Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude con un rialzo dell’1,09. Bene Prysmian e le banche, male Amplifon
Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude con un rialzo dell’1,09. Bene Prysmian e le banche, male Amplifon
Prysmian, Leonardo e i bancari fra le migliori blue chip. Male Amplifon e Campari. Cambio euro/dollaro vicino a 1,20

di Francesca Gerosa e Giulia Venini   27/01/2026 07:50

Ftse Mib
45.440,44 17.40.00

+1,09%

Dax 30
24.894,44 18.00.00

-0,16%

Dow Jones
49.003,41 22.47.57

-0,83%

Nasdaq
23.817,10 23.27.30

+0,91%

Euro/Dollaro
1,2038 23.12.49

+0,71%

Spread
58,77 17.29.57

-0,21

  • Ore 15:30 Ftse Mib in rialzo, trainato da banche e titoli della difesa. Spread a 59 punti  
  • Ore 14:45 Il Ftse Mib accelera con Prysmian, il petrolio vira al rialzo: produzione dimezzata nel giacimento kazako di Tengiz
  • Ore 13:25 Ftse Mib positivo in attesa di Wall Street, stonano Mediobanca e Nexi
  • Ore 11:35 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Banca Mediolanum, spread stabile a 59 dopo l’asta di Btp
  • Ore 10:35 Il Ftse Mib resta sopra 45.000, Kepler Cheuvreux fa cadere Amplifon
  • Ore 09:05 Il Ftse Mib sale sopra 45.100 con le banche, spread stabile a 59 in attesa dell’asta di Btp
  • Ore 07:50 Europa attesa positiva, al via la due giorni del Fomc

Il Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dell’1,09% a 45.440 punti, trainato da Prysmian, che ha terminato la seduta con un guadagno del 2,35%, Leonardo (+2,16%) e i bancari, con Unicredit e Banca Mediolanum che hanno messo rispettivamente a segno il 2,13% e l’1,85%. Amplifon si è confermato come il titolo peggiore della giornata di oggi, chiudendo gli scambi con un calo del 3,76%. Male anche Campari (-2,9%) e Nexi (-2,37%). Mentre lo spread si è fermato a 60 punti, intorno alle 17:45 l’euro scambiava a 1,1984 dollari, molto vicino alla soglia dell’1,20, confermando la debolezza del dollaro. 

Sul fronte europeo i principali indici hanno terminato le contrattazioni contrastati, con Cac 40 e Ftse 100 che hanno guadagnato lo 0,27% e lo 0,52% e il Dax che ha perso lo 0,28%. 

Intorno alle 17:45 a Wall Street il Dow Jones subiva ancora il tracollo dei titoli legati alle assicurazioni, come UnitedHealth (-19%) e Humana (-20%), dopo che il presidente americano Donald Trump ha affermato di voler lasciare invariati i fondi destinati al comparto. 

Gli Stati Uniti si preparano ora alla riunione di domani del board della Fed in cui si deciderà sui tassi di interesse. Secondo Blerina Uruci, chief Us Economist di T. Rowe Price, «il consenso prevede una politica accomodante» e «un atteggiamento comunicativo che non riflette alcuna fretta di tagliare ulteriormente i tassi», pur «rimanendo attenti all'evoluzione delle condizioni economiche». «Sebbene i falchi e le colombe continueranno ad avere opinioni divergenti sul livello del tasso neutro», aggiunge l’esperta, «manteniamo la nostra opinione che i tassi rimarranno invariati nel primo semestre di quest'anno, con due potenziali tagli nel secondo semestre. A nostro avviso, i rischi includono un rallentamento dell'inflazione che porterebbe a tagli dei tassi nel secondo semestre superiori a quelli attualmente scontati dal mercato».

Ore 15:30 Ftse Mib in rialzo, trainato da banche e titoli della difesa. Spread a 59 punti  

Mentre Wall Street apre contrastata con il Dow Jones che viaggia al ribasso, affossato da UnitedHealth (-19%), il Ftse Mib guadagna lo 0,97%, trainato dalle banche. Fra le blue chip in evidenza Unicredit (+2%), Prysmian (+2%) e Banca Mediolanum (+1,8%).

Si muovono invece in controtendenza Amplifon, che perde il 4,3%, Campari (-2,2%) e Nexi (-2%). 

