Borse oggi in diretta | Ftse Mib poco mosso, pesano Tim -2,2% e Prysmian -1,8%. Treasury Usa 30 al top dal 2004
Borse oggi in diretta | Ftse Mib poco mosso, pesano Tim -2,2% e Prysmian -1,8%. Treasury Usa 30 al top dal 2004
Dubbi sulla possibilità che Usa e Iran raggiungano un accordo per fermare la guerra. Il petrolio sale e i titoli di Stato restano in tensione. Male le banche, Stellantis viaggia contro corrente

di Francesca Gerosa 28/09/2026 07:30

Ftse Mib
51.857,85 9.09.40

-0,02%

Dax 30
25.433,97 9.09.44

+0,10%

Dow Jones
51.828,62 9.13.01

+0,93%

Nasdaq
27.064,88 7.25.15

+0,48%

Euro/Dollaro
1,1377 8.57.59

-0,20%

Spread
92,84 9.24.14

+0,56

Borse europee in leggero rialzo in avvio di seduta tranne Milano (Dax +0,3%, Cac40 +0,43%, Ftse100 +0,20% e Ftse Mib -0,01% a 51.862 punti) a causa dei dubbi sulla possibilità che Usa e Iran raggiungano un accordo per fermare la guerra. L'Iran ha ribadito che solo la diplomazia può aiutare a porre fine al conflitto dopo che Trump ha respinto la proposta iraniana per riaprire lo Stretto di Hormuz e chiudere la guerra. La scorsa settimana Teheran ha annunciato una proposta di pace all'assemblea Onu. Trump ha comunque detto ad Axios di aspettarsi che i negoziatori americani terranno nuovi colloqui con l'Iran in settimana.

I bond restano scossi dal protrarsi della guerra con l'Iran
 

Di conseguenza, i prezzi del petrolio sono tornati a salire. Il future sul Brent si apprezza dell’1,30% a 98,71 dollari il barile e quello sul Wti dell’1,6% a 93,92 dollari al barile. In rialzo anche i rendimenti dei Treasuries Usa: il 30 anni si porta al 5,51%, il massimo dal 2004, il benchmark decennale al 5,199%. I mercati obbligazionari restano scossi dal protrarsi della guerra con l'Iran e dalle sue ripercussioni sui prezzi dell'energia, oltre ad essere preoccupati per la tenuta dei conti pubblici e la valanga di debito legato all'AI. 

Anche il rendimento del Btp 10 anni aumenta al 4,55% con lo spread con il Bund poco mosso a quota 92,92 punti base (nessuna novità da Moody's al termine della revisione periodica del rating italiano che resta Baa2 con un outlook stabile) e quello degli Oat francesi al 4,71%. Il governatore della Banca di Francia, Emmanuel Moulin, ha invitato il suo Paese a fare tutto il possibile per evitare una crisi del debito sovrano, aggiungendo che sarebbe illusorio aspettarsi che la Bce intervenga in soccorso. Il collega Boris Vujcic ha detto che i prezzi del diesel sono destinati a restare elevati a causa della ridotta capacità di raffinazione a livello globale, il che minaccia un surriscaldamento dell'inflazione nella zona euro.

A Milano giù le banche, Prysmian, Tim e Poste. Stellantis viaggia contro corrente

Sul listino milanese Unicredit il cui portavoce ha confermato che la banca ha un ruolo di osservatore nel processo di consolidamento nazionale, pur essendo potenzialmente interessata alle filiali o ad altre attività messe in vendita dai concorrenti nel corso delle fusioni, perde lo 0,56% a 83,48 euro. Tuttavia ha smentito un interesse specifico per Banco Bpm (-0,58% a 16,30 euro).

Mentre Mps (-0,48% a 11,90 euro) è in costante contatto con la Bce in merito alle sue operazioni di m&a su Banca Generali (-0,16% a  63,85 euro) e Banco Bpm e non prevede particolari ostacoli normativi, come ha dichiarato il presidente, Cesare Bisoni, a Il Corriere della Sera. Bisoni ha aggiunto di aspettarsi che il 29 ottobre l'assemblea approvi la strategia di difesa contro l'offerta pubblica di acquisto di Intesa Sanpaolo (-0,43% a 6,75 euro), lasciando agli azionisti la libertà di scegliere in una fase successiva tra la strategia del Monte e l'offerta di Intesa Sanpaolo.

Tra i tech è stabile a quota 45,10 euro Stm dopo che il governo cinese ha fatto sapere che potrebbe consentire ad alcune aziende nazionali, come ByteDance e Alibaba, di acquistare un nuovo chip Nvidia progettato per computer professionali di fascia alta, secondo quanto riportato domenica da The Information. Il Ministero cinese dell’Industria e delle Tecnologie dell’Informazione ha comunicato ad alcune aziende cinesi che il governo intende approvare tali acquisti. Più sotto pressione Prysmian (-1,8%) e Tecnoprobe (-1,99%).

