Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib galleggia grazie a Stm e Snam, lo spread allarga a 116 dopo l’asta di Btp short
Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib galleggia grazie a Stm e Snam, lo spread allarga a 116 dopo l’asta di Btp short
Il Tesoro colloca 2 miliardi di Btp short term a un rendimento in calo al 3,55%. L'attenzione è rivolta alle banche centrali. In evidenza Prysmian e Amplifon

di Francesca Gerosa 27/10/2026 08:05

Ftse Mib
49.300,32 12.43.41

+0,23%

Dax 30
25.483,50 12.43.49

+0,29%

Dow Jones
52.361,58 12.47.03

+0,28%

Nasdaq
26.169,38 6.25.15

+0,82%

Euro/Dollaro
1,1148 12.28.40

-0,27%

Spread
116,21 12.58.18

+3,01

  • Ore 10:30 Il Ftse Mib riduce le perdite con Italgas +2,4% e Snam +2%, l’euro cade con il calo della  fiducia dei consumatori in Francia
  • Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Stellantis -1,3%, lo spread sale a 115 in attesa dell’asta di Btp short
  • Ore 08:05 Europa attesa in calo, al via la due giorni del Fomc. Petrolio +0,4%

Alcune borse europee virano al ribasso (Dax -0,04%, Cac40 +0,38%, Ftse100 -0,69% e Ftse Mib +0,16% a 49.263 punti alle 11:45, sostenuto da Stm +2,8%, Snam +2,2% come Prysmian e Amplifon +1,7%). Pesano le preoccupazioni legate all'energia. Il petrolio Brent si mantiene sopra 110 dollari al barile, sostenuto dai timori che il conflitto in Medio Oriente sia destinato a protrarsi, mentre i prezzi europei del gas naturale viaggiano a ridosso dei massimi degli ultimi quattro anni a 94,34 euro a megawattora a causa della scarsità dell'offerta e delle temperature più rigide.

In questo contesto, il rendimento del Btp 10 anni sale al 4,508% e lo spread con l'omologo Bund allarga a quota 116,3 punti base. Il Tesoro ha collocato 2 miliardi di Btp short term scadenza 30/10/2028 a un rendimento in calo di 9 punti base al 3,55%. La domanda è stata pari a 3,438 miliardi per un rapporto di copertura di 1,72. Assegnata anche la tranche dei Btpei scadenza 15/09/2032 per 750 milioni e un rendimento all’1,69% e la tranche dei Btpei scadenza 15/09/2035 per 750 milioni e un rendimento al 2,10%.

L'attenzione è tutta rivolta alle banche centrali. Da domani a venerdì si esprimeranno nell'ordine, gli istituti centrali di Nuova Zelanda, Canada, Stati uniti, area euro e Giappone. La Bce è vista lasciare i tassi invariati, ma gli investitori monitoreranno le indicazioni della presidente, Christine Lagarde, sul percorso futuro della politica monetaria. I mercati continuano a scontare una probabilità vicina al 90% di un rialzo dei tassi a dicembre e un ulteriore aumento entro aprile.

Ma se gli spread dei Paesi periferici dovessero allargarsi ulteriormente, soprattutto per effetto delle tensioni sui titoli francesi (il rendimento degli Oat a 10 anni sale al 4,94%), la prima risposta della Bce sarebbe probabilmente una pausa nel ciclo di rialzi. Intanto l’euro resta debole nei confronti del dollaro, quota a 1,1146 (-0,23%). L'aggregato monetario M3 dell'Eurozona è aumentato del 3,5% su base annua a settembre, mantenendo lo stesso ritmo di crescita del mese precedente, secondo quanto comunicato dalla Bce. La lettura è risultata in linea al consenso degli economisti.