Lo spread è stabile a 59 punti, mentre l’euro scambia a 1,1953 dollari, sempre più vicino alla soglia di 1,20 dollari, a segnare l’attuale debolezza del dollaro. 

Sul fronte dei metalli preziosi, l’oro spot si aggira attorno ai 5.080 dollari l’oncia, dopo aver toccato un massimo intraday di 5.101. L’argento scambia a 109,58 dollari l’oncia.

Ore 14:45 Il Ftse Mib accelera con Prysmian, il petrolio vira al rialzo

In attesa dell’avvio di Wall Street (futures sullS&P500 +0,26%), l’indice Ftse Mib di Piazza Affari allunga il passo (+0,7% a 45.263 punti alle 14:45). Tra i titoli più gettonati Banca Mediolanum, Poste, Unicredit, Bper, Banca Popolare di Sondrio e Prysmian, fresca dell’acquisizione di Acsm, società spagnola con una lunga esperienza nelle attività di surveying e nelle soluzioni per l’installazione di cavi sottomarini, per 169 milioni di euro.

I prezzi del petrolio virano al rialzo (futures sul Brent +1,2% a 65,55 dollari al barile) in scia alla notizia, anticipata da Reuters, che il più grande giacimento petrolifero del Kazakistan, Tengiz, probabilmente ripristinerà meno della metà della sua normale produzione entro il 7 febbraio, mentre si riprende lentamente da un incendio.

L'arresto di Tengiz, uno dei più grandi giacimenti petroliferi del mondo, rappresenta un'altra battuta d'arresto per il Kazakistan, la cui principale via di esportazione è stata limitata negli ultimi mesi dopo un attacco di droni ucraini.
 

Restano, inoltre, elevate le tensioni con l’Iran che ha convocato l'ambasciatore italiano al ministero degli Esteri dopo quelle che ha definito «dichiarazioni irresponsabili del ministro degli Esteri italiano» sulle guardie rivoluzionarie iraniane. Tajani ha annunciato che giovedì 29 gennaio in occasione del consiglio Affari Esteri proporrà, di concerto con i partner, di inserire i pasdaran nell'elenco delle organizzazioni terroristiche.

Ore 13:25 Ftse Mib positivo in attesa di Wall Street, stonano Mediobanca e Nexi

Con solo Francoforte inchiodata sulla parità, le altre piazze europee avanzano alla vigilia dell’esito della riunione della Fed, anche Milano (Ftse Mib +0,36% a 45.111 punti alle 13:25 con Banca Mediolanum, Prysmian e Unicredit che avanzano di oltre un punto percentuale; stonano in  modo vistoso solo Mediobanca, Nexi, Campari e Amplifon).

Oro e argento (-3,10% a 111,45 dollari l’oncia il futures), dopo i record assoluti del 26 gennaio, e il petrolio (-0,29% a 64,58 dollari al barile il futures sul Brent) stornano. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha sottolineato che l’ammissione dell'Ucraina all'Unione Europea dovrebbe essere finalizzata entro il 2027, aggiungendo che Kiev considera l'adesione all'Ue come parte delle garanzie di sicurezza per il Paese colpito dalla guerra. «Per questo parliamo di una data concreta - il 2027 - e contiamo sul sostegno dei partner alla nostra posizione», ha scritto su X dopo una telefonata con il cancelliere austriaco, Christian Stocker.

Ore 11:35 Il Ftse Mib consolida il rialzo con Banca Mediolanum, spread stabile a 59 dopo l’asta di Btp

Con il futures sull’S&P500 in rialzo dello 0,28% a Milano l’indice Ftse Mib consolida il rialzo (+0,34% a 45.101 punti) grazie alla spinta di Banca Mediolanum (Intesa Sanpaolo ha alzato da 20,6 a 20,7 euro il prezzo obiettivo sull’azione, confermando il rating buy dopo aver aumentato le stime di eps 2025-2026 e la previsione sul dividendo 2025 da 1,05 euro per azione a 1,15 euro per azione), Unicredit, Poste Italiane e Prysmian.