Nel settore auto sale contro corrente con un +2,45% a 4,13 euro Stellantis perché il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti dovrebbe finalizzare standard decisamente meno severi in materia di efficienza dei consumi per i veicoli fino al 2031, invertendo la linea dell'amministrazione Biden che puntava a spingere le case automobilistiche ad aumentare la produzione di veicoli elettrici.

Intanto General Motors ha fatto sapere che punta a essere il più possibile «snella» mentre si prepara a una maggior concorrenza negli Stati Uniti, con le case automobilistiche di tutto il mondo che si riversano nel redditizio mercato americano alla ricerca di un «porto sicuro» rispetto alla concorrenza cinese.

Paul Jacobson, direttore finanziario di General Motors, ha dichiarato al Financial Times che la società di Detroit continuerà a concentrarsi sulla riduzione dei prezzi e sul miglioramento della redditività dei propri veicoli elettrici, sottolineando che gli Stati Uniti stanno «diventando uno sbocco per le case automobilistiche globali che devono affrontare la pressione della Cina nei loro mercati internazionali» e che stanno «trovando un porto sicuro negli Stati Uniti. Diventerà un mercato più competitivo»

Le preoccupazioni sono aumentate dopo che il presidente statunitense ha dichiarato che sarebbe «d'accordo» se le società cinesi volessero costruire stabilimenti automobilistici negli Stati Uniti, a condizione che assumano lavoratori americani. Jacobson ha rifiutato di commentare un'eventuale ingresso delle case automobilistiche cinesi nel mercato statunitense, ma ha dichiarato: «dobbiamo assicurarci che l'attività sia il più competitiva possibile, con prodotti di alta qualità, e ridurre i nostri costi strutturali ogni volta che possiamo».

Invece, al termine della riapertura dell'opa, Poste Italiane (-0,93% a  25,58 euro) ha raggiunto una quota dell'85,82% di Tim (-2,89% a 7,032 euro), mancando la soglia del 90% che avrebbe consentito di procedere al delisting del colosso tlc. Per il resto occhio a Leonardo dopo che il difetto qualitativo che interessa gli aerei A321neo di Airbus, identificato dal costruttore europeo come un rivestimento anti-corrosione difettoso applicato agli stringer della fusoliera, è stato ricondotto a un primer applicato da Tesi, società italiana fornitrice del colosso della difesa. 

E se Eni ha annunciato un tetto al prezzo alla pompa di diesel e benzina a partire dal 28 settembre e per almeno 30 giorni, sostenendo così gli sforzi della premier Giorgia Meloni per mitigare l'aumento dei costi energetici, anche Socar ha annunciato che introdurrà limiti ai prezzi dei carburanti sulla rete italiana della sua controllata Italiana Petroli (IP) e che sta valutando modalità per estendere il meccanismo anche alle stazioni a marchio Esso rifornite da IP e ad altri operatori che acquistano carburante dalla società.

Si ricorda, inoltre, che il periodo di offerta di Webuild su Trevi parte oggi, 28 settembre, per concludersi il 20 novembre. Nel frattempo la rivale Icop ha alzato la propria offerta pubblica di scambio sul gruppo ingegneristico italiano, portandola da 0,133 a 0,165 azioni per ogni titolo Trevi conferito, valutando così ciascuna azione del gruppo 5,165 euro.

Da monitorare, infine, Maire sia perché la controllata Tecnimont Usa ha firmato con Argent Lng il contratto di front-end-engineering design (feed) per lo sviluppo del complesso Lng destinato all'esportazione di Argent Lng a Port Fourchon in Louisiana sia perché Citi ha avviato la copertura del titolo con una raccomandazione buy e un target price di 18 euro. «Riteniamo che Maire sia il titolo tra le nostre azioni europee che presenta la maggior esposizione al rialzo degli investimenti globali nel settore del gas, con una piattaforma tecnologica caratterizzata da margini più elevati che rappresenta un secondo motore di crescita», si legge nella nota di Citi.

«La nostra previsione di ebitda per il 2029 è del 13% superiore a quella del consenso. Maire tratta a sconto rispetto alle società europee comparabili del settore dei servizi e a un multiplo in meno rispetto al concorrente più vicino, Technip Energies; tale valutazione non riflette il miglioramento della redditività della società», conclude Citi.