Ore 10:30 Il Ftse Mib riduce le perdite con Italgas +2,4% e Snam +2%, l’euro cade con il calo della  fiducia dei consumatori in Francia

Le borse europee riducono le perdite tranne Londra: Dax -0,07%, Cac40 -0,07%, Ftse100 -0,79% e Ftse Mib -0,18% a 49.099 punti alle 10:30 con Italgas +2,4% e Snam +2% i migliori anche se Bernstein ha tagliato il target price della prima utility da 9,8 a 9,4 euro, ribadendo il rating market perform, e della seconda da 6,4 a 6,2 euro (rating market perform). Acquisti anche su Stm, Prysmian e Amplifon, tutte in rialzo di oltre un punto percentuale.

I prezzi del petrolio restano in rialzo (future sul Brent +0,27% a 111 dollari al barile). L’euro cade dello 0,32% a 1,1137 dollari dopo che l'indice di fiducia dei consumatori francesi è sceso a 80 punti a ottobre dagli 85 di settembre. L’indice rimane al di sotto della media di lungo periodo, pari a 100 punti, e con l'ultima rilevazione ha raggiunto il livello più basso dal giugno del 2013. Il rendimento degli Oat francesi sale al 4,96% ma resta sotto il 5% dopo che il debito sovrano di Parigi ha evitato un declassamento del rating da parte di Moody's e dopo che le proteste del fine settimana si sono svolte in gran parte senza i disordini. Quello del Btp 10 anni aumenta al 4,52%.

Ore 09:05 Ftse Mib in calo con Stellantis -1,3%, lo spread sale a 115 in attesa dell’asta di Btp short

Le borse europee partono in calo (Dax -0,35%, Cac40 -0,36%, Ftse100 -0,92% e Ftse Mib -0,27% a 49.053 punti) nel giorno in cui parte il meeting di politica monetaria della Fed dalla quale il mercato si aspetta una conferma dei tassi al 3,75-4%. I prezzi del petrolio rimbalzano (future sul Brent a 111,27 dollari al barile, +0,48%).

Israele al voto

Benjamin Netanyahu, il leader più longevo della storia di Israele con 19 anni complessivi al governo, affronta una battaglia per la sopravvivenza politica nelle elezioni del 27 ottobre, con gli elettori chiamati a valutare la sua leadership dopo gli attacchi guidati da Hamas del 2023, le guerre a Gaza e contro l'Iran. I sondaggi mostrano una corsa molto equilibrata tra il partito Likud di Netanyahu e i suoi alleati della destra e la coalizione rivale guidata da Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore delle forze armate e falco della sicurezza, sostenuto da esponenti sia del centro sia della destra. Le urne chiuderanno alle 22.

Lo spread sale a 115 in attesa dell’asta di Btp short

Lo spread Btp/Bund sale a quota 115 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in aumento al 4,505%. Il rendimento del decennale francese è tornato sotto il 5% al 4,92% dopo che il debito sovrano di Parigi ha evitato un declassamento del rating da parte di Moody's e dopo che le proteste del fine settimana si sono svolte in gran parte senza i disordini.

Sul fronte interno, secondo fonti della maggioranza, il governo punta ad approvare domani 28 ottobre la legge di bilancio per il 2027, mentre Roma è ancora impegnata nei negoziati con le autorità dell'Unione Europea sulla cosiddetta «clausola di salvaguardia nazionale» (National Escape Clause) rispetto alle regole di bilancio del blocco, clausola che consente di registrare temporaneamente disavanzi più elevati per finanziare investimenti nella difesa e nella transizione energetica verde, ma l'esecutivo vorrebbe utilizzare il maggior margine di manovra anche per aiutare le famiglie a far fronte al forte aumento dei costi dell'energia.

Sul fonte delle aste regolari, il Tesoro offre un massimo di 3,5 miliardi di euro nelle aste di Btp Short e Btpei mentre la Germania si attiva sul segmento a 2 anni con l'asta dello Schatz. Via XX settembre ha fatto sapere che in occasione dell'asta a medio lungo di giovedì 29 ottobre offrirà un massimo di 7,75 miliardi. Sul tavolo il 28 ottobre 4,5 miliardi in Bot.

