preliminare ad aprile della Germania e alle 14:30 le licenze edilizie a marzo in Usa, i nuovi cantieri residenziali sempre a marzo e gli ordini beni durevoli preliminari a marzo.
Sul listino milanese attenzione a Eni che ha comunicato al ministro delle Imprese, Adolfo Urso, di aver scelto un advisor con il compito di individuare un soggetto industriale interessato a rilevare l'impianto di cracking di Brindisi. Secondo una fonte, l'advisor selezionato è JP Morgan. Tra l’altro Hsbc ha alzato il target price su Eni da 21 a 22 euro (rating hold).
Invece, la società di private equity Cvc Capital starebbe valutando un'offerta da 9 miliardi di euro per il gruppo italiano di pagamenti Nexi, secondo quanto ha riportato il 28 aprile il Financial Times. Oggi, 29 aprile, si riunisce l’assemblea degli azionisti sul bilancio 2025.
E se Trevi nel primo trimestre del 2026 ha registrato commesse e ordini per 220 milioni di euro, Maire riunisce il cda sui conti del primo trimestre.
Il 28 aprile si è tenuta l’assemblea ordinaria degli azionisti di Avio che ha approvato, con il voto favorevole di più del 99% del capitale, il bilancio 2025, chiuso con un utile di 10,040 milioni di euro. Verrà destinato per 6,8 milioni al dividendo, pari a 0,14846 euro per azione (sarà messo in pagamento a partire dal 20 maggio con stacco cedola il 18).
Anche Diasorin (Deutsche bank ha tagliato il target price da 65 a 62 euro, rating hold), FinecoBank, Hera, Recordati, Snam (Berenberg ha alzato il target price da 5,30 a 6,60 euro, rating hold), Unipol, Brembo e Industrie De Nora riuniscono le rispettive assemblee.
Inoltre il 28 aprile Webuild ha collocato con successo obbligazioni senior non garantite a tasso fisso, i cui proventi saranno destinati al rimborso dell'indebitamento esistente della società e al riacquisto fino a un certo importo delle obbligazioni denominate «Ç250,000,000 3.625 per cent. Notes due 28 January 2027», aventi un valore nominale pari a 250 milioni. L'importo complessivo delle nuove obbligazioni è di 500 milioni, con un prezzo di sottoscrizione pari al 100% del loro valore nominale. La data di scadenza delle nuove obbligazioni è l'8 maggio 2032 e la cedola annuale è del 4,5%.
Infine, si segnala che il cda di Moltiply (ex MutuiOnline), società quotata sullo Star, ha deciso di incrementare il corrispettivo da 33 a 35 euro per ciascuna azione portata in adesione all'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale per tener conto delle recenti evoluzioni del corso del titolo, nonché dell'interesse della società a perseguire il buon esito dell’operazione. Il nuovo corrispettivo incorpora un premio del 11,5% rispetto al prezzo di chiusura del 9 aprile pari a 31,38 euro. (riproduzione riservata)