Le borse europee si confermano in rialzo (Dax +0,62%, Cac40 +0,96%, Ftse100 +0,17% e Ftse Mib +0,84% a 52.703 punti alle 12:15 con le banche, in particolare Mps +1%, Intesa Sanpaolo +1%, Mediobanca +1,35% e Bper +1,45%; guadagnano oltre un punto percentuale anche i titoli del lusso come Moncler, Brunello Cucinelli e Ferrari).
L’euro resta in calo dello 0,08% a 1,1640 dollari anche se il sentiment economico nell'area euro è aumentato ad agosto, con l'indice salito a 98,4 punti dai 97,1 del mese precedente, dato rivisto. La lettura ha battuto il consenso degli economisti a 97,5 punti. Mentre l'indice sulla fiducia dei consumatori si è attestato a -15,5 punti, in linea con la stima preliminare, rispetto ai precedenti -15,9 punti.
Lo spread Btp/Bund è fermo a 83,8 punti base dopo l’asta di Btp e Ccteu in cui il Tesoro ha assegnato l'importo massimo di 8,5 miliardi di euro, spalmati su quattro titoli. Nel dettaglio, sono stati assegnati 4 miliardi del nuovo Btp a 10 anni, il titolo ottobre 2036 cedola 4%, a un rendimento del 4,10%, il massimo da novembre 2023, rispetto al 4% dell'asta di fine luglio. Inoltre Via XX Settembre ha piazzato per 2,5 miliardi la nona tranche del 5 anni giugno 2031 al 3,44%, record da marzo, rispetto al 3,39% dell'offerta precedente. E 1 miliardo del Ccteu aprile 2034 a un rendimento del 3,14% e 1 miliardo del Ccteu aprile 2035 a un rendimento del 3,2%.
A Milano l’indice Ftse Mib avanza dello 0,88% a 52.722 punti alle 10:35 con Moncler +2,34%, Brunello Cucinelli +1,66%, Unipol +1,92% e Tenaris +1,56% tra i migliori. Lo spread Btp/Bund è stabile rispetto all’apertura a 83,4 punti base. Il fatturato dell'industria italiana a giugno è diminuito in termini congiunturali dell'1% in valore e dello 0,7% in volume, registrando dinamiche negative sia sul mercato interno (-1% in valore e -0,4% in volume) sia su quello estero (-1% in valore e -1,3% in volume). Su base tendenziale si registra un aumento in valore (+3,1%) e un calo in volume (-0,9%).
L'oro corregge leggermente (-0,16% a 4.607,93 dollari l’oncia) dopo aver toccato nuovi massimi relativi a 4.690 dollari. «Il metallo giallo si avvia a chiudere la settimana in lieve ribasso, mentre l'attenzione degli operatori resta concentrata su Jackson Hole e sulle dichiarazioni del numero uno della Fed, Kevin Warsh, in materia di tassi d'interesse», afferma Saverio Berlinzani, Senior Analyst di ActivTrades. Nel frattempo, aggiunge l’esperto, «l'oro continua a beneficiare delle dinamiche di svalutazione valutaria, poiché l'ampliamento del programma di riacquisto dei titoli di Stato da parte del Tesoro statunitense ha alimentato i timori di una crisi del debito pubblico e di un ulteriore indebolimento del dollaro».
Certo che dopo il forte apprezzamento degli ultimi anni, è difficile individuare un obiettivo di prezzo affidabile per l'oro. «Il contesto strutturale rimane favorevole, sostenuto dagli acquisti delle banche centrali e dalla forte domanda degli investitori a fini di diversificazione. Allo stesso tempo, dopo un rally di tale portata, è ragionevole attendersi fasi di volatilità e correzioni temporanee», spiega Antonella Manganelli, ad di Payden&Rygel in Italia.