A Milano male Stellantis, Ferretti e BF. Meglio Iveco, Sogefi e Webuild

Sul listino milanese Iveco sale contro corrente con un +0,6% a 14,36 euro dopo che l’opa di Tata Motors si è chiusa con adesioni pari all'87,8%, superando la soglia di accettazione dell'80%. Fa peggio Stellantis (-1,3% a 3,64 euro).

Mentre è stato sottoscritto il 98,42% dell’aumento di capitale previsto da 2,5 miliardi di Unipol (-0,44% a 25,06 euro), per un ammontare complessivo di 2,46 miliardi. L’aumento serve a finanziare l’acquisizione degli sportelli da Mps (-0,50% a 10,82 euro) qualora l’opas di Intesa Sanpaolo (-0,25% a 5,94 euro) sulla banca senese vada a buon fine.

Quanto all’opa lanciata da Cvc e dalla società d’investimento belga Gbl su Recordati (+0,09% a 53,05 euro), conclusa venerdì scorso, sarà riaperta dal 3 al 9 novembre. Gli offerenti continueranno a riconoscere 53 euro per ogni azione conferita. Invece Bernstein ha tagliato il target price di Italgas (+0,46% a 8,77 euro) da 9,8 a 9,4 euro (rating market perform). Lo stesso broker ha abbassato il target price di Snam (+0,87% a 6,038 euro) da 6,4 a 6,2 euro (rating market perform).

Promossi i conti di Sogefi (+5,42% a 2,14 euro) che ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con ricavi in crescita dell'1,2% a 732,8 milioni di euro e un utile netto di 33,6 milioni rispetto ai 28,1 milioni dello stesso periodo del 2025. Conferma per l'intero 2026 l'attesa di una flessione dei ricavi low-single digit, intorno all'1-2%, e di un ebit adjusted sostanzialmente stabile rispetto al 2025

Non i risultati di Ferretti (-3,99% a 2,55 euro) che ha chiuso i primi nove mesi con ricavi a 888,6 milioni di euro, pressoché in linea con il 2025, ma l’utile è sceso a 49,9 milioni. Confermate le stime sul fatturato 2026, atteso tra 1,2 e 1,24 miliardi. Tagliate, invece, le stime sulla redditività: l’ebitda adjusted è atteso in un range tra 174 e 185 milioni rispetto alla previsione precedente di 186-197 milioni. L’ebitda margin è stimato tra 14,5% e 14,9% contro 15,5%-15,9%. 

Da monitorare anche Webuild (+0,41% a 1,95 euro) che, secondo Bloomberg, con la brasiliana Odebrecht Engenharia & Construção figura tra i principali membri dei consorzi selezionati come offerenti preferenziali per la costruzione di una tratta ferroviaria di 830 chilometri del Corridoio di Lobito. Il progetto collegherà i giacimenti di rame e cobalto dell’Africa centrale con un porto sulla costa atlantica dell’Angola.

Africa Finance Corporation, lo sviluppatore principale della cosiddetta sezione zambiana del progetto, ha selezionato i gruppi, che dovrebbero finalizzare i contratti entro un periodo compreso tra otto e dodici settimane dall’avvio dei negoziati, previsto per il mese prossimo. Webuild, Mota-Engil Sgps Sa e la turca IC Ictas stanno negoziando la costruzione della tratta che collega Chingola, in Zambia, al confine con l’Angola.

E se il fondo americano Cerberus punta a trovare un'intesa entro dicembre per la banca BF (-1,25% a 7,88 euro) alle prese con carenze patrimoniali: il piano passa attraverso un aumento di capitale da 400 milioni di euro con l'obiettivo di mantenere la banca integra e quotata, secondo Il Messaggero, Enav (-0,24% a 4,98 euro) punta a crescere all'estero, con la partecipazione a gare per la gestione del controllo del traffico aereo. Gli scali interessati, secondo Il Sole 24 Ore, sono in Medio Oriente, Europa, Asia, Stati Uniti e Africa. 