Il dollaro si stabilizza nei confronti dell’euro a 1,1879, non nei confronti dello yen (-0,18% a 153,863), in attesa del verdetto, scontato (tassi fermi), della Fed il 28 gennaio. «Ci aspettiamo che la Fed mantenga invariati i tassi in questa riunione. Riteniamo che i tassi attuali siano molto vicini al livello neutrale, tale da contenere l'inflazione senza aggiungere ulteriori pressioni inflazionistiche», sottolinea Rushabh Amin, Portfolio Manager del Multi-Asset Solutions team di Allspring Global Investments.

Il boom degli investimenti legato all'AI e, di conseguenza, il forte aumento dei prezzi delle materie prime e dei metalli industriali potrebbero portare a un’inflazione più persistente del previsto nel 2026. Questo si è già riflesso nei tassi di interesse, con il tasso atteso per dicembre 2026 che è passato dal 3% al 3,2% nel corso delle ultime settimane. L’attenzione inizierà gradualmente a spostarsi verso la nomina del prossimo presidente della Fed, dal quale gli operatori di mercato si aspettano un orientamento più accomodante e allo stesso tempo attendono le decisioni della Corte Suprema in materia di dazi.

«Continuiamo ad aspettarci una ripresa del mercato del lavoro e una forte crescita del pil nel primo trimestre, intorno al 3%», prevede Amin. «L'aumento dei prezzi delle materie prime dovrebbe iniziare a pesare sulle aspettative di inflazione future e portare gradualmente le aspettative incorporate nei prezzi di mercato a convergere verso un numero inferiore di tagli dei tassi rispetto a quanto precedentemente previsto. Questo rischio è in parte compensato dalle aspettative di un consiglio di governo orientato a una strategia «run it hot». Il mercato del lavoro rimane l’elemento chiave su cui concentrarsi per orientare le nostre aspettative sulla direzione dei tassi nei prossimi trimestri».

In questo contesto lo spread Btp/Bund resta sotto 60 punti base a 59, mentre il rendimento del Btp 10 anni sale al 3,48% dopo che il Tesoro ha collocato tutti i 3 miliardi di euro di Btp a 2 anni offerti (scadenza 28 febbraio 2028) a un rendimento pari al 2,26%, in aumento di 8 punti base rispetto all’asta precedente. La domanda è stata pari a 4,9 miliardi. Inoltre, ha piazzato 1 miliardo di Btp-i, indicizzati all'inflazione europea, a 5 anni, a un rendimento in calo allo 0,94% (-13 punti base), e 1 miliardo di Btp-i a 30 anni a un tasso del 2,38%.

Ore 10:35 Il Ftse Mib resta sopra 45.000, Kepler Cheuvreux fa cadere Amplifon

Borse europee contrastate. Francoforte alle 10:35 perde lo 0,16%, Parigi guadagna solo lo 0,04%, meglio Londra con un +0,32% e Milano con un +0,23% a 45.054 punti anche se Amplifon cade del 3,7% dopo che Kepler Cheuvreux ha ridotto le stime sugli utili del gruppo di apparecchi acustici e abbassato il target price sul titolo.

Gli analisti di Kepler Cheuvreux dichiarano di essere cauti sulle prospettive di crescita, che saranno penalizzate dalle continue difficoltà legate ai cambi valutari e dalla razionalizzazione della rete di negozi. Nel frattempo, «è necessaria una chiara e costante accelerazione della crescita del fatturato» affinché il titolo (-48% negli ultimi 12 mesi) possa rivalutarsi.

Così il target price è stato tagliato da 16,70 a 15,30 euro e il rating confermato a hold. Attualmente il consenso Bloomberg vede 6 buy, 12 hold e 1 sell sull’azione con un target price medio a 17,11 euro che implica un potenziale margine di apprezzamento del 26,5% rispetto al prezzo attuale. 

I prezzi del petrolio restano in calo (futures sul Brent -0,23% a 64,62 dollari al barile) dopo che l'inviato speciale del presidente russo, Vladimir Putin, Kirill Dmitriev, ha detto che il ritiro dell'Ucraina dalla regione del Donbass è la via per la pace. La Russia controlla il 90% della regione del Donbass e Putin ha più volte affermato che se l'Ucraina non rinuncerà al resto, la Russia lo prenderà con la forza.