Piuttosto che concentrarsi su uno specifico livello di prezzo, è quindi importante monitorare, secondo Antonella Manganelli, l'andamento dei tassi reali, del dollaro e del sentiment globale sul rischio, che probabilmente continueranno a rappresentare i principali driver del prezzo del metallo giallo.
I mercati azionari europei salgono in avvio di seduta. Francoforte guadagna lo 0,56%, Parigi lo 0,96%, Londra lo 0,47% e Milano lo 0,91% a 52.740 punti. A scandire la giornata sarà l'intervento alle 16 ora italiana del numero uno della Fed, Kevin Warsh, a Jackson Hole, dopo gli ultimi dati sul Pce Usa che hanno rilanciato le scommesse di una stretta sui tassi già a settembre. L'inflazione americana viaggia infatti oltre l'obiettivo della Fed del 2% da ormai 65 mesi. Diversi banchieri centrali, ultimi in ordine di tempo i governatori di Kansas City Schmid e di Chicago Goolsbee, hanno espresso preoccupazione per i prezzi e sollecitato una stretta sui tassi.
Ma Warsh a Jackson Hole «potrebbe semplicemente attenersi all’argomento del momento: l’innovazione finanziaria. Oppure discutere alcuni dei fattori economici a lungo termine dell’economia statunitense che ruotano attorno alla produttività e alla demografia», prevede Jack Janasiewicz, Portfolio Manager and Market Strategist di Natixis IM. «Ricordiamo che Warsh è da sempre un sostenitore dell’idea che gli aumenti di produttività rappresentino una delle principali forze disinflazionistiche, in grado di consentire un abbassamento dei tassi di interesse senza un conseguente picco dell’inflazione».
Warsh è stato un sostenitore del cambiamento all’interno della Fed. Criticandone spesso i modelli, i dati e le decisioni, il presidente ha istituito gruppi di lavoro con l’obiettivo di affrontare e, potenzialmente, riformare alcune aree chiave, tra cui l’uso della forward guidance e delle comunicazioni della Fed, le previsioni, il bilancio della Fed e l’impatto della produttività guidata dall’intelligenza artificiale sull’economia e sulla politica monetaria.
«Il miglioramento del processo decisionale della Fed sembra essere uno dei risultati chiave delineati da Warsh. E sebbene la riforma del processo possa essere un obiettivo fondamentale, i mercati preferirebbero avere un’idea di come potrebbero presentarsi queste proposte», afferma Janasiewicz. «Dato che Warsh finora non ha fornito alcuna indicazione prospettica, i mercati potrebbero benissimo rimanere a mani vuote se fossero alla ricerca di indizi sulle prossime decisioni di politica monetaria. Il mercato vuole risposte. O almeno dei dettagli».
Sebbene Warsh abbia ripetutamente ribadito l’impegno della Fed a portare l’inflazione al 2%, i mercati vorrebbero sapere come. «È in gioco la credibilità della politica monetaria. Gli investitori potrebbero non essere d’accordo con le sue argomentazioni e le sue proposte di cambiamento, ma almeno le esponga e le spieghi. Questa volta», conclude Janasiewicz, «Warsh ha l’occasione di fare chiarezza e di ristabilire un po’ di fiducia nella sua leadership».
In attesa, il dollaro sale e il rendimento del Treasury Usa 10 anni aumenta al 4,67% come quello del Btp 10 anni al 4,093% con lo spread con il Bund in crescita a 83,9 punti base in attesa dell’asta con cui il Tesoro intende collocare fino a 8,5 miliardi di euro tra Btp e Ccteu.
Particolarmente interessante il nuovo decennale, il titolo 1 ottobre 2036 cedola 4%, proposto per 4 miliardi, che viaggiava il 27 agosto sul mercato grigio con un rendimento intorno al 4,09%. Il parametro di confronto è il 4% dell'asta di fine luglio sul precedente benchmark luglio 2036 cedola 3,8%. Mentre il 5 anni giugno 2031, riaperto fino a 2,5 miliardi, rendeva alla vigilia sul secondario il 3,45% dal 3,39% di fine luglio.