Ore 08:05 Europa attesa in calo, al via la due giorni del Fomc. Petrolio +0,4%

Borse europee attese in calo (-0,67% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta con i futures Usa poco convincenti (+0,03% quello sul Dow Jones e -0,13% quello sull’S&P500). I prezzi del petrolio risalgono anche se si intensificano i contatti diplomatici con l’Iran, in vista delle elezioni in Israele e negli Stati Uniti.

Il petrolio rimbalza

Il future sul Brent sale dello 0,43% a 111,22 dollari al barile, dopo aver perso quasi l’1% nella seduta precedente, mentre il future sul Wti si attesta a quota 102,03 dollari al barile (+0,27%). Il 26 ottobre alti funzionari di Arabia Saudita, Pakistan e Turchia si sono recati a Teheran per una serie di colloqui. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Irib, i partecipanti hanno concordato di proseguire le trattative.

Nel frattempo, oggi, 27 ottobre, il presidente russo, Vladimir Putin, dovrebbe incontrare il suo omologo iraniano, Masoud Pezeshkian, e l’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, a margine di un vertice sull’energia a Mosca. Nel conflitto in Medio Oriente, che dura ormai da diversi mesi, la Russia è stata uno dei principali alleati di Teheran.

I rischi restano tuttavia elevati, anche se i flussi di greggio sono tornati su livelli prossimi a quelli precedenti alla guerra, i costi del trasporto marittimo rimangono alti. Inoltre in Libano Hezbollah si starebbe preparando a una nuova guerra dopo aver ricevuto finanziamenti dall’Iran, secondo quanto riportato da Reuters. Mentre una coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha dichiarato di aver distrutto quattro droni diretti verso il sud del Regno e tre missili balistici puntati verso la parte orientale del Paese, lanciati dai ribelli Houthi sostenuti dall’Iran.

Settimana di appuntamenti importanti

Gli investitori si preparano a una settimana ricca di potenziali fattori in grado di influenzare i mercati: oggi 27 ottobre si tengono le elezioni in Israele. Il primo ministro, Benjamin Netanyahu, ha promesso di rovesciare il regime di Teheran, contando sul sostegno del presidente statunitense, Donald Trump. Il suo sfidante, il leader dell’opposizione, Gadi Eisenkot, sostiene che il programma nucleare iraniano debba essere fermato, ma ha aggiunto che il cambio di regime «non è un obiettivo raggiungibile».

Mentre il 27 ottobre prende il via la due giorni del Fomc. Diversi esponenti della banca centrale americana hanno lasciato intendere che non vi sia alcuna fretta di procedere con un ulteriore rialzo dei tassi, nonostante l’aumento dei costi energetici. Il mercato si aspetta una conferma dei tassi al 3,75-4%. Dopo il rialzo varato a settembre, il primo in tre anni, e a causa dei timori per l'inflazione, gli investitori non prevedono che i tassi resteranno a lungo invariati. Secondo un sondaggio Reuters, la Fed varerà un aumento del costo del denaro a dicembre. Infine il 3 novembre si svolgeranno le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.

Le elezioni di metà mandato statunitensi rappresentano un ulteriore possibile punto di svolta. Trump ha infatti lasciato intendere che gli attacchi contro l’Iran potrebbero riprendere dopo il voto. Nel fine settimana, parlando a Fox News, il presidente americano ha dichiarato che «si sta avvicinando il momento di decidere» se raggiungere un accordo con Teheran oppure «finire la questione una volta per tutte».

Per il momento, le forze statunitensi stanno imponendo un blocco ai porti iraniani per interrompere le esportazioni di greggio della Repubblica islamica, mentre contribuiscono a garantire il transito attraverso lo Stretto di Hormuz per le forniture provenienti dagli altri produttori del Golfo Persico. L’Iran ha comunicato ad Arabia Saudita, Turchia e Pakistan di essere disposto a valutare una proposta per riaprire la via marittima entro sette giorni, in cambio della revoca delle restrizioni imposte dagli Stati Uniti.

