Borse oggi in diretta | Ftse Mib sopra 48.200 con le banche ed Eni. Lo spread sale a 81
Borse oggi in diretta | Ftse Mib sopra 48.200 con le banche ed Eni. Lo spread sale a 81
A febbraio il fatturato dell'industria italiana è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% in valore ed è diminuito dello 0,1% in volume. Forte aumento delle aspettative di inflazione tra i consumatori della zona euro: al 4%. Premiate Stm e Unipol

di Francesca Gerosa 28/04/2026 07:35

Ftse Mib
48.203,17 10.59.44

+1,11%

Dax 30
24.130,89 10.59.51

+0,20%

Dow Jones
49.167,79 10.47.32

-0,13%

Nasdaq
24.885,71 7.25.15

+0,20%

Euro/Dollaro
1,1701 10.44.42

-0,26%

Spread
82,36 11.14.42

+2,01

  • Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Mps e Bper, lo spread sale a 80: attesi rendimenti in calo all’asta Bot
  • Ore 07:35 Europa attesa poco mossa, parte la due giorni del Fomc

Piazza Affari accelera al rialzo (indice Ftse Mib +1,12% a 48.208 punti alle 10:30) grazie alla spinta di alcune banche come Bper, Mediobanca e Unicredit, tutte in rialzo di oltre due punti percentuali, ma anche di Unipol (+1,27%), Eni (+2,52%) e Stm (+1,94%).

L’euro arretra dello 0,10% a 1,17 dollari e lo spread Btp/Bund sale a quota 81,9 punti base. L’Istat ha stimato che a febbraio il fatturato dell'industria italiana è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% in valore ed è diminuito dello 0,1% in volume con flessioni sul mercato interno (-0,2% in valore e -0,7% in volume) e incrementi su quello estero (+1,9% in valore e +1,0% in volume).

In attesa, giovedì 30 aprile, della riunione della Bce (dovrebbe lasciare i tassi fermi), a marzo si è registrato un forte aumento delle aspettative di inflazione tra i consumatori della zona euro, secondo un'indagine della Bce, che preoccupa i banchieri centrali. In particolare, le aspettative per il prossimo anno sono balzate al 4% a marzo dal 2,5% del mese precedente, mentre quelle a tre anni sono salite al 3% dal 2,5%, entrambe al di sopra del target a medio termine del 2% della Bce.

Ore 09:05 Ftse Mib positivo con Mps e Bper, lo spread sale a 80: attesi rendimenti in calo all’asta Bot

Mercati azionari europei in rosso in avvio di seduta tranne Milano (Dax -0,30%, Cac40 -0,34%, Ftse100 -0,14% e Ftse Mib +0,49% a 47.906 punti) mentre prosegue lo stallo nei negoziati tra Stati uniti e Iran. Donald Trump a quanto pare è insoddisfatto dell'ultima proposta di pace di Teheran che rinvierebbe la discussione sul programma nucleare iraniano dopo la fine della guerra.

Il petrolio continua a salire (+2%)

L’incertezza riguardo agli sviluppi del conflitto, in corso ormai da due mesi, e al passaggio nello Stretto di Hormuz continua a sostenere i prezzi del petrolio, con il future sul Brent che viaggia a 103,76 dollari al barile (+2%).

Atteso un nulla di fatto da Fed, BoE e Bce

Mentre prende il via la due giorni di politica monetaria della Federal Reserve che dovrebbe annunciare domani tassi fermi nell'intervallo 3,50-3,75%, livello a cui si trovano da dicembre. Gli investitori si concentreranno su eventuali indicazioni relative all'impatto sull'economia del conflitto in Iran. I mercati si aspettano tassi fermi fino a settembre e un taglio entro fine anno. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,35%.

Lo spread sale a 80: attesi rendimenti in calo all’asta Bot

Con anche la BoE e la Bce che dovrebbero restare alla finestra, il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,87% con lo spread con il Bund in aumento a 80,46 punti base. Il Tesoro offre in mattinata 4,5 miliardi complessivi di Bot con scadenza luglio e settembre. In asta i rendimenti potrebbero risultare inferiori a quelli del collocamento di fine marzo quando il Bot a 6 mesi aveva registrato il rendimento più alto da gennaio 2025 al 2,482%.