L’euro scende dello 0,06% a 1,1640. L'inflazione annuale in Francia ha accelerato al 2,4% ad agosto dal 2,1% di luglio, secondo i dati preliminari diffusi dall'istituto di statistica Insee. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,7%, in linea con le attese degli economisti e rispetto al precedente incremento dello 0,6%. Invece, il pil francese è rimasto invariato nel secondo trimestre, dopo il calo dello 0,2% trimestre su trimestre registrato nei tre mesi precedenti. La lettura si confronta con la stima preliminare di una crescita dello 0,2% trimestre su trimestre. Su base annua, l'economia francese è cresciuta dello 0,5%, al di sotto della lettura preliminare che indicava un aumento dello 0,7%.
Sul listino milanese Generali spunta un +0,61% dopo che il 27 agosto, al termine del cda, ha confermato la propria disponibilità a valutare la proposta di Monte dei Paschi di Siena (+1,4%), «che prospetta una più ampia collaborazione industriale volta a sviluppare nuove opportunità di crescita in aree di business strategicamente rilevanti per entrambe le società» con riferimento a Banca Generali (+0,98%).
Nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Poste Italiane (+1,19%) sulle azioni ordinarie Tim (+1%), risulta che al 27 agosto sono state presentate 2.601.629 richieste. Pertanto, complessivamente hanno raggiunto quota 50.911.136, pari al 2,9836% sul totale degli strumenti oggetto di offerta. L’opas è iniziata il 20 luglio e si concluderà l'11 settembre.
Non è da meno nel comparto tecnologico Stm con un +1,11%. Il colosso Usa dei chip, Nvidia, fresco di una trimestrale strabiliante, ha sospeso alcune operazioni che facevano parte della sua nuova iniziativa di finanziamento, che offriva sostegno creditizio alle aziende di cloud AI in cambio di una quota dei ricavi, secondo quanto ha riportato il Wall Street Journal. Nvidia potrebbe comunque riorganizzare l’iniziativa in un secondo momento o integrarla in un altro programma.
Ancora sotto i riflettori il settore energetico alla luce delle nuove disposizioni fiscali approvate dal governo. Il provvedimento introduce per i grandi gruppi italiani dell’energia con ricavi consolidati superiori a 20,00 miliardi di euro un anticipo delle ritenute fiscali collegate ai dividendi deliberati in un esercizio e distribuiti in quello successivo. La misura interessa principalmente Eni (+1,34%) ed Enel (+0,93%).
Il meccanismo prevede che entro il 30 novembre le società interessate versino un importo equivalente al 39,00% delle ritenute e delle imposte sostitutive che sarebbero dovute nel caso in cui il dividendo fosse distribuito nello stesso esercizio. Il calcolo tiene conto del differente regime fiscale applicabile ai percettori dei dividendi.
Nel settore della difesa stona Leonardo con un -0,54%. Ma il satellite meteorologico MTG-I2, costruito da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), è stato lanciato con successo da Arianespace a bordo di un razzo Ariane 62 dal Centro spaziale europeo nella Guyana Francese. MTG-I2 è il secondo satellite di osservazione del programma Meteosat di terza generazione, progettato per migliorare le previsioni meteorologiche in Europa e Africa.
Acquisti inoltre su Campari (+0,69%) anche se la big francese degli alcolici Pernod Ricard ha chiuso l'esercizio 2025-2026 con un utile netto in calo del 26% a 1,2 miliardi di euro. I ricavi sono scesi del 14,2% a 9,4 miliardi di euro. Ha pesato la contrazione registrata nel mercato americano (-10%), con gli Usa -14% a causa dei dazi, e in Cina (-19%). Male anche l'Europa (-3%), meglio Asia-Pacifico (+7%).