Ore 07:35 Europa attesa in leggero rialzo, petrolio +2%

Borse europee attese in leggero rialzo (+0,17% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta nonostante i futures Usa siano in rosso (-0,45% il Dow Jones e -0,40% l’S&P500) mentre prosegue il dibattito sull’AI. Il presidente statunitense, Donald Trump ha liquidato con un «non me ne preoccupo» i timori su una possibile sfuggita al controllo dell'intelligenza artificiale dopo che OpenAI, Anthropic e alcuni ricercatori di sicurezza stanno indagando su decine di migliaia di incidenti legati a comportamenti problematici di modelli di AI di frontiera. 

Bill Gates: Washington prenda la guida sulla regolamentazione dell'AI

«Siamo avanti alla Cina e stiamo costruendo strutture per migliaia di miliardi di dollari. Perché dovremmo rinunciarci? Se c'è qualcosa che non va, devono sistemarlo», ha aggiunto il tycoon a Fox News, rilevando che per Washington è più importante mantenere il vantaggio tecnologico su Pechino. Il co-fondatore di Microsoft, Bill Gates, ha esortato gli Stati Uniti ad assumere un ruolo guida nella regolamentazione della crescita dell'AI, avvertendo però che raggiungere un accordo internazionale su un quadro normativo globale potrebbe rivelarsi «più difficile» rispetto ai negoziati dell'era della Guerra Fredda per la limitazione delle armi nucleari. Gates ha spiegato che «nessuno pensa che l'autoregolamentazione basti. Quindi è necessario che a Washington venga approvata una legge».

Tra le materie prime i prezzi del petrolio salgono dopo che l’Iran ha dichiarato che non intende modificare le proprie condizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, dopo che Trump ha respinto la proposta iraniana, facendo svanire le speranze di una rapida ripresa del traffico attraverso questa arteria marittima strategica.

Petrolio +2%

Il future sul Brent si apprezza del 2% a 99,40 dollari al barile e quello sul Wti dell’1,95% a 94,21 dollari. In un'intervista rilasciata domenica ad Axios, Trump ha dichiarato che le condizioni poste da Teheran sono qualcosa che Washington avrebbe potuto accettare un anno fa, sostenendo che l’Iran abbia «esagerato» nelle proprie richieste. Il presidente statunitense si aspetta comunque che i negoziati riprendano questa settimana.

Le tensioni rimangono elevate in Medio Oriente. Le forze della coalizione guidata dall'Arabia Saudita in Yemen hanno dichiarato sabato che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato droni Houthi diretti verso Riyadh e un missile diretto contro Khamis Mushait, nel sud del Paese. Sono stati inoltre diramati allarmi ad Abha e Jazan, località che ospitano infrastrutture energetiche di Aramco.

Il Brent è salito del 75% dall'inizio dell'anno, mentre il conflitto tra Stati Uniti e Iran entra nel suo ottavo mese, contribuendo ad alimentare le pressioni inflazionistiche. La Repubblica islamica probabilmente effettuerà le ultime consegne di petrolio alla Cina entro due settimane, mentre Pechino sta riducendo il proprio sostegno al Paese, ha dichiarato il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, secondo il quale rimangono in mare solo 15 milioni di barili di greggio iraniano, circostanza che aumenta la pressione su Teheran affinché raggiunga un accordo.

Lagarde (Bce) al Parlamento europeo

Invece in Europa la Francia deve fare tutto il possibile per scongiurare una crisi del debito sovrano in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno, come ha detto il governatore della Banca di Francia, Emmanuel Moulin, aggiungendo che sarebbe un errore aspettarsi che la Banca centrale europea accorra in soccorso. I rendimenti dei titoli di Stato decennali francesi sono schizzati al 4,7%, toccando i massimi dalla crisi finanziaria globale del 2008, con gli investitori che chiedono un premio di rischio aggiuntivo per detenere il debito di Parigi. Diversi gli interventi di esponenti della Bce: alle 09:40 Machado, alle 11:30 Elderson e alle 16 Lagarde al Parlamento europeo.

Occhio a Unicredit, Banco Bpm, Mps, Intesa Sanpaolo, Banca Generali, Stm, Stellantis, Poste, Tim, Leonardo, Eni, Socar, Webuild, Trevi, Icop e Maire

Sul listino milanese attenzione a Unicredit il cui portavoce ha confermato che la banca ha un ruolo di osservatore nel processo di consolidamento nazionale, pur essendo potenzialmente interessata alle filiali o ad altre attività messe in vendita dai concorrenti nel corso delle fusioni. Tuttavia ha smentito un interesse specifico per Banco Bpm.