A Milano bene Mps, Bper, Eni, Saipem e Stm. Vola Websolute

Sul listino milanese in evidenza i titoli del comparto petrolifero di riflesso alla corsa del greggio: Saipem (+0,75% a 4,55 euro), Tenaris (+0,71% a 27,06 euro) ed Eni (+2% a 23,48 euro) che, come rivelato da MF-Milano Finanza, accelera sul piano refining: lo dimostrano i numeri del primo trimestre 2026. Gli investimenti tecnici della controllata Enilive sono quasi raddoppiati da 33 a 63 milioni di euro (+91% anno su anno) principalmente per effetto dei progetti di bioraffinazione (EcofiningTm a Venezia e catalizzatori a Gela). Una crescita quasi analoga si ritrova alla voce refining dell’area di business refining, chimica e sites in transformation, dove gli investimenti sono passati da 74 a 137 milioni di euro (+85%) per l’attività legata alla conversione in bioraffineria del sito di Livorno.

Inoltre, Eni e Repsol puntano ad aumentare la produzione del giacimento di gas Cardon IV in Venezuela fino a 645 milioni di piedi cubi al giorno come ha detto il 27 aprile il responsabile del progetto, Gonzalo Antonio Carrillo, in occasione di una conferenza sul petrolio a Caracas. Il giacimento produce attualmente 580 milioni di piedi cubi al giorno.

Nel settore finanziario brillano Bper con un +1,30% a 12,35 euro e Mps con un +1,1% a 9,12 euro, invece Generali è stabile a 38,24 euro. Gli otto eredi di Leonardo Del Vecchio hanno approvato a maggioranza la proposta di trasferimento delle quote della holding di famiglia Delfin in mano ai fratelli Luca e Paola a favore di Leonardo Maria attraverso il veicolo Lmdv Fin. In base all'accordo, quest'ultimo salirà così al 37,5% di Delfin diventando il primo singolo azionista della holding che controlla EssilorLuxottica con il 32,4%, oltre a detenere il 10% di Generali e il 17,5% di Mps.

Nel settore tlc si segnala che Barclays ha alzato il target price sull’azione ordinaria Tim (+0,30% a 0,6632 euro) da 0,62 a 0,63 euro (rating overweight) e sulla risparmio da 0,74 a 0,75 euro. Meglio nel settore dei semiconduttori Stm con un progresso dell’1,78% a 43,12 euro.

E se A2A (-0,08% a 2,39 euro) e Avio (-0,19% a 30,92 euro) riuniscono le rispettive assemblee degli azionisti, Webuild (-0,16% a 2,50 euro) ha terminato gli scavi delle gallerie dell'interconnessione ferroviaria di Novi Ligure con l'abbattimento dell'ultimo diaframma, il punto di raccordo che innesta la nuova linea ad alta capacità Genova-Milano sulla linea storica Genova-Torino, un elemento chiave del progetto del Terzo Valico, realizzato dal General Contractor guidato da Webuild per conto di Rete Ferroviaria Italiana.

Al contempo, la società ha organizzato un roadshow con investitori qualificati, italiani e internazionali, con l'obiettivo di valutare le condizioni di mercato per una potenziale emissione di obbligazioni senior non garantite a tasso fisso. I proventi derivanti dall'emissione delle nuove obbligazioni saranno destinati al rimborso dell'indebitamento esistente della società e al riacquisto fino a un certo importo delle obbligazioni denominate «Ç250,000,000 3.625 per cent. Notes due 28 January 2027» aventi un valore nominale complessivo pari a 250 milioni di euro.

Infine, Websolute vola all’Egm (+9,9% a 1,11 euro) dopo aver approvato il piano industriale al 2028: ricavi tra 26,2 e 27,9 milioni e un ebitda tra 5,5 e 6,3 milioni con un recupero della marginalità in un range compreso tra 19,9% e 21,5% a fine periodo.