Euro sotto 1,12 dollari

L’euro perde lo 0,11% e va sotto 1,12 dollaro a 1,1160 in attesa alle 09:45 della fiducia dei consumatori a ottobre della Francia, alle 11 della massa monetaria M3 a settembre dell’Eurozona, alle 13:30 degli ordini di beni durevoli preliminari a settembre degli Stati Uniti, alle 13:55 dell’indice settimanale Redbook, alle 14 dell’indice Shiller sui prezzi delle case ad agosto, alle 15 del dato sulle vendite di case nuove a settembre e sulla fiducia dei consumatori a ottobre.

A Milano occhio a Iveco, Unipol, Mps, Intesa Sanpaolo, Recordati, Sogefi, Ferretti, Webuild, BF ed Enav

Sul listino milanese attenzione a Iveco visto che l’opa di Tata Motors si è chiusa con adesioni pari all'87,8%, superando la soglia di accettazione dell'80%.

Mentre è stato sottoscritto il 98,42% dell’aumento di capitale previsto da 2,5 miliardi di Unipol, per un ammontare complessivo di 2,46 miliardi. L’aumento serve a finanziare l’acquisizione degli sportelli da Mps qualora l’opas di Intesa Sanpaolo sulla banca senese vada a buon fine.


Quanto all’opa lanciata da Cvc e dalla società d’investimento belga Gbl su Recordati, conclusa venerdì scorso, sarà riaperta dal 3 al 9 novembre. Gli offerenti continueranno a riconoscere 53 euro per ogni azione conferita.


Conti per Sogefi che ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con ricavi in crescita dell'1,2% a 732,8 milioni di euro e un utile netto di 33,6 milioni rispetto ai 28,1 milioni dello stesso periodo del 2025. Conferma per l'intero 2026 l'attesa di una flessione dei ricavi low-single digit, intorno all'1-2%, e di un ebit adjusted sostanzialmente stabile rispetto al 2025

Invece, Ferretti ha chiuso i primi nove mesi con ricavi a 888,6 milioni di euro, pressoché in linea con il 2025, ma l’utile è sceso a 49,9 milioni. Confermate le stime sul fatturato 2026, atteso tra 1,2 e 1,24 miliardi. Tagliate, invece, le stime sulla redditività: l’ebitda adjusted è atteso in un range tra 174 e 185 milioni rispetto alla previsione precedente di 186-197 milioni. L’ebitda margin è stimato tra 14,5% e 14,9% contro 15,5%-15,9%. 

Da monitorare anche Webuild che, secondo Bloomberg, con la brasiliana Odebrecht Engenharia & Construção figura tra i principali membri dei consorzi selezionati come offerenti preferenziali per la costruzione di una tratta ferroviaria di 830 chilometri del Corridoio di Lobito. Il progetto collegherà i giacimenti di rame e cobalto dell’Africa centrale con un porto sulla costa atlantica dell’Angola.

Africa Finance Corporation, lo sviluppatore principale della cosiddetta sezione zambiana del progetto, ha selezionato i gruppi, che dovrebbero finalizzare i contratti entro un periodo compreso tra otto e dodici settimane dall’avvio dei negoziati, previsto per il mese prossimo. Webuild, Mota-Engil Sgps Sa e la turca IC Ictas stanno negoziando la costruzione della tratta che collega Chingola, in Zambia, al confine con l’Angola.

E se il fondo americano Cerberus punta a trovare un'intesa entro dicembre per la banca BF alle prese con carenze patrimoniali: il piano passa attraverso un aumento di capitale da 400 milioni di euro con l'obiettivo di mantenere la banca integra e quotata, secondo Il Messaggero, Enav punta a crescere all'estero, con la partecipazione a gare per la gestione del controllo del traffico aereo. Gli scali interessati, secondo Il Sole 24 Ore, sono in Medio Oriente, Europa, Asia, Stati Uniti e Africa. (riproduzione riservata)