Ore 09:05 Il Ftse Mib sale sopra 45.100 con le banche, spread stabile a 59 in attesa dell’asta di Btp

Borse europee in rialzo (+0,25% il Dax, +0,15% il Cac40, +0,27% il Ftse100 e +0,40% a 45.131 punti il Ftse Mib) in avvio di seduta in un clima di maggior stabilità, sostenuto dalle attese per la Fed e da un’agenda ricca di risultati societari. L’intonazione positiva è arrivata anche dall’Asia dove l’indice Kospi ha aggiornato i massimi storici, nonostante le minacce tariffarie del presidente statunitense, Donald Trump, nei confronti della Corea del Sud. 

Cosa dirà Jerome Powell (Fed)

I futures Usa salgono (+0,33% quello sull’S&P500). Parte la due giorni del Fomc, una riunione che sarà probabilmente poco ricca di spunti, senza modifiche ai tassi di interesse e pochi segnali sul percorso futuro della politica monetaria. Il presidente, Jerome Powell, stando alle attese degli economisti, sottolineerà che la banca centrale americana ha appena effettuato tre tagli del costo del denaro che dovrebbero contribuire a stabilizzare il mercato del lavoro e che, per ora, è ben posizionata mentre valuta il loro impatto.

«Se il mercato del lavoro dovesse stabilizzarsi quest'anno, ulteriori tagli dei tassi sarebbero meno urgenti», afferma Goldman Sachs, prevedendo una riduzione dei tassi di 25 punti base a giugno, seguita da un'ultima a settembre, che porterebbe il tasso di riferimento nella fascia 3-3,25%. Mentre nei prossimi giorni dovrebbe arrivare l’annuncio di Trump sul successore di Powell: Rick Rieder di BlackRock sembra essere il principale candidato per l’incarico, insieme all’ex governatore della Fed, Kevin Warsh, secondo le quote di Polymarket.

Spread stabile a 59 in attesa dell’asta di Btp
 

In questo quadro, il dollaro recupera nei confronti dell’euro (1,1862, -0,15%), il rendimento del Treasury Usa 10 anni sale leggermente al 4,22% e quello del Btp 10 anni al 3,48% con lo spread con il Bund stabile a quota 59 punti base. Il Tesoro colloca fino a 5 miliardi di titoli, incluso il nuovo Btp short-term febbraio 2028. Il 28 gennaio sarà la volta di 7,5 miliardi di Bot semestrali, per concludere giovedì con massimi 8,5 miliardi spalmati sulle riaperture di due Btp a 5 e 10 anni oltre a un Ccteu.

Scende più del previsto la disoccupazione in Spagna

Lato macro, è risultata stabile e in linea con le attese la fiducia dei consumatori in Francia a gennaio. L’indice si è attestato a 90 punti. Invece, è scesa più del previsto la disoccupazione in Spagna. Alla fine del quarto trimestre del 2025, il tasso di disoccupazione è calato al 9,93% rispetto al 10,45% del terzo trimestre. Le attese degli economisti erano per tasso al 10,2%. Il numero di occupati è aumentato di 76.200 unità rispetto al trimestre precedente, raggiungendo quota 22.463.300. 

A Milano bene le banche e Stellantis, giù Pirelli ed Eni

Sul listino milanese Pirelli arretra dello 0,35% a 6,32 euro con l’azionista cinese Cnrc che ha avanzato una proposta strutturata con l'obiettivo di risolvere i problemi di governance della società italiana ed eventuali criticità legate ai requisiti regolamentari Usa.

Mentre un consorzio internazionale guidato da Eni (-0,48% a 16,69 euro) e Shell ha perso un arbitrato in Kazakistan con un valore fino a 4 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da Bloomberg.

Meglio Stellantis con un +0,15% a 8,12 euro. Il mercato automobilistico europeo ha chiuso il 2025 con nuove immatricolazioni in crescita dell’1,8% su base annua, superando quota 10,8 milioni di vetture, un livello che resta tuttavia ben distante dai volumi pre-Covid. In questo contesto, Stellantis ha chiuso l’anno con una quota del 15,3% nel mercato Ue, in lieve flessione rispetto al 16,4% del 2024, e 1,66 milioni di immatricolazioni, -4,7% su base annua.