Mentre Mps è in costante contatto con la Bce in merito alle sue operazioni di m&a su Banca Generali e Banco Bpm e non prevede particolari ostacoli normativi, come ha dichiarato il presidente, Cesare Bisoni, a Il Corriere della Sera. Bisoni ha aggiunto di aspettarsi che il 29 ottobre l'assemblea approvi la strategia di difesa contro l'offerta pubblica di acquisto di Intesa Sanpaolo, lasciando agli azionisti la libertà di scegliere in una fase successiva tra la strategia del Monte e l'offerta di Intesa Sanpaolo.

Tra i tech è da monitorare Stm dopo che il governo cinese ha fatto sapere che potrebbe consentire ad alcune aziende nazionali, come ByteDance e Alibaba, di acquistare un nuovo chip Nvidia progettato per computer professionali di fascia alta, secondo quanto riportato domenica da The Information. Il Ministero cinese dell’Industria e delle Tecnologie dell’Informazione ha comunicato ad alcune aziende cinesi che il governo intende approvare tali acquisti.


Nel settore auto focus su Stellantis perché il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti dovrebbe finalizzare standard decisamente meno severi in materia di efficienza dei consumi per i veicoli fino al 2031, invertendo la linea dell'amministrazione Biden che puntava a spingere le case automobilistiche ad aumentare la produzione di veicoli elettrici.

Intanto General Motors ha fatto sapere che punta a essere il più possibile «snella» mentre si prepara a una maggior concorrenza negli Stati Uniti, con le case automobilistiche di tutto il mondo che si riversano nel redditizio mercato americano alla ricerca di un «porto sicuro» rispetto alla concorrenza cinese.

Paul Jacobson, direttore finanziario di General Motors, ha dichiarato al Financial Times che la società di Detroit continuerà a concentrarsi sulla riduzione dei prezzi e sul miglioramento della redditività dei propri veicoli elettrici, sottolineando che gli Stati Uniti stanno «diventando uno sbocco per le case automobilistiche globali che devono affrontare la pressione della Cina nei loro mercati internazionali» e che stanno «trovando un porto sicuro negli Stati Uniti. Diventerà un mercato più competitivo»

Le preoccupazioni sono aumentate dopo che il presidente statunitense ha dichiarato che sarebbe «d'accordo» se le società cinesi volessero costruire stabilimenti automobilistici negli Stati Uniti, a condizione che assumano lavoratori americani. Jacobson ha rifiutato di commentare un'eventuale ingresso delle case automobilistiche cinesi nel mercato statunitense, ma ha dichiarato: «dobbiamo assicurarci che l'attività sia il più competitiva possibile, con prodotti di alta qualità, e ridurre i nostri costi strutturali ogni volta che possiamo».

Invece, al termine della riapertura dell'opa, Poste Italiane ha raggiunto una quota dell'85,82% di Tim, mancando la soglia del 90% che avrebbe consentito di procedere al delisting del colosso tlc. Per il resto occhio a Leonardo dopo che il difetto qualitativo che interessa gli aerei A321neo di Airbus, identificato dal costruttore europeo come un rivestimento anti-corrosione difettoso applicato agli stringer della fusoliera, è stato ricondotto a un primer applicato da Tesi, società italiana fornitrice del colosso della difesa.

E se Eni ha annunciato un tetto al prezzo alla pompa di diesel e benzina a partire dal 28 settembre e per almeno 30 giorni, sostenendo così gli sforzi della premier Giorgia Meloni per mitigare l'aumento dei costi energetici, anche Socar ha annunciato che introdurrà limiti ai prezzi dei carburanti sulla rete italiana della sua controllata Italiana Petroli (IP) e che sta valutando modalità per estendere il meccanismo anche alle stazioni a marchio Esso rifornite da IP e ad altri operatori che acquistano carburante dalla società.

Si ricorda, inoltre, che il periodo di offerta di Webuild su Trevi parte oggi, 28 settembre, per concludersi il 20 novembre. Nel frattempo la rivale Icop ha alzato la propria offerta pubblica di scambio sul gruppo ingegneristico italiano, portandola da 0,133 a 0,165 azioni per ogni titolo Trevi conferito, valutando così ciascuna azione del gruppo 5,165 euro.

Da monitorare, infine, Maire titolo di cui Citi ha avviato la copertura con una raccomandazione buy e un target price di 18 euro. «Riteniamo che Maire sia il titolo tra le nostre azioni europee che presenta la maggior esposizione al rialzo degli investimenti globali nel settore del gas, con una piattaforma tecnologica caratterizzata da margini più elevati che rappresenta un secondo motore di crescita», si legge nella nota di Citi.

«La nostra previsione di ebitda per il 2029 è del 13% superiore a quella del consenso. Maire tratta a sconto rispetto alle società europee comparabili del settore dei servizi e a un multiplo in meno rispetto al concorrente più vicino, Technip Energies; tale valutazione non riflette il miglioramento della redditività della società», conclude Citi. (riproduzione riservata)