Restando in tema di conti, nel periodo luglio 2025-giugno 2026 eViso, in riazlo del 2,15%, ha registrato ricavi pari a 340,8 milioni di euro, in crescita dell'8% rispetto all'esercizio precedente. Merito dell'accelerazione del quarto trimestre che ha interessato l'incremento dei volumi su ogni singolo segmento, con l'energia elettrica totale in crescita del 20% e il gas del 62%. Un trend che ha generato nel solo quarto trimestre ricavi in crescita del 48% e un margine lordo in aumento tra il 15% e il 23%.
Borse europee attese in rialzo (+0,39% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta, mentre i futures Usa sono contrastati (+0,15% quello sul Dow Jones e -0,09% quello sull’S&P500) in attesa al simposio di Jackson Hole dell’intervento alle 16 del presidente della Fed, Kevin Warsh. Tre funzionari della banca centrale americana hanno già lanciato l’allarme sull’inflazione persistente, ma Warsh si è rifiutato di fornire indicazioni prospettiche sull’andamento dei tassi di interesse. I futures indicano una probabilità del 35% che la Fed aumenti i tassi d’interesse nella riunione del prossimo 16 settembre e scontano pienamente un aumento entro dicembre.
«Non ci aspettiamo che ciò avvenga, ma, data la recente volatilità dei mercati dei tassi, se Warsh dovesse fornire indicazioni troppo scarse, ciò potrebbe provocare una reazione negativa dei mercati», prevedono gli analisti di Anz. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale al 4,68% e il dollaro si rafforza sullo yen e sull’euro, mentre i prezzi del petrolio calano (future sul Brent -0,46% a 88,11 dollari al barile) con i mediatori nel conflitto Usa-Iran al lavoro per riaprire lo Stretto di Hormuz. Teheran ha accettato di predisporre un elenco di condizioni per il ripristino della normale navigazione dopo le pressioni di un emissario del Qatar.
Mentre Washington resta defilata dai negoziati e punta sulla leva economica, il premier e ministro degli Esteri qatarino, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha incontrato il 27 agosto a Teheran i vertici iraniani, sottolineando la necessità di riportare il traffico marittimo alla normalità lungo la strategica via d'acqua internazionale. Secondo il Wall Street Journal, che cita fonti a conoscenza del dossier, l'amministrazione Trump avrebbe ripetutamente informato i mediatori di non avere alcun interesse a rilanciare il memorandum d'intesa di giugno, complicando così gli sforzi diplomatici volti a riaprire il negoziato.
La notizia ha ridotto l’ottimismo secondo cui un accordo tra Iran e Oman sulla condivisione dei ricavi potrebbe aprire la strada a un’intesa più ampia. Anche perché la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che gli Stati Uniti non stanno negoziando con l’Iran e che il blocco dei porti della Repubblica islamica resterà in vigore. «La risposta della Casa Bianca: nessun negoziato al momento e la decisione di mantenere il blocco navale hanno colto il mercato un po’ di sorpresa», afferma Dennis Kissler, senior vice president trading division di Bok Financial. «Le aspettative si sono rapidamente spostate verso una maggior restrizione dell’offerta, almeno nel breve termine».
Tuttavia, anche in assenza di un accordo, i flussi di petrolio attraverso Hormuz stanno lentamente aumentando, mentre i produttori del Golfo Persico incrementano le esportazioni nonostante la minaccia dell’Iran alla navigazione commerciale. Secondo le stime degli operatori petroliferi coinvolti nel monitoraggio delle attività di carico, attraverso questa via d’acqua transitano attualmente 6-8 milioni di barili di greggio al giorno.
Goldman Sachs ha stimato che le esportazioni complessive dal Golfo Persico ammontino a 15-16 milioni di barili al giorno, vale a dire 7-8 milioni di barili al giorno in meno rispetto ai livelli precedenti alla guerra. A indicare un miglioramento delle condizioni per la navigazione è anche il fatto che le mine marine posate mesi fa dall’Iran nelle rotte internazionali di navigazione dello Stretto sono state rimosse con successo, come ha dichiarato l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti.