Al contempo, come riporta MF-Milano Finanza, ci sarebbe un nuovo rinvio per il rilancio dello stabilimento americano di Stellantis a Belvidere, in Illinois. La riapertura dell’impianto, fermo dal 2023, dovrebbe slittare fino a giugno 2028, con un ritardo di circa sette mesi rispetto alle ultime indicazioni ufficiali, secondo quanto ha reso noto il sindacato Uaw Local 1268, in una comunicazione inviata ai lavoratori del sito ex Chrysler.

Tra le banche, bene Bper (+0,81% a 11,82 euro), Intesa Sanpaolo (+0,80% a 5,91 euro) e Unicredit, in rialzo dell’1,53% a 73,45 euro visto che si prepara a incassare nel 2026 dividendi significativi dalla partecipazione del 26% in Commerzbank, costruita dal settembre 2024 a fine 2025. Secondo le stime degli analisti il flusso di cassa può arrivare fino a 380 milioni di euro, cifra che salirebbe fino a 438 milioni qualora la quota si spingesse fino al 29,9%, soglia massima autorizzata dalla Bce.

Nel frattempo, l’istituto di credito guidato da Andrea Orcel ha comunicato che, nell'ambito della seconda tranche del programma di buyback residuo a valere sul 2024, ha acquistato tra il 19 e il 23 gennaio 1.720.649 azioni proprie al prezzo medio di 70,7147 euro. Al 23 gennaio ha riacquistato poco più di 22 milioni di azioni proprie, pari all'1,42% del capitale, per un controvalore complessivo di 1.466.031.389,89 euro.

La seconda tranche risulta completata all'82,62% dell'importo complessivo. Considerando anche gli acquisti effettuati nell'ambito della prima tranche, Unicredit detiene in portafoglio 49.594.858 azioni proprie, pari al 3,18% del capitale.


E se il cda di Anima (+0,31% a 6,42 euro) ha nominato Saverio Perissinotto ad e direttore generale, con decorrenza dal prossimo 2 febbraio, Salvatore Ferragamo (stabile a quota 6,79 euro) riunisce il board sul bilancio 2025 (ricavi).

Ore 07:50 Europa attesa positiva, al via la due giorni del Fomc

Borse europee attese positive (+0,33% il futures sull’Eurostoxx50 in scia ai guadagni di Wall Street e in vista dei risultati trimestrali dei colossi tecnologici statunitensi. Il futures sul Nasdaq segna un +0,62%. Prevale l’ottimismo secondo cui i conti delle Magnifiche sette (Microsoft, Meta, Tesla, Apple) rafforzeranno il rally azionario globale, alimentato dalla spesa per l’intelligenza artificiale e dalla solidità degli utili aziendali.

Scontato un nulla di fatto della Fed

L’attenzione degli investitori è, inoltre, concentrata sulla Federal Reserve che inizia la riunione di politica monetaria di due giorni. Gli economisti danno per scontato che la banca centrale statunitense manterrà invariati i tassi di interesse il 28 gennaio, mentre valuta l’inflazione persistente insieme ai segnali di un rallentamento della dinamica economica.

Le pressioni di Trump sulla Corea del Sud

Ma le pressioni dell’amministrazione Trump in ambito commerciale non vengono meno. La Corea del Sud ha cercato di rassicurare agli Stati Uniti il proprio impegno nell'attuazione dell’accordo commerciale dell’anno scorso dopo che il presidente, Donald Trump ha dichiarato di voler aumentare al 25% i dazi sui beni sudcoreani, attribuendo la colpa al ritardo nell'attuazione di quanto concordato nel 2025: Seul deve effettuare investimenti per 350 miliardi di dollari negli Usa. 

L’oro storna, ma di poco

Proprio a causa delle politiche commerciali di Trump il prezzo dell’oro ha toccato il 26 gennaio un nuovo massimo storico a quota 5.111 dollari l’oncia. Ora storna, ma solo dello 0,19% a 5.091 dollari l’oncia. La domanda di metalli preziosi è aumentata parecchio nelle ultime settimane dopo che il numero uno della Casa Bianca ha minacciato dazi commerciali contro diversi alleati degli Stati Uniti, in particolare il Canada.

Infatti, si è opposto a un potenziale accordo commerciale del Paese con la Cina e ha minacciato dazi del 100% contro Ottawa. Sebbene il tycoon abbia attenuato le sue richieste sulla Groenlandia e le minacce di dazi contro l’Europa, i mercati restano, comunque, in tensione per possibili ulteriori mosse di questo tipo.