Ore 07:35 Europa attesa poco mossa, parte la due giorni del Fomc

Borse europee attese poco mosse (-0,05% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta con Donald Trump e i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale scettici sull'offerta dell'Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz, da cui transita circa un quinto delle forniture petrolifere mondiali, e per sospendere le trattative sul nucleare, secondo il Wall Street Journal. La Casa Bianca continuerà a negoziare con Teheran e probabilmente presenterà la sua risposta e le sue controproposte nei prossimi giorni. 

Petrolio sopra 102 dollari al barile

In un contesto di persistente incertezza geopolitica i prezzi del petrolio restano elevati (future sul Brent +1% a 102,77 dollari al barile e sul Wti +1,19% a 97,52 dollari al barile), mentre Wall Street ha chiuso la seduta del 27 aprile leggermente in rialzo con l’S&P 500 e il Nasdaq su nuovi massimi storici grazie ai titoli tecnologici. I future sugli indici azionari statunitensi sono deboli (+0,03% quello sul Dow Jones e -0,11% quello sull’S&P500).

«Continuiamo a ritenere che nelle prossime settimane si possa raggiungere una soluzione diplomatica che contribuisca ad alleviare queste pressioni, soprattutto considerando che l'aumento dei costi del conflitto in Iran acuisce gli incentivi politici a trovare un accordo», afferma Antonio Tognoli, responsabile macro analisi di Cfo sim. «Tuttavia, gli investitori hanno bisogno di vedere segnali più concreti di progressi nei negoziati per evitare ulteriori aumenti dei prezzi del petrolio che potrebbero pesare sulle economie e sui mercati».

Parte la due giorni del Fomc: attesi tassi fermi

Nel frattempo i mercati sembra che abbiano scontato il rischio di eventi estremi in Medio Oriente, con le azioni che hanno recuperato le perdite registrate a marzo. Nonostante un clima più favorevole sui mercati, a detta di Tognoli è improbabile che la Fed esprima giudizi decisivi sulle prospettive economiche nella riunione di questa settimana (oggi 28 aprile parte la due giorni del Fomc).

«La previsione è per mantenere tassi d'interesse invariati e riteniamo che Jerome Powell, nel suo ultimo discorso da presidente, continuerà a parlare della significativa incertezza che aleggia sulle prospettive future. In pratica, il segnale sarà probabilmente che la Fed manterrà i tassi invariati, mentre cerca di comprendere meglio il percorso da seguire in questo conflitto e le sue ripercussioni sulla crescita e sull'inflazione», prevede Tognoli. Kevin Warsh, il candidato del presidente Trump, potrebbe assumere la carica di presidente della Fed in tempo per la riunione del Fomc di giugno.

La Banca del Giappone non tocca il costo del denaro

Intanto la Banca del Giappone ha lasciato invariato il tasso d’interesse a breve termine allo 0,75%, in linea con le attese, con una decisione approvata con 6 voti favorevoli e 3 contrari. La banca centrale giapponese ha affermato che le aspettative di inflazione dovrebbero continuare a crescere moderatamente, rafforzando le aspettative del mercato secondo cui ulteriori strette monetarie restano possibili nel corso dell’anno.

La Bce farà altrettanto

Giovedì sarà la volta della Bank of England, che dovrebbe restare ferma, e soprattutto della Banca Centrale Europea. Anche Francoforte dovrebbe mantenere i tassi all'attuale 2%, grazie al cessate il fuoco in Iran che, seppur fragile, ha allontanato la possibilità di un rialzo del costo del denaro nell'immediato. Ma visti l'incerto esito del processo di pace e il prezzo del greggio intorno sopra 100 dollari al barile che fa temere per le prospettive di crescita della zona euro, i mercati prezzano due rialzi dei tassi di interesse quest'anno. Qualche segnale in merito potrebbe arrivare alle 19:30 dalla presidente della Bce, Christine Lagarde.

Euro stabille, sopra 1,17 dollari

L’euro è stabile a 1,1712 dollari. Alle 10 viene pubblicato il dato sul fatturato industriale a febbraio dell’Italia, alle 11 i prezzi alla produzione a marzo sempre dell’Italia. Invece, dagli Stati Uniti alle 14:55 arriva l’indice settimanale Redbook, alle 15 l’indice Shiller sui prezzi delle case a febbraio per chiudere alle 16 con l’indice sulla fiducia dei consumatori ad aprile. 

A Milano occhio a Saipem, Tenaris, Eni, Mps, Generali, Tim, A2A, Avio, Webuild e Websolute

Sul listino milanese attenzione ai titoli del comparto petrolifero di riflesso alla corsa del greggio, quindi a Saipem, Tenaris ed Eni che, come rivelato da MF-Milano Finanza, accelera sul piano refining: lo dimostrano i numeri del primo trimestre 2026. Gli investimenti tecnici della controllata Enilive sono quasi raddoppiati da 33 a 63 milioni di euro (+91% anno su anno) principalmente per effetto dei progetti di bioraffinazione (EcofiningTm a Venezia e catalizzatori a Gela). Una crescita quasi analoga si ritrova alla voce refining dell’area di business refining, chimica e sites in transformation, dove gli investimenti sono passati da 74 a 137 milioni di euro (+85%) per l’attività legata alla conversione in bioraffineria del sito di Livorno.

Inoltre, Eni e Repsol puntano ad aumentare la produzione del giacimento di gas Cardon IV in Venezuela fino a 645 milioni di piedi cubi al giorno come ha detto il 27 aprile il responsabile del progetto, Gonzalo Antonio Carrillo, in occasione di una conferenza sul petrolio a Caracas. Il giacimento produce attualmente 580 milioni di piedi cubi al giorno.

Ancora da monitorare Mps e Generali. Gli otto eredi di Leonardo Del Vecchio hanno approvato a maggioranza la proposta di trasferimento delle quote della holding di famiglia Delfin in mano ai fratelli Luca e Paola a favore di Leonardo Maria attraverso il veicolo Lmdv Fin. In base all'accordo, quest'ultimo salirà così al 37,5% di Delfin diventando il primo singolo azionista della holding che controlla EssilorLuxottica con il 32,4%, oltre a detenere il 10% di Generali e il 17,5% di Mps.

Nel settore tlc si segnala che Barclays ha alzato il target price sull’azione ordinaria Tim da 0,62 a 0,63 euro (rating overweight) e sulla risparmio da 0,74 a 0,75 euro. 

E se A2A e Avio riuniscono le rispettive assemblee degli azionisti, Webuild ha terminato gli scavi delle gallerie dell'interconnessione ferroviaria di Novi Ligure con l'abbattimento dell'ultimo diaframma, il punto di raccordo che innesta la nuova linea ad alta capacità Genova-Milano sulla linea storica Genova-Torino, un elemento chiave del progetto del Terzo Valico, realizzato dal General Contractor guidato da Webuild per conto di Rete Ferroviaria Italiana.

Al contempo, la società ha organizzato un roadshow con investitori qualificati, italiani e internazionali, con l'obiettivo di valutare le condizioni di mercato per una potenziale emissione di obbligazioni senior non garantite a tasso fisso. I proventi derivanti dall'emissione delle nuove obbligazioni saranno destinati al rimborso dell'indebitamento esistente della società e al riacquisto fino a un certo importo delle obbligazioni denominate «Ç250,000,000 3.625 per cent. Notes due 28 January 2027» aventi un valore nominale complessivo pari a 250 milioni di euro.

Infine, Websolute, società quotata all’Egm, ha approvato il piano industriale al 2028: ricavi tra 26,2 e 27,9 milioni e un ebitda tra 5,5 e 6,3 milioni con un recupero della marginalità in un range compreso tra 19,9% e 21,5% a fine periodo. (riproduzione riservata)