Nell’agenda macro alle 8:45 l’inflazione ad agosto preliminare e il pil del secondo trimestre della Francia, alle 9 l’inflazione armonizzata ad agosto preliminare della Spagna, alle 11 gli indici di fiducia ad agosto dell’Eurozona, alle 15:45 il Chicago Pmi di agosto degli Stati Uniti e alle 16 l’indice sulla fiducia dei consumatori dell’università del Michigan ad agosto finale.
Sul listino milanese attenzione a Generali visto che il 27 agosto, al termine del cda, ha confermato la propria disponibilità a valutare la proposta di Monte dei Paschi di Siena «che prospetta una più ampia collaborazione industriale volta a sviluppare nuove opportunità di crescita in aree di business strategicamente rilevanti per entrambe le società» con riferimento a Banca Generali.
Nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Poste Italiane sulle azioni ordinarie Tim, risulta che al 27 agosto sono state presentate 2.601.629 richieste. Pertanto, complessivamente hanno raggiunto quota 50.911.136, pari al 2,9836% sul totale degli strumenti oggetto di offerta. L’opas è iniziata il 20 luglio e si concluderà l'11 settembre.
Nel comparto tecnologico occhio a Stm visto che il colosso Usa dei chip, Nvidia, fresco di una trimestrale strabiliante, ha sospeso alcune operazioni che facevano parte della sua nuova iniziativa di finanziamento, che offriva sostegno creditizio alle aziende di cloud AI in cambio di una quota dei ricavi, secondo quanto ha riportato il Wall Street Journal. Nvidia potrebbe comunque riorganizzare l’iniziativa in un secondo momento o integrarla in un altro programma.
Ancora sotto i riflettori il settore energetico alla luce delle nuove disposizioni fiscali approvate dal governo. Il provvedimento introduce per i grandi gruppi italiani dell’energia con ricavi consolidati superiori a 20,00 miliardi di euro un anticipo delle ritenute fiscali collegate ai dividendi deliberati in un esercizio e distribuiti in quello successivo. La misura interessa principalmente Eni ed Enel.
Il meccanismo prevede che entro il 30 novembre le società interessate versino un importo equivalente al 39,00% delle ritenute e delle imposte sostitutive che sarebbero dovute nel caso in cui il dividendo fosse distribuito nello stesso esercizio. Il calcolo tiene conto del differente regime fiscale applicabile ai percettori dei dividendi.
Nel comparto della difesa focus su Leonardo. Il satellite meteorologico MTG-I2, costruito da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), è stato lanciato con successo da Arianespace a bordo di un razzo Ariane 62 dal Centro spaziale europeo nella Guyana Francese. MTG-I2 è il secondo satellite di osservazione del programma Meteosat di terza generazione, progettato per migliorare le previsioni meteorologiche in Europa e Africa.
Da monitorare inoltre Campari dopo che la big francese degli alcolici Pernod Ricard ha chiuso l'esercizio 2025-2026 con un utile netto in calo del 26% a 1,2 miliardi di euro. Anche i ricavi sono scesi del 14,2% a 9,4 miliardi di euro. Ha pesato la contrazione registrata nel mercato americano (-10%), con gli Usa -14% a causa dei dazi, e in Cina (-19%). Male anche l'Europa (-3%), meglio Asia-Pacifico (+7%).
Restando in tema di conti, nel periodo luglio 2025-giugno 2026 eViso ha registrato ricavi pari a 340,8 milioni di euro, in crescita dell'8% rispetto all'esercizio precedente. Merito dell'accelerazione del quarto trimestre che ha interessato l'incremento dei volumi su ogni singolo segmento, con l'energia elettrica totale in crescita del 20% e il gas del 62%. Un trend che ha generato nel solo quarto trimestre ricavi in crescita del 48% e un margine lordo in aumento tra il 15% e il 23%. (riproduzione riservata)