Questo e le tensioni geopolitiche in aumento in Iran e in Medio Oriente, con l’arrivo di navi statunitensi nella regione, contribuiscono a mantenere i mercati in uno stato di allerta. Tanto che la banca singaporiana Ocbc ha rivisto al rialzo il suo obiettivo di prezzo dell’oro per il 2026, prevedendo ora che il metallo prezioso chiuda l’anno intorno a 5.600 dollari l’oncia, rispetto alla precedente stima di 4.800 dollari l’oncia.

Tuttavia ha osservato che nel breve termine è possibile una correzione poiché il rally recente può lasciare spazio a prese di profitto. Lato petrolio, il futures sul Wti cede lo 0,4% a 60,39 dollari al barile e quello sul Brent lo 0,46% a 64,47 dollari al barile.

Euro stabile a 1,18 dollari

L’euro è stabile sul dollaro a 1,1880 in attesa alle 08:45 dell’indice sulla fiducia dei consumatori a gennaio della Francia, alle 14.55 dell’indice settimanale Redbook degli Stati Uniti, alle 15 dell’indice Shiller di novembre per chiudere alle 16 con l’indice sulla fiducia dei consumatori a gennaio.

A Milano occhio a Pirelli, Eni, Stellantis, Unicredit, Anima e Salvatore Ferragamo

Sul listino milanese attenzione a Pirelli con l’azionista cinese Cnrc che ha avanzato una proposta strutturata con l'obiettivo di risolvere i problemi di governance della società italiana ed eventuali criticità legate ai requisiti regolamentari Usa.

Mentre un consorzio internazionale guidato da Eni e Shell ha perso un arbitrato in Kazakistan con un valore fino a 4 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da Bloomberg.

Focus anche su Stellantis. Il mercato automobilistico europeo ha chiuso il 2025 con nuove immatricolazioni in crescita dell’1,8% su base annua, superando quota 10,8 milioni di vetture, un livello che resta tuttavia ben distante dai volumi pre-Covid. In questo contesto, Stellantis ha chiuso l’anno con una quota del 15,3% nel mercato Ue, in lieve flessione rispetto al 16,4% del 2024, e 1,66 milioni di immatricolazioni, -4,7% su base annua.

Al contempo, come riporta MF-Milano Finanza, ci sarebbe un nuovo rinvio per il rilancio dello stabilimento americano di Stellantis a Belvidere, in Illinois. La riapertura dell’impianto, fermo dal 2023, dovrebbe slittare fino a giugno 2028, con un ritardo di circa sette mesi rispetto alle ultime indicazioni ufficiali, secondo quanto ha reso noto il sindacato Uaw Local 1268, in una comunicazione inviata ai lavoratori del sito ex Chrysler.

Tra le banche è da monitorare Unicredit visto che si prepara a incassare nel 2026 dividendi significativi dalla partecipazione del 26% in Commerzbank, costruita dal settembre 2024 a fine 2025. Secondo le stime degli analisti il flusso di cassa può arrivare fino a 380 milioni di euro, cifra che salirebbe fino a 438 milioni qualora la quota si spingesse fino al 29,9%, soglia massima autorizzata dalla Bce.

Nel frattempo, l’istituto di credito guidato da Andrea Orcel ha comunicato che, nell'ambito della seconda tranche del programma di buyback residuo a valere sul 2024, ha acquistato tra il 19 e il 23 gennaio 1.720.649 azioni proprie al prezzo medio di 70,7147 euro. Al 23 gennaio ha riacquistato poco più di 22 milioni di azioni proprie, pari all'1,42% del capitale, per un controvalore complessivo di 1.466.031.389,89 euro.

La seconda tranche risulta completata all'82,62% dell'importo complessivo. Considerando anche gli acquisti effettuati nell'ambito della prima tranche, Unicredit detiene in portafoglio 49.594.858 azioni proprie, pari al 3,18% del capitale.


E se il cda di Anima ha nominato Saverio Perissinotto ad e direttore generale, con decorrenza dal prossimo 2 febbraio, Salvatore Ferragamo riunisce il board sul bilancio 2025 (ricavi). (riproduzione